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Carlo Lodi di Capriglio

militare e politico italiano
Carlo Ludovico Lodi di Capriglio
NascitaCapriglio, 1755
MorteCapriglio, 11 marzo 1827
Dati militari
Paese servitoRegno di Sardegna Regno di Sardegna
Forza armataRegia Armata Sarda
ArmaCavalleria
Carabinieri
GradoColonnello
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Carlo Ludovico Lodi di Capriglio (Capriglio, 1755Capriglio, 11 marzo 1827) è stato un militare e politico italiano.

BiografiaModifica

Carlo Ludovico Lodi di Capriglio, figlio di Giuseppe Felice, nacque nel 1755 a Capriglio, località nell'astigiano di cui la sua famiglia era feudataria da diverse generazioni e rimarrà in carica sino al 1797 quando lo stesso Carlo Ludovico dovrà rinunciare ai propri titoli e privilegi con il dilagare della Rivoluzione francese in Piemonte e l'invasione napoleonica di quelle terre.

Intrapresa la carriera militare in giovane età, ebbe modo di sostenere ben pochi scontri sul finire del settecento in quanto, con la perdita del Piemonte, la monarchia sabauda si trasferì in Sardegna e con essa trasferì buona parte dei membri dell'esercito che non avevano aderito all'esercito napoleonico. Affidato alla cavalleria, dopo una brillante carriera che lo portò al rango di Maggiore Generale, venne nominato Comandante Generale dei Carabinieri reali il 14 gennaio 1815 e promosso contemporaneamente Colonnello.

Sotto la sua amministrazione avvennero dei fatti significativi per la storia dell'Arma dei Carabinieri: il 23 aprile 1815 a Vernate venne ucciso Giovanni Boccaccio, il primo carabiniere morto in servizio nel tentativo di dare la caccia a un brigante. Il 6 luglio di quello stesso anno, inoltre, il corpo prende parte al proprio primo scontro armato nella Battaglia di Grenoble contro i francesi ove Carlo Ludovico Lodi di Capriglio conduce personalmente la carica di cavalleria dei carabinieri contro il nemico, portando ad una decisiva vittoria ed al primo encomio ufficiale dell'arma.

Lodi di Capriglio riformò radicalmente l'arma, concentrando il suo operato prevalentemente come ordine di servizio pubblico in sostituzione dei precedenti corpi armati d'ordine. Per tale motivo egli venne nominato Ministro della Polizia con funzioni di ordine interno e lasciò il proprio incarico di comandante generale dei carabinieri il 15 ottobre 1816.

Morì celibe a l'11 marzo 1827.

OnorificenzeModifica