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BiografiaModifica

A tredici anni si avvicina alla musica studiando prima da autodidatta e diplomandosi poi al conservatorio G. Rossini di Pesaro in musica corale e direzione di coro e al conservatorio Morlacchi di Perugia in composizione, sotto la guida di Fernando Sulpizi. Segue corsi di perfezionamento con Franco Donatoni all'Accademia Chigiana di Siena e con Salvatore Sciarrino a Città di Castello. Parallelamente, si dedica agli studi giuridici laureandosi in giurisprudenza all'Università di Perugia. Direttore Artistico della Sagra musicale umbra dal 1996 al 2003, commissiona nuovi lavori a vari compositori del nostro tempo. È stato più volte membro di giuria in concorsi musicali nazionali ed internazionali. Dal 2011 presiede la Fondazione "Guido D'Arezzo". Svolge attività anche nel campo delle arti visive.

La musicaModifica

Sue composizioni sono state eseguite in varie sedi in Italia e all'estero (Francia, Svizzera, Paesi Bassi, Germania, Russia, Brasile, Australia, Giappone) e hanno ottenuto consensi e riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali, quali il Concorso Nazionale "Balilla Pratella" (Lugo, 1979), il Concorso Nazionale di Belveglio (1980), il Concorso Internazionale "G.B.Viotti" di Vercelli (1980), il Concorso Internazionale "V.Bucchi" di Roma (1981), il Premio Ancona (1981), il Concorso Internazionale per un'Opera Lirica - Anno Europeo della Musica (Osimo, 1985), il Concorso Internazionale "2 agosto" (Bologna, 1995).

Nel 1993 la Rai gli ha commissionato l'Oratorio drammatico Il Mistero Jacopone, eseguito nello stesso anno presso l'Auditorium di Torino dall'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e inciso nel 1995 dalla casa discografica Quadrivium.
Per il teatro ha composto cinque opere, tra le quali si ricordano Rabarbaro rabarbaro (rappresentata nel 1987 al Teatro La Nuova Fenice di Osimo, direttore Daniele Gatti, regia di Pippo Baudo e Beppe Macri), Così fan (quasi) tutte (Opera Incanto, 2002) e Il Miracolo (Sagra musicale umbra, 2004), le ultime due su libretto del figlio Giacomo.

Nel 2000 partecipa alla composizione della Missa Solemnis Resurrectionis, scritta a più mani con Marco Betta, Fabrizio De Rossi Re, Carlo Galante, Giovanni Sollima, Giampaolo Testoni, Marco Tutino e Paolo Ugoletti, eseguita per la prima volta in Campidoglio, in occasione del Giubileo dei Giovani il 16 agosto 2000 e replicata nelle cattedrali di Perugia e Orvieto.
Nel 2005 Il suo Requiem per coro, organo e archi è stato eseguito al Kusatsu Summer Festival in Giappone.
Nel 2007 il suo Magnificat (grande) per coro di voci bianche, e strumenti è stato eseguito al Teatro alla Scala di Milano.

Stilisticamente partito da soluzioni tecniche abbastanza materiche, gli ultimi lavori di Carlo Pedini si avvicinano alle correnti postmoderne, essendo caratterizzati da evidenti relazioni tonali che guardano al neoromanticismo, talvolta pure al minimalismo.
Dal 1986 i suoi lavori sono pubblicati dalla Sonzogno di Milano.

La letteraturaModifica

Di interessi eclettici, pubblica nel 2012 con la casa editrice romana Cavallo di Ferro il suo romanzo d'esordio, La sesta stagione, selezionato fra i finalisti alla LXVI edizione del Premio Strega[1]. Basato sulla struttura del romanzo I Buddenbrook di Thomas Mann di cui replica l'impianto riempiendolo di contenuti originali, La sesta stagione è una sorta di “esperimento di composizione” in cui l'autore ha voluto applicare le norme della composizione musicale alla creazione di un testo letterario[2].

OpereModifica

Tutti i brani di Carlo Pedini sono pubblicati da Sonzogno (Milano), eccetto quelli indicati dall'asterisco (*)

Composizioni per orchestraModifica

Composizioni per solisti, coro e orchestraModifica

Opere liriche e ballettiModifica

  • Rabarbaro, rabarbaro (1982 - 1983), opera in un atto, testo di Gino Viziano (* Edipan, Roma)
  • Orfeo in città (1996) opera da camera in un atto, testo di Alberto Pellegrino
  • Un giorno qualunque (1995 - 1998) opera in un atto, testo di Gino Viziano e Carlo Pedini
  • Così fan (quasi) tutte (2001 - 2002) opera da camera in un atto, testo di Giacomo Pedini
  • Il Pranzo (2002) balletto in un atto
  • Il Miracolo (2004) opera da camera in un atto, testo di Giacomo Pedini
  • L'anima del Perugino (2004) Scena di balletto
  • Jago (2009) opera lirica in due atti, testo di Lucio Lironi e Carlo Pedini (da Karen Saillant & Christian Bygott)

