Apri il menu principale

Carlo Leva (Bergamasco, 27 febbraio 1930) è uno scenografo e costumista italiano.

Indice

BiografiaModifica

Nato a Bergamasco (AL) nel 1930, scenografo e costumista piemontese, fino all'età di diciannove anni vive a Genova e frequenta dapprima una scuola ad indirizzo tecnico per la quale non si sente particolarmente portato. Decide quindi di iscriversi al Liceo Artistico: da qui partono i suoi disegni per numerose testate di giornali locali e nazionali, segno di una prima collaborazione con il giornalismo umoristico.

Neanche ventenne è assistente volontario nelle riprese de Le mura di Malapaga (Au-delà des grilles), film girato nella stessa Genova. Protagonisti Isa Miranda e Jean Gabin, regia di René Clément.

È la folgorazione del sogno della sua vita: fare cinema. Quella prima esperienza gli chiarisce per sempre che vorrà lavorare come scenografo, che dovrà farsi strada nell'industria cinematografica.

Intanto la RAI TV, al suo esordio, indice un concorso per la formazione di giovani collaboratori e offre tre borse di studio ai partecipanti che non hanno residenza a Roma. L'Accademia di Belle Arti affianca questi corsi (della durata di cinque anni) e l'Ente Nazionale Lavoratori del Commercio li sponsorizza. È prevista la docenza di emeriti dell'Accademia e della Facoltà di Architettura.

Carlo Leva ottiene una delle borse di studio che gli viene consegnata in occasione della trasmissione televisiva "Anche oggi è domenica" presentata da Nicoletta Orsomando. Studente di architettura con illustri professori quali Acerbo, Brini, Cambellotti, Lombardi, Ometti, applica Scienza delle Costruzioni a problemi cine-teatrali; approfondisce scenografia, costume, arredamento, tecnica pubblicitaria e critica estetica. In quel periodo, sempre a Roma, entra già nel mondo del lavoro progettando le scenografie di ritrovi di tendenza, famosi nel periodo della Dolce Vita: le Grotte del Piccione, El Rancio Grande, II Broadway Club, La nave di Fregene.

La sua progettazione va avanti fervida e di successo in tutta Italia: dal Piemonte alla Lombardia da Ischia alla Puglia; il giovane Leva firma interni di locali pubblici, case private, negozi. Non smette mai di studiare e di carpire ogni prezioso spunto per la sua formazione. Frequenta così a Roma il Centro Sperimentale di cinematografia. Alla fine degli anni cinquanta il "volontario secondo aiuto scenografo" ha già collaborato ad una decina di film.

Dal 1960 il salto è più alto: proposte cospicue di cinema, caroselli pubblicitari con la regia di Luigi Vanzi e protagonisti Lina Morelli e Paolo Stoppa. Il lavoro si svolge principalmente negli stabilimenti Titanus, presso la Farnesina. Qui viene assunto come aiuto dallo scenografo torinese Gino Brosio per la realizzazione di un film da realizzarsi nel deserto del Marocco con la direzione di Robert Aldrich. Si tratta di "Sodoma e Gomorra". A capo della seconda troupe di ripresa vi è un giovane regista, Sergio Leone, che da poco aveva concluso le riprese di Quo vadis? e Ben-Hur. È la nascita di un grande sodalizio tra il famoso autore del Western all'italiana e Carlo Leva, che produrrà film come Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto, il cattivo e C'era una volta il West.

Una grande amicizia ed un forte impegno culturale lega Carlo Leva anche al regista e scrittore Enzo Muzii. Nascono scenografìe per "Una macchina rosa", "Come l'amore" (Orso d'Argento al Festival di Berlino, 1968) e per opere televisive come "Le radici della mafia", colossal in cinque film proposto da RAI 1, tratto da Leonardo Sciascia e che vanta attori d'eccezione: James Mason, Josephef Cotten, Mel Ferrer, Lee G. Coob, Kataryn Ross, Trevor Haward, Tony Musante e ancora Valerla Moriconi, Amedeo Nazzari, Giancarlo Sbargia, Paolo Bonacelli. Leva gira sempre con Muzii altri film tratti dalla letteratura: "Signorina Helse" di Schnitzier e "Fosca" di Igino Ugo Tarchetti.

Come titolare del reparto scenografia della Titanus, dai primi anni sessanta gira oltre centoventi tra pellicole e sceneggiati televisivi Viaggia in tutta Italia, Jugoslavia, Spagna, Grecia, Libia, Stati Uniti, America Latina, Russia e Mongolia.

In quegli anni collabora con innumerevoli registi, quali Jean Delannoy, Gianni Puccini, Primo Zeglio, Giorgio Bianchi, King Vidor, Renato Castellani, Raffaele Matarazzo, Carol Reed, Riccardo Preda, Ettore Maria Fizzarotti, Stelvio Massi, Tonino Valerii, Sergio Sollima, Fedenco Fellini, Louis Malle, Oscar Rudolph, Dario Argento, Massimo Franciosa, Alberto Bevilacqua, Antonello Rondi, Umberto Lenzi, Giuliano Camimeo, Giovanni Fago, Robert Mazojer, Domenico Paolella, Robert Pouret, Jean Pierre Mouqui, Jorke Grau, Luciano Salce, Vittorio Cottafavi, Leonardo Cortese, Daniele Lanza, Dino Risi, Furio Angiolella, Claude Muller, Sergio Genni, Enzo Milioni, Luciano De Crescenzo, Gianfranco Mingozzi, Florestano Vancini, Claude Chabrol, Pierre de Moro, Terence Hill, Aldo Lado, Ken Annakin, Antonio Margheriti, Emanuel Glisenti.

Nel 2010 Carlo Leva insieme a Barbara Zucchi disegna le sue prime scenografie teatrali per Il Cronista di Broadway, il musical scritto e prodotto da David Guido Pietroni con i costumi di Vivienne Westwood.

Filmografia parzialeModifica

ScenografoModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN306274869 · WorldCat Identities (EN306274869