Carlo Luigi di Baden

principe
Carlo Luigi di Baden
Charles Louis, hereditary prince of Baden.jpg
Carlo Luigi, principe ereditario di Baden ritratto da Joseph Wolfgang Hauwiller nel 1782
Principe ereditario di Baden
Stemma
In carica 14 febbraio 1755 –
16 dicembre 1801
Predecessore Carlo Federico
Successore Carlo
Nome completo tedesco: Karl Ludwig von Baden
italiano: Carlo Ludovico del Baden
Nascita Karlsruhe, 14 febbraio 1755
Morte Arboga, 16 dicembre 1801
Luogo di sepoltura Chiesa di Riddarholmen
Casa reale Zähringen
Padre Carlo Federico di Baden
Madre Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt
Consorte Amalia d'Assia-Darmstadt

Carlo Luigi di Baden (Karlsruhe, 14 febbraio 1755Arboga, 16 dicembre 1801) fu principe ereditario del Margraviato di Baden[1].

BiografiaModifica

 
Carlo Luigi ritratto in tenera età con le sorelle

InfanziaModifica

Era figlio del margravio Carlo Federico di Baden, e di sua moglie, Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt[1]. Il padre nel 1803 fu elevato a Principe Elettore e, successivamente nel 1806, fu Primo Granduca di Baden.

Venne descritto come obeso e malato[2]. Carlo Luigi passò tutta la vita all'ombra del padre. Tuttavia, dal 1773, partecipò alle riunioni del Consiglio privato a Karlsruhe.

MatrimonioModifica

Sposò, il 15 luglio 1774 a Darmstadt, Amalia, figlia del langravio Luigi IX d'Assia-Darmstadt.

Carriera militareModifica

 
Ritratto del principe Carlo Luigi del Baden
Carl Frederik von Breda, Castello di Gripsholm (1801)

Nel 1795 divenne generale[3]. Dopo il matrimonio di sua figlia Luisa con l'erede al trono russo Alessandro, venne nominato al grado di generale della fanteria russa.

MorteModifica

 
La tomba di Carlo Luigi

Nel 1801 Carlo Luigi, insieme alla moglie, andò a trovare sua figlia Luisa, che nel frattempo era diventata zarina[4]. Sulla via del ritorno dalla Russia, visitò anche la figlia Federica, regina di Svezia. Al suo arrivo a Arboga, nel Castello di Gripsholm, Carlo Luigi venne colpito da un ictus.

Morì il 16 dicembre 1801[5]. Fu sepolto nella Chiesa di Riddarholmen a Stoccolma. Il suo cuore venne posto nella chiesa di San Michele a Pforzheim.

DiscendenzaModifica

Carlo Luigi ed Amelia Frederica ebbero otto figli:[1]

AscendenzaModifica

Granducato di Baden
Baden

Carlo Federico
Carlo II
Luigi I
Leopoldo
Luigi II
Federico I
Figli
Federico II
Modifica
Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Carlo III Guglielmo di Baden-Durlach Federico VII di Baden-Durlach  
 
Augusta Maria di Holstein-Gottorp  
Federico di Baden-Durlach  
Maddalena Guglielmina di Württemberg Guglielmo Ludovico di Württemberg  
 
Maddalena Sibilla d'Assia-Darmstadt  
Carlo Federico di Baden  
Giovanni Guglielmo Friso d'Orange Enrico Casimiro II di Nassau-Dietz  
 
Enrichetta Amalia di Anhalt-Dessau  
Amalia di Nassau-Dietz  
Maria Luisa d'Assia-Kassel Carlo I d'Assia-Kassel  
 
Amalia di Curlandia  
Carlo Luigi di Baden  
Ernesto Luigi d'Assia-Darmstadt Luigi VI d'Assia-Darmstadt  
 
Elisabetta Dorotea di Sassonia-Gotha-Altenburg  
Luigi VIII d'Assia-Darmstadt  
Dorotea Carlotta di Brandeburgo-Ansbach Alberto II di Brandeburgo-Ansbach  
 
Sofia Margherita di Oettingen-Oettingen  
Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt  
Giovanni Reinardo III di Hanau-Lichtenberg Giovanni Reinardo II di Hanau-Lichtenberg  
 
Anna Maddalena di Birkenfeld-Bischweiler  
Carlotta di Hanau-Lichtenberg  
Dorotea Federica di Brandeburgo-Ansbach Giovanni Federico di Brandeburgo-Ansbach  
 
Giovanna Elisabetta di Baden-Durlach  
 

OnorificenzeModifica

  Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 8 ottobre 1797

NoteModifica

  1. ^ a b c Darryl Lundy, Genealogia del principe Carlo Luigi di Baden, thePeerage.com, 10 maggio 2003. URL consultato il 23 settembre 2009.
  2. ^ Annette Borchardt-Wenzel: Karl Friedrich von Baden, Gernsbach 2006, S. 265/266
  3. ^ s. Müller
  4. ^ Il viaggio da Karlsruhe a San Pietroburgo durò dal 13 giugno al 23 luglio 1801 e rimase in Russia per circa due mesi
  5. ^ Annette Borchardt-Wenzel: Karl Friedrich von Baden, Gernsbach 2006, S. 266

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN10630769 · ISNI (EN0000 0000 0905 2318 · GND (DE11772971X · CERL cnp01157276 · WorldCat Identities (ENviaf-10630769