Carlo Varese (pittore)

pittore italiano

Carlo Varese (Milano, 11 marzo 1903Zibido San Giacomo, 25 maggio 1977) è stato un pittore italiano.

BiografiaModifica

Nato a Milano nel 1903, in una famiglia di musicisti, sceglie la pittura. Frequenta la scuola di Attilio Andreoli artista tardo-romantico "Carlo Varese della sua generazione è uno dei più dotati, è colorista istintivo e talora assai risoluto e ben fortunato" (Leonardo Borgese - Corriere della Sera ). Si dimostra inserito nel dibattito artistico contemporaneo, anche se il rifiuto della cattedra di " figura" all'Accademia di Brera , cattedra offertagli personalmente da Aldo Carpi nel 1947, ne farà per sempre un 'isolato'. Stringerà comunque amicizia col pittore Carlo Carrà che scriverà di lui sull'Ambrosiano .( Corriere della Sera ). Nel 1939 vince il primo Premio Bergamo, con il quadro ad olio "la spiaggia di Viserba", quadro dai colori giallo e giallo ocra e dalle pennellate ben decise e strutturate In altri dipinti invece, alcune atmosfere rarefatte e le forme semplificate, ricordano talvolta Felice Casorati (pittore).

Durante la guerra, Varese dipinge in alta Val Seriana, insieme a Arturo Tosi| ; conosce anche il pittore Raffaele De Grada, con lui nello studio di via Castel Morrone.

Nel 1959 ha una commissione di rilievo: i mosaici della facciata della chiesa Santa Maria Liberatrice in Milano, opera dell'architetto Ezio Cerutti.

Si ritiene comunque che il periodo più felice della sua carriera artistica, si situi negli anni Trenta, quando partecipa alle prime due edizioni dalla Quadriennale Romana (1931 e 1935) ed alla Biennale di Venezia del 1936.

Le opere giovanili dell'artista, sono solo in parte reperibili, essendo andati perduti molti dipinti, nel bombardamento che distrusse il suo studio milanese. Collezioni private , come la collezione Vercesi e la collezione Gritti non sono mai più state ritrovate dalle figlie del pittore .

Alcune delle sue opere vanno ricercate anche nei luoghi dei suoi soggiorni a Winterthur, nei primi anni del dopoguerra e oltre, dove realizzò anche ritratti per la borghesia alemanna. ln Svizzera ebbe modo di apprezzare le opere postimpressioniste a Villa Flora (Winterthur). Alcuni paesaggi e in particolare gli ultimi, ricordano appunto Bonnard. La campagna lombarda fu la sua ultima fonte di ispirazione. A San Pietro Cusico, frazione di Zibido S.Giacomo (MI), visse dal 1975 al 1977, anno della sua morte.

Principali esposizioni collettiveModifica

BibliografiaModifica

  • L. Borgese, in Corriere d'Informazione, 21 aprile 1946, p. 3
  • M. Lepore, in Corriere d'Informazione, 28-29 novembre 1959, p. 4
  • L. Borgese, in Corriere della Sera, 1º dicembre 1959, p. 3
  • M. Lepore, in Corriere d'Informazione, 6-7 dicembre 1966, p. 3
  • MVA, in Weinländer Tagblatt, ottobre 1970
  • M. Lepore, in Corriere d'Informazione, 6-7 ottobre 1971, p. 3
  • M. Genovese, in Il Novecento a Palazzo Isimbardi, Milano, 1988
  • Enciclopedia Universale SEDA della pittura moderna, Milano, 1969, p. 2849
  • Ospedale Maggiore/Ca' Granda, Ritratti moderni, Milano, 1987, pp. 101 e 258

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