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Carlo Stefano
d'Asburgo-Teschen
Karl Stephan Austria 1860 1933 photo1917.jpg
Carlo Stefano d'Asburgo in una foto del 1917.
Arciduca d'Austria
Nome completo Karl Stephan Eugen Viktor Felix Maria von Habsburg-Teschen
Trattamento Sua altezza imperiale e reale
Onorificenze Arciduca d'Austria
Altri titoli Arciduca d'Austria
Principe reale di Ungheria
Principe reale di Boemia
Principe reale di Toscana
Principe reale di Croazia e Slavonia
Nascita Brno, 5 settembre 1860
Morte Żywiec, 7 aprile 1933
Dinastia Asburgo-Teschen
Padre Carlo Ferdinando d'Asburgo-Teschen
Madre Elisabetta Francesca d'Asburgo-Lorena
Consorte Maria Teresa d'Asburgo-Toscana
Figli Eleonora d'Austria
Renata d'Austria
Carlo Alberto
Mechthild d'Austria
Leone Carlo
Guglielmo
Religione Cattolica

Carlo Stefano d'Asburgo-Teschen, nome completo Carlo Stefano Eugenio Vittorio Felice Maria d'Asburgo-Teschen (Brno, 5 settembre 1860Żywiec, 7 aprile 1933), è stato un membro della Casata degli Asburgo e ricoprì la carica di ammiraglio della Marina austro-ungarica.

BiografiaModifica

L'arciduca Carlo Stefano era figlio dell'arciduca Carlo Ferdinando d'Asburgo-Teschen (a sua volta figlio dell'arciduca Carlo d'Austria-Teschen) e di sua moglie, l'arciduchessa Elisabetta Francesca d'Asburgo-Lorena. Egli nacque al castello di Zidlochovice (Gross Seelowitz), presso Brno in Moravia. Al suo battesimo, suoi padrini furono la regina Maria Teresa di Baviera, l'arciduca Federico d'Austria-Teschen, la regina Maria Cristina di Spagna e l'arciduca Eugenio d'Austria.

CarrieraModifica

Carriera militareModifica

Nel 1879 Carlo Stefano venne assegnato alla marina austro-ungarica. Nel 1879 accompagnò l'ammiraglio Hermann von Spaun, in un viaggio in Brasile e Nord America a bordo della goletta Saida. Nel 1896 si ritirò dal servizio effettivo dopo che la stessa marina austriaca aveva perso ogni influenza dopo il crollo dei porti dell'area triestina e balcanica. Continuò, ad ogni modo, ad esserne un fervido sostenitore e prestò aiuto nelle operazioni in corso; nel 1911 ottenne il grado di ammiraglio[1]. Nel 1918 l'Imperatore Carlo I d'Austria lo pose al servizio nel porto di Cattaro (oggi in Montenegro). Carlo Stefano raccomandò una radicale riorganizzazione della marina e nominò Miklós Horthy come comandante in capo[2].

Candidato alla corona polaccaModifica

Il 5 novembre 1916 l'Imperatore tedesco Guglielmo II e l'Imperatore austriaco Francesco Giuseppe conclusero un atto per rendere indipendente la Polonia sotto una corona regale autonoma. Carlo Stefano venne candidato per un'eventuale reggenza del trono[3].

A quel tempo infatti Carlo Stefano viveva a Żywiec e la scelta era stata motivata dal fatto che egli era in grado di parlare correttamente e fluentemente il polacco. Con questi intenti, due delle sue figlie vennero date in sposa a principi polacchi delle nobili e secolari casate dei Radziwiłł e degli Czartoryski.

Ad ogni modo, il progetto sfumò in breve per i troppi contrasti che sarebbero sorti e Carlo Stefano dovette abbandonare l'idea di divenire Re di Polonia.

 
L'Arciduca Carlo Stefano, sua moglie Maria Teresa d'Asburgo-Toscana, con i loro figli, 1896.

Anche alla fine della Prima guerra mondiale, Carlo Stefano continuò a risiedere a Żywiec, dove morì nel 1933.

VelaModifica

Oltre alla sua carriera professionale come ufficiale di marina, Carlo Stefano si interessò attivamente alla vela. Era un ufficiale di bandiera dell'Imperial e Royal Yacht Squadron[4]. Il suo interesse per la vela lo portò in Inghilterra in diverse occasioni incluso nel 1879 per la Royal Yacht Squadron Regatta,[5], nel 1900[6] e nel 1911[7]. Nel 1892 fu nominato membro del (British) Yacht Racing Association[8]. Comprò diversi yacht inglesi tra cui la Valchiria dal conte di Dunraven nel 1892[9] e la Ul da Ramage e Ferguson Limited nel 1911[10]. Il suo yacht Waturus fu venduto a Randal Morgan, un americano, nel giugno del 1902[11], e alla fine ha avuto una lunga carriera in marina sia in servizio militare e civile come HMCS Hochelaga.

