Apri il menu principale

Carlo Nesti

giornalista, telecronista sportivo, scrittore e dirigente sportivo italiano
Da destra: Carlo Nesti intervista Trapattoni e Boniperti al termine del campionato di Serie A 1981-1982

Carlo Nesti (Torino, 10 maggio 1955[1]) è un giornalista, telecronista sportivo, scrittore e dirigente sportivo italiano.

Indice

BiografiaModifica

Gli inizi della carrieraModifica

I suoi maestri sono Giovanni Arpino, scrittore e opinionista sportivo de "La Stampa", e Pier Cesare Baretti, direttore di "Tuttosport".

Comincia la carriera di giornalista sportivo nel 1974, sul settimanale Calciofilm.

Dall'anno seguente, inizia a collaborare con il Guerin Sportivo e con il Corriere d'Informazione.

Passa poi, dal 1976 al 1979, a Tuttosport, diventando professionista nel 1978, a 23 anni.

Telecronista alla RaiModifica

Nel 1980, entra in RAI[1]. Il lavoro da telecronista lo porta a commentare 6 edizioni dei mondiali di calcio (dall'edizione 1982 a quella 2006, fatta eccezione per il 2002), e 6 edizioni degli europei di calcio (dal 1988 al 2008).

Dal 1982 al 2002, passa dalla posizione numero 6, dietro a Martellini, Pizzul, Martino, Vitanza e Viola, alla posizione numero 2, con Cerqueti, dietro a Pizzul (come suo opinionista, Italia vice-campione del mondo 1994), nella graduatoria dei telecronisti calcistici della Rai. È l'unico radio-telecronista italiano, con Nicolò Carosio, ad avere partecipato a 2 Mondiali vinti dall'Italia[2]. In tutto, come segue, racconta 11 successi italiani, in campo europeo, distribuiti fra 3 sport.

Dal 1991 al 2002 si occupa delle telecronache della nazionale Under-21[1] , con 3 edizioni consecutive degli Europei di categoria (1992, 1994 e 1996), dominate dagli azzurri di Cesare Maldini.

Sempre come telecronista, "vince"... nel 1980, la Coppa dei Campioni di pallacanestro femminile con il Fiat Torino; nel 1983, la Coppa dei Campioni di pallavolo maschile con la Santal Parma (telecronaca vanificata da uno sciopero dei tecnici dell'Eurovisione); nel 1985, la Coppa dei Campioni di calcio con la Juventus (la drammatica radiocronaca, al fianco di Enrico Ameri, da Bruxelles); nel 1993, la Coppa delle Coppe di calcio con il Parma; nel 1994, la Coppa dei Campioni di calcio con il Milan; e nel 1995, la Coppa Uefa di calcio con il Parma.

Negli anni ottanta e fino al 1992 lavora come radiocronista nel programma Tutto il calcio minuto per minuto, commentando le partite interne della Juventus e del Torino. Inoltre, affianca Enrico Ameri, nel 1985, in occasione della tragica vittoria della Juventus, a Bruxelles, in Coppa dei Campioni.

Nello stesso periodo collabora con Il Processo del Lunedì, realizzando la "Scheda" introduttiva del programma, basata su una fusione di testo, immagini rallentate, canzoni con testi adattati al tema, caricature e grafica.

Nello stesso periodo collabora con La Domenica Sportiva, realizzando i servizi sulle partite interne della Juventus e del Torino.

Subentra, nel 1992, a Cesare Castellotti, come corrispondente da Torino, e, successivamente, inviato di 90º minuto.

A cavallo degli anni Ottanta e Novanta, indossa la fascia di capitano della Nazionale Radiotelecronisti Rai di calcio, disputando e vincendo, nel 1992, la prima "Partita del Cuore", contro la Nazionale Cantanti: allo Stadio Olimpico di Roma, 83.000 spettatori presenti, e 907 milioni di Lire di incasso.

Nel 2005, arriva secondo, come paroliere (attività intrapresa dal 1999), nel concorso Sony per la scelta del nuovo inno della Juventus: "È bianconero", brano realizzato con Pier Agostino Casalegno, Tommaso Lubrano e Gigi Venegoni.

Dopo la RaiModifica

Nel 2010 lascia la RAI per continuare la carriera di giornalista sportivo da libero professionista, che affianca alle attività di scrittore (4 libri sulla Fede Cristiana, 4 libri sul calcio, e un libro comune, sul legame fra Fede Cristiana e sport) e paroliere musicale.

Cura il proprio sito web, NESTI Channel[3], nato nel 2002, che si trasforma da "blog" in pagina Facebook Fans, con quasi 130.000 iscritti (al giugno 2019).

Lavora inizialmente per Dahlia TV, commentando le partite di calcio di Serie A, al di fuori del pacchetto di Mediaset Premium.

Dal 2011 al 2013, partecipa, come opinionista, ai programmi pomeridiani di Rai Uno (75 puntate): Se... a casa di Paola e Buon pomeriggio Italia!.

Torna inoltre alla telecronaca quando le reti locali Publishare trasmettono le ultime 10 giornate della Primera División (Spagna).

