Carlos Alcaraz

tennista spagnolo

Carlos Alcaraz Garfia (Murcia, 5 maggio 2003) è un tennista spagnolo.

Carlos Alcaraz
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Carlos Alcaraz al Rolex Monte Carlo Masters 2022
Nazionalità Spagna Spagna
Altezza 183 cm
Peso 74 kg
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Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 90–31 (74.38%)
Titoli vinti 6
Miglior ranking 1° (12 settembre 2022)[1]
Ranking attuale
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2022)
Francia Roland Garros QF (2022)
Regno Unito Wimbledon 4T (2022)
Stati Uniti US Open V (2022)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 3–3 (50%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 519° (9 maggio 2022)
Ranking attuale 566°
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 5 novembre 2022

Talento precoce,[2] a 19 anni ha vinto gli US Open 2022 ed è diventato il più giovane tennista numero uno nella storia del ranking ATP.[3] Vanta altri cinque titoli nel circuito maggiore, tra cui due Masters 1000.

CarrieraModifica

Figlio d'arte, comincia a giocare all'età di tre anni nella scuola di tennis del padre e nei primi anni l'idolo a cui si ispira è Rafael Nadal. Si mette in luce fin da bambino laureandosi campione regionale under-10.[4] A quindici anni entra nell'accademia Equelite di Villena dell'ex numero 1 del mondo Juan Carlos Ferrero, che diventa il suo coach e lo seguirà anche da professionista.[5]

JunioresModifica

Disputa il primo isolato torneo juniores ITF a squadre nell'agosto 2017 con la Spagna nelle prestigiose ITF World Junior Tennis Finals; vince tutti i primi incontri giocati e porta gli iberici in finale, dove perde sia il singolare che il doppio e il torneo viene vinto dalla Svizzera.[6] Quello stesso anno vince il torneo "Invitational Lacoste" di Londra, una sorta di Masters riservato agli under 14.[4] Rientra nel circuito juniores ITF nel 2018 e comincia a giocare con continuità, vincendo in luglio il suo primo torneo al Grade 2 di Castricum.[7]

A settembre vince la Coppa Davis Junior a Budapest battendo in finale la Francia; grazie alle sue vittorie in singolare e in doppio la Spagna vince 2-1 la sfida e si aggiudica per la sesta volta il trofeo.[8] Nel 2019 vince il torneo Grade 1 di Villena, partecipa al Roland Garros perdendo al primo turno ed esce nei quarti di finale a Wimbledon; proprio il torneo londinese sarà il suo ultimo impegno da juniores prima di dedicarsi esclusivamente alla carriera da professionista.[7]

2018: prime apparizioni tra i professionistiModifica

Dopo l'eliminazione nel secondo turno delle qualificazioni all'ITF Futures Spain F3 a fine gennaio del 2018 a Maiorca, a febbraio supera le qualificazioni e fa il suo esordio nel tabellone principale di un torneo ITF allo Spain F5 di Murcia dove raggiunge il terzo turno,[9] diventando a 14 anni e 9 mesi il secondo spagnolo più giovane a conquistare un punto ATP davanti anche a Rafael Nadal.[4] Saranno le uniche apparizioni del 2018.

2019: primo titolo ITF e debutto nel circuito ChallengerModifica

Nel gennaio 2019 raggiunge le semifinali all'ITF M15 di Palma Nova. Disputa il torneo successivo in aprile entrando con una wildcard al JC Ferrero Challenger Open, che si disputa sui campi dell'accademia in cui si allena e che segna il suo esordio nel circuito Challenger. Al primo turno supera a sorpresa Jannik Sinner, reduce da 3 titoli e 16 incontri vinti consecutivamente, per poi essere eliminato nel match seguente. Comincia a giocare con frequenza nei tornei professionistici sfruttando altre wild card; a fine mese disputa per la prima volta le qualificazioni nel circuito maggiore all'ATP 500 di Barcellona e viene eliminato al primo incontro dal nº 107 del ranking Pedro Sousa, al quale strappa il primo set. In luglio vince il primo titolo da professionista al torneo ITF M25 di Dénia.

2020: tre titoli Challenger e 136º del rankingModifica

Comincia il 2020 vincendo due ITF M15 consecutivi a Manacor e raggiungendo la finale di un altro M15 ad Adalia. A febbraio riceve una wild card per il tabellone principale del Rio Open di Rio de Janeiro, fecendo il suo esordio in un torneo dell'ATP Tour; al primo turno supera il nº 41 del ranking Albert Ramos-Viñolas, primo top 100 sconfitto in carriera, ed esce al secondo turno. Al ritorno dalla sospensione causata dalla pandemia di Covid-19, conquista il suo primo torneo Challenger a Trieste partendo dalle qualificazioni e battendo in finale in due set Riccardo Bonadio. Continua a scalare rapidamente la classifica mondiale e la settimana successiva viene sconfitto in 3 set da Bernabé Zapata Miralles nella finale a Cordenons.

Alla sua prima esperienza in una prova del Grande Slam, a settembre viene sconfitto al primo turno di qualificazione del Roland Garros. L'11 ottobre vince a Barcellona il suo secondo titolo Challenger superando in finale Damir Džumhur, e si ripete la settimana dopo sconfiggendo il nº 97 ATP Pedro Martínez nella finale di Alicante. Grazie a questi risultati, il 19 ottobre si trova al 136º posto del ranking ATP, dopo che aveva cominciato il 2020 al 490º posto. A fine stagione i colleghi dell'ATP gli assegnano il premio per l'esordiente dell'anno.[5]

2021: primo titolo ATP, quarti agli US Open e 32º nel rankingModifica

Inizia la stagione 2021 a febbraio affrontando la sua prima trasferta australiana e al secondo turno dell'ATP 250 di Melbourne concede solo 6 giochi al nº 14 del mondo David Goffin, prima di essere eliminato da Thiago Monteiro. La settimana dopo fa il suo esordio in un torneo dello Slam superando le qualificazioni all'Australian Open, nel primo turno del main draw ha la meglio su Botic van de Zandschulp e al secondo cede in 4 set a Mikael Ymer. Nei quattro tornei che seguono vince un solo incontro, venendo eliminato al primo turno del Miami Open, alla sua prima esperienza in un torneo Masters 1000. Torna al successo in aprile al primo turno dell'ATP 250 di Marbella. Vince in rimonta al secondo turno contro l'esperto Feliciano López, testa di serie nº 6, e nei quarti concede solo 6 giochi al nº 26 del mondo Casper Ruud, approdando per la prima volta a una semifinale ATP. Gli nega la finale Jaume Munar, che si impone per 7-6, 6-4.

 
Alcaraz al Roland Garros 2021.

Nei successivi tre tornei supera il primo turno solo al Madrid Masters e al secondo turno raccoglie solo tre giochi nel suo primo confronto con Rafael Nadal. In maggio vince il Challenger 125 di Oeiras sconfiggendo in finale Facundo Bagnis; grazie a questo successo fa il suo ingresso nella top 100, della quale risulta il giocatore più giovane. Supera le qualificazioni al Roland Garros concedendo in totale solo 11 game. Esordisce nel main draw sconfiggendo Bernabé Zapata Miralles e al secondo turno batte la testa di serie nº 28 Nikoloz Basilašvili; al suo primo incontro di terzo turno in un torneo dello Slam viene sconfitto in tre set da Jan-Lennard Struff. Debutta a Wimbledon per diritto di classifica e sconfigge in 5 set Yasutaka Uchiyama, al secondo turno raccoglie solo 7 giochi contro Daniil Medvedev. A luglio vince il torneo di Umago, suo primo titolo ATP a 18 anni, battendo Lucas Pouille, Andrej Martin, Albert Ramos Viñolas, Filip Krajinović e, in finale, Richard Gasquet per 6-2, 6-2. A 18 anni 2 mesi e 20 giorni, diventa il più giovane campione ATP dopo Kei Nishikori, che vinse a Delray Beach nel 2008 a 18 anni e un mese;[10] con questo successo guadagna 18 posizioni nel ranking e si trova alla 55ª.

Inizia la sua prima trasferta estiva americana superando le qualificazioni al Cincinnati Masters e viene eliminato al primo turno del main draw da Lorenzo Sonego. Riprende l'ascesa in classifica raggiungendo la semifinale a Winston-Salem e viene battuto a sorpresa da Mikael Ymer. Desta sensazione la sua vittoria al terzo turno degli US Open contro il nº 3 del mondo Stefanos Tsitsipas, primo top 10 da lui sconfitto, e con il successo su Peter Gojowczyk diventa il più giovane tennista dell'era Open ad accedere ai quarti di finale dello Slam newyorkese. Un infortunio muscolare alla coscia lo costringe al ritiro durante il match con Felix Auger-Aliassime e a 4 settimane lontano dal circuito.[11] Eliminato al primo turno dell'Indian Wells Masters da Andy Murray, si prende la rivincita sullo scozzese al secondo turno dell'ATP 500 di Vienna, sconfigge quindi in tre set il nº 7 del mondo Matteo Berrettini e viene battuto in semifinale da Alexander Zverev. Al successivo Paris Masters supera in due set il nº 9 del mondo Jannik Sinner e viene eliminato al terzo turno dal nº 103 Hugo Gaston, a fine torneo porta il best ranking alla 32ª posizione mondiale. Il 13 novembre vince le Next Gen ATP Finals, battendo in tre set Sebastian Korda in finale. Subito dopo risulta positivo a un test del COVID-19 e deve rinunciare alla fase finale di Coppa Davis.[12]

2022: vittoria agli US Open, Miami, Madrid e numero uno al mondoModifica

Salta i primi appuntamenti del 2022 e fa il suo esordio stagionale agli Australian Open, dove è per la prima volta tra le teste di serie in uno Slam, supera Alejandro Tabilo e Dusan Lajovic prima di essere eliminato al tie-break del quinto set dal nº 7 del mondo Matteo Berrettini. All'esordio stagionale sulla terra rossa a Rio de Janeiro, si prende la rivincita su Berrettini nei quarti di finale e si aggiudica il primo torneo di categoria ATP 500 superando in finale Diego Schwartzman in due set, risultato che lo porta al 19º posto mondiale. Fa quindi il suo esordio nella squadra spagnola di Coppa Davis nell'eliminatoria vinta 3-1 con la Romania e sconfigge Marius Copil nell'unico incontro disputato. A Indian Wells raggiunge senza perdere alcun set la sua prima semifinale in un Masters 1000, supera tra gli altri i top 20 Roberto Bautista Agut e Cameron Norrie e viene sconfitto al terzo set da Nadal. Al successivo Miami Open consegue il risultato più importante da inizio carriera vincendo il suo primo titolo in un Masters 1000; dopo aver eliminato in due set Fucsovic, Cilic e il nº 5 del mondo Tsitsipas, nei quarti supera al terzo set Kecmanovic al termine di uno spettacolare ed equilibrato incontro.[13] In semifinale ha la meglio in due tie-break sul campione uscente e nº 10 del mondo Hurkacz e in finale sconfigge il nº 8 del ranking Casper Ruud con il punteggio di 7-5, 6-4. Non ancora diciannovenne, diventa il più giovane giocatore ad aver vinto il torneo, nonché primo spagnolo, e il nº 11 della classifica mondiale, nuovo best ranking.[14]

Dopo l'eliminazione al secondo turno del Masters di Monte-Carlo per mano di Sebastian Korda, vince l'ATP 500 di Barcellona, elimina tra gli altri il n° 5 del mondo Tsitsipas e Alex De Minaur e sconfigge in finale Pablo Carreño Busta per 6-3, 6-2. Debutta così nella top 10 mondiale, alla 9ª posizione. Nel Masters 1000 madrileno supera Nikoloz Basilašvili e al secondo turno Cameron Norrie, nei quarti di finale ritrova il n° 4 del ranking Rafael Nadal, che lo aveva battuto nei primi due incontri disputati, e si impone in tre set nonostante un infortunio alla caviglia nel corso del match. Diventa così il semifinalista più giovane nella storia del torneo[15] e si trova di fronte il nº 1 del mondo Novak Đoković, che supera con il punteggio di 6-7, 7-5, 7-6 dopo tre ore e mezza di gioco. In finale sconfigge il nº 3 del mondo e campione uscente Alexander Zverev dopo un'ora e due minuti di gioco con il punteggio di 6-3, 6-1; a fine torneo sale al 6º posto mondiale. Non prende parte agli Internazionali d'Italia e torna in campo al Roland Garros, supera Londero e al secondo turno vince in rimonta al quinto set contro Ramos Viñolas. Si prende quindi la rivincita su Korda, al quale concede solo 10 giochi, e accede ai quarti con un altro netto successo su Chačanov. Ritrova Zverev, che a sua volta si prende la rivincita battendolo al quarto set.

Al primo turno a Wimbledon elimina Jan-Lennard Struff dopo aver perso i primi due set, e dopo i successi su Tallon Griekspoor e Oscar Otte cede in 4 set a Jannik Sinner al quarto turno. Subisce la prima sconfitta in una finale del circuito maggiore al successivo ATP 500 di Amburgo, battuto a sorpresa in tre set dal nº 62 del ranking Lorenzo Musetti. Continua a scalare la classifica la settimana successiva raggiungendo la finale a Umago e perde ancora una volta contro Jannik Sinner; a fine torneo sale al 4º posto mondiale. Al Masters 1000 di Montréal viene battuto da Tommy Paul al primo turno, mentre a Cincinnati viene eliminato in tre set da Cameron Norrie nei quarti di finale. Non perde alcun set nei primi turni degli US Open contro Báez, Coria e Brooksby, ha quindi la meglio al quinto set su Marin Čilić e su Jannik Sinner, sconfitto dopo oltre cinque ore di gioco e dopo avergli annullato un match point.[16] Impiega cinque set anche in semifinale per sconfiggere la sorpresa del torneo Frances Tiafoe. Alla prima finale Slam in carriera affronta Casper Ruud, al quale contende sia il primo titolo Slam che il primo posto del ranking,[17] e trionfa con il punteggio di 6-4, 2-6, 7-6, 6-3. Conquista così il primo titolo Slam e sale alla prima posizione della classifica mondiale, diventando il più giovane numero uno nella storia del ranking ATP, ad appena 19 anni e 4 mesi.[18] Al torneo di Parigi-Bercy si ritira durante il secondo set nella partita contro Holger Rune e annuncia che non