 
L'Arciduca Carlo Stefano e sua moglie Maria Teresa d'Asburgo-Toscana, 1886.

ProprietàModifica

Quando lo zio di Carlo Stefano, l'arciduca Alberto, duca di Teschen morì nel 1895, lui e i suoi fratelli ereditarono grandi proprietà. Le sue più grandi proprietà erano in Galizia soprattutto a Saybusch (ora Żywiec in Polonia). Tra le imprese gestite qui c'era la birreria Żywiec, che fu nazionalizzata dai comunisti dopo la seconda guerra mondiale. Carlo Stefano aveva un palazzo a Pola e un palazzo invernale a Lussin (ora Lussino). Aveva anche un palazzo a Vienna nella Wiedner Hauptstrasse[12].

MatrimonioModifica

Il 28 febbraio 1886, a Vienna, Carlo Stefano sposò l'arciduchessa Maria Teresa d'Asburgo-Lorena (1862-1933), figlia dell'arciduca Carlo Salvatore d'Asburgo-Toscana e di sua moglie, la principessa Maria Immacolata di Borbone-Due Sicilie. La cerimonia ebbe luogo alla Hofburg e venne celebrata dal cardinale Cölestin Joseph Ganglbauer.

Carlo Stefano e Maria Teresa ebbero sei figli:

AscendenzaModifica

Carlo Stefano d'Asburgo-Teschen (1860-1933) Padre:
Carlo Ferdinando d'Asburgo-Teschen
(1818-1874)
Nonno paterno:
Carlo d'Asburgo-Teschen
(1771-1847)
Bisnonno paterno:
Leopoldo II d'Asburgo-Lorena
Trisnonno paterno:
Francesco I di Lorena
Trisnonna paterna:
Maria Teresa d'Austria
Bisnonna paterna:
Maria Luisa di Borbone-Spagna (1745-1792)
Trisnonno paterno:
Carlo III di Spagna
Trisnonna paterna:
Maria Amalia di Sassonia
Nonna paterna:
Enrichetta di Nassau-Weilburg (1797-1829)
Bisnonno paterno:
Federico Guglielmo di Nassau-Weilburg
Trisnonno paterno:
Carlo Cristiano di Nassau-Weilburg
Trisnonna paterna:
Maria Luisa di Borbone-Spagna (1745-1792)
Bisnonna paterna:
Luisa Isabella di Kirchberg
Trisnonno paterno:
Guglielmo Giorgio di Kirchberg
Trisnonna paterna:
Isabella Augusta di Reuss-Greiz
Madre:
Elisabetta Francesca d'Asburgo-Lorena
Nonno materno:
Giuseppe Antonio Giovanni d'Asburgo-Lorena
Bisnonno materno:
Leopoldo II d'Asburgo-Lorena
Trisnonno materno:
Francesco I di Lorena
Trisnonna materna:
Maria Teresa d'Austria
Bisnonna materna:
Maria Luisa di Borbone-Spagna (1745-1792)
Trisnonno materno:
Carlo III di Spagna
Trisnonna materna:
Maria Amalia di Sassonia
Nonna materna:
Maria Dorotea di Württemberg
Bisnonno materno:
Ludovico Federico Alessandro di Württemberg
Trisnonno materno:
Federico II Eugenio di Württemberg
Trisnonna materna:
Federica Dorotea di Brandeburgo-Schwedt
Bisnonna materna:
Enrichetta di Nassau-Weilburg (1780-1857)
Trisnonno materno:
Carlo Cristiano di Nassau-Weilburg
Trisnonna materna:
Carolina d'Orange-Nassau

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Lawrence Sondhaus, The Naval Policy of Austria-Hungary, 1867–1918: Navalism, Industrial Development, and the Politics of Dualism (West Lafayette, Ind.: Purdue University Press, 1994), 135–136.
  2. ^ Sondhaus, 325–326.
  3. ^ "Will Crown Archduke as King of Poland", The New York Times (16 August 1915): 1; Catherine Radziwill, The Austrian Court from Within (London: Cassell, 1916), 161; "Archduke Charles to Govern Poland", The New York Times (14 December 1916): 6; "Imperial And Foreign News Items", The Times (17 May 1917): 5; "The Meeting Of The Reichsrath", The Times (31 May 1917): 5.
  4. ^ "The Pola Regatta", The Times (12 April 1895): 8.
  5. ^ "Yachting", The Times (8 August 1879): 11.
  6. ^ "Court Circular", The Times (30 June 1900): 8.
  7. ^ "Court Circular", The Times (2 September 1911): 9.
  8. ^ "Yacht Racing Association", The Times (21 January 1892): 4.
  9. ^ "Court Circular", The Times (29 April 1892): 9.
  10. ^ "Launch of a Royal Yacht", The Times (31 May 1911): 12; ""Imperial Steam Yacht", The Times (26 July 1911): 24.
  11. ^ As reported in the New York Times on June 8, 1902
  12. ^ Nellie Ryan, My Years at the Austrian Court (London: J. Lane, 1915), 76–77.

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