Composizioni per coroModifica

Magnificat (piccolo), per 7 voci femminili e campane
Magnificat (grande), per 7 voci femminili, campane, clarinetto e quartetto d'archi

Composizioni da cameraModifica

Discografia parzialeModifica

AlbumModifica

  • 1997 - Rabarbaro rabarbaro - Solisti e Coro dell'Accademia Lirica di Osimo, Orchestra Filarmonica Marchigiana; Daniele Gatti, direttore (Edipan-PAN-PRC-S20-53-1LP)[3]
  • 1995 - Il Mistero Jacopone - Orchestra Sinfonica della RAI di Torino; Karl Martin, direttore (Quadrivium-SCA056-1CD)
  • 2009 - Angela da Foligno - Coro "M.Alboni"; Orchestra "I Solisti di Perugia"; Marcello Marini, maestro del coro; Carlo Pedini, direttore (Quadrivium-QUAD80005-2CD)
  • 2010 - Te Deum / Cantico delle creature - Coro "Marietta Alboni"; Orchestra "I Solisti di Perugia"; Marcello Marini, maestro del coro; Carlo Pedini, direttori (Quadrivium-QUAD006-1CD)
  • 2011 - Requiem - Kusatsu Festival Choir and Orchestra; Fumiaki Kuriyama, maestro del coro; Jörg Ewald Dähler, direttore(Quadrivium-QUAD80008-1CD)
  • 2011 - Vespro DI Santa Veronica - Coro "M.Alboni"; Orchestra "Collegium Tiberinum"; Marcello Marini, direttore (Quadrivium-QUAD00010-1CD)
  • 2011 - Magnificat - Cori "Kamenes In Canto" e "Polifonica Pievese"; Orchestra "Città di Arezzo"; Gabriella Rossi, maestro del coro; Francesco Seri, direttore (Quadrivium-QUAD00011-1CD)
  • 2018 - Messe, Inni, Mottetti, Madrigali spirituali - "UT - Insieme vocale consonante", Lorenzo Donati direttore; Alessandro Tricomi organo, Fabio Afrune pianoforte (Quadrivium-QUAD00012-2CD)
  • 2018 - Carlo Pedini: La musica sacra - BOX di 9 CD comprendente l'intera produzione discografica di musica sacra. Esecutori vari. (Quadrivium-SCA056, QUAD80005, QUAD006, QUAD008, QUAD00010, QUAD00011, QUAD00012)

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CompilationModifica

  • 1986 - "L'acciarino di Weber" in: MUSICISTI CONTEMPORANEI - Ciro Scarponi, clarinetto (Edipan-PAN-PRC-S20-31-1LP)[5]
  • 1987 - "Gli occhi (chiari) del tempo" in: MUSICISTI CONTEMPORANEI - Ciro Scarponi, clarinetto; Stefano Ragni, pianoforte (Edipan-PAN-PRC-S20-45-1LP)[5]
  • 2005 - "Vent'anni dopo" in: "IL CLARINETTO DI CIRO SCARPONI" - Ciro Scarponi, clarinetto (Hyperprism-LM109-1CD)
  • 2005 - "Requiem" in: "The 26th KUSATSU INTERNATIONAL SUMMER FESTIVAL" - Kusatsu Festival Choir and Orchestra; Fumiaki Kuriyama, maestro del coro; Jörg Ewald Dähler, direttore (Camerata-Tokyo-CDT1067-1CD)
  • 2008 - "Absolve Domine" in: REQUIEM - Fratelli Mancuso,voci e strumenti; Coro "Armoniosoincanto"; Menna String Quartet, Carlo Pedini, Franco Radicchia, direttori (Amiata Records-ARNR0308-1CD)
  • 2009 - "La Follia" in: I REPERTORI DELLA FONOTECA "ORESTE TROTTA" VOL.2 - Orchestra "I Solisti di Perugia"; Carlo Pedini, direttore (LaMaggiore-LM121-1CD)
  • 2018 - "Le Stagioni non sono più le stesse" - Concerto per violino e orchestra d'archi (2017) - KLK Symphony Orchestra, Marko Komonko violino, Ferdinando Nazzaro direttore. (Quadrivium-Egea-records - QUAD00013-1CD)
  • 2019 - "La Follia" per orchestra d'archi (2009) - KLK String Orchestra, Ferdinando Nazzaro direttore. (Brilliant Classics 95822-1CD)

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NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN73606401 · ISNI (EN0000 0000 4489 2646 · SBN IT\ICCU\CFIV\205722 · LCCN (ENno2006051167 · BNF (FRcb16650134n (data) · WorldCat Identities (ENno2006-051167
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