Nel 2012 realizza, per la Web Radio del NESTI Channel[3], la cronaca della partita di addio di Alessandro Del Piero alla maglia bianconera, e la sintesi, pubblicata su You Tube, si avvicina a 1.000.000 di ascoltatori.

Dal 2012 collabora con Radio Sportiva[4], come opinionista durante le partite di calcio principali, e in "Microfono aperto".

Dal 2014 collabora con Radio Vaticana, opinionista su temi a cavallo fra Fede e sport, sulla scia dell'attività di collaboratore del Sermig di Ernesto Olivero, e di scrittore per le Edizioni San Paolo e Paoline, entrata nel vivo nel 2007, grazie alle letture di Fede e psicologia di Valerio Albisetti.

Dal 2014 porta in giro per l'Italia lo spettacolo multimediale (un video-monologo personale) "Lo sport di vivere", che racconta la storia dello sport attraverso i sentimenti, e gli eventi agonistici, che li hanno espressi meglio.

Dal 2016 è telecronista e commentatore saltuario delle partite di Serie A e Champions League nel programma Diretta stadio... ed è subito goal! su Italia 7 Gold.

Nel 2017 crea il gioco "Totomercato", che consiste nell'indovinare, con 72 ore di anticipo, acquisti e cessioni delle squadre di calcio di Serie A. La App raggiunge, nella prima edizione, circa 5.000 download.

Nello stesso anno scrive, con Silvano Borgatta, l'inno "Filadelfia", dedicato alla ricostruzione del vecchio stadio del Grande Torino.

Nello stesso anno diventa dirigente sportivo, per una stagione, nell'Alassio F.C., nel ruolo di "motivatore mediatico", vincendo il campionato e la Coppa Italia nella Promozione ligure.[5][6]

Nel 2018 diventa dirigente sportivo, per una stagione, nell'Albissola, neo-promossa in Serie C, nel ruolo di "testimonial mediatico".

RiconoscimentiModifica

Nel 1988 riceve a Roma il premio "Atleta d'oro Diadora", come miglior giornalista sportivo under 35, e quindi, nel 1989, il premio CONI-USSI, come miglior giornalista sportivo televisivo dell'anno[senza fonte].

PubblicazioniModifica

  • Dietro il silenzio stampa, Edizioni Piemonte, scritto con Claudio Gentile e Marco Tardelli, 1983.
  • Coppa del Mondo di calcio, Edizioni Bolaffi, 1990.
  • Ho vinto la lotteria, Edizioni Paoline, 1999.
  • Calcio, Edizioni Libri di Sport, 2005.
  • Viaggio di ritorno, Edizioni San Paolo, 2007 (tradotto in polacco).
  • Il mio psicologo si chiama Gesù, Edizioni San Paolo, 2008 (prima versione, limitata ai Vangeli) e 2017 (seconda versione, estesa all'intera Bibbia), tradotto in portoghese, spagnolo e polacco).
  • Il mio circuito si chiama Paradiso, Edizioni San Paolo, 2009 (tradotto in spagnolo).[7]
  • Noi siamo la Juve, Edizioni Minerva, 2009.
  • Anche la Fede ha il suo alfabeto, Edizioni San Paolo, 2012.
  • Il mio Allenatore si chiama Gesù, Edizioni San Paolo, 2014.

In campo cattolico, dal 1996, collabora con la rivista del Sermig Nuovo Progetto, e dal 2013, per le Edizioni San Paolo, con il settimanale Credere[8].

NoteModifica

  1. ^ a b c Carlo Nesti, Edizioni San Paolo. URL consultato il 12 ottobre 2013.
  2. ^ Carlo Nesti: "Festeggio, con voi, il record diviso con Nicolò Carosio!", su tuttomercatoweb.com, 27 febbraio 2013. URL consultato il 28 ottobre 2015.
  3. ^ a b Carlo Nesti, Nesti Channel, su carlonesti.it.
  4. ^ Palinsesto, radiosportiva.com. URL consultato il 12 ottobre 2013.
  5. ^ Calcio, Alassio FC. Carlo Nesti e il colpo di fulmine col mondo giallonero: "Bello trovarsi dall'altra parte della barricata", in Svsport.it, 18 gennaio 2018. URL consultato il 15 aprile 2018.
  6. ^ Calcio, Carlo Nesti è il nuovo consulente tecnico mediatico dell'Alassio FC: "Questione di cuore, il mio grazie va alla società", in Svsport.it, 26 agosto 2017. URL consultato il 15 aprile 2018.
  7. ^ Il mio circuito si chiama paradiso, Carlo Nesti, torinolibri.it. URL consultato il 12 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2013).
  8. ^ Edicola – San Paolo lancia il nuovo settimanale "Credere – La gioia della fede", antoniogenna.com. URL consultato il 12 ottobre 2013.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN102263769 · ISNI (EN0000 0000 7207 6697 · SBN IT\ICCU\VIAV\098823 · LCCN (ENno2012010304 · WorldCat Identities (ENno2012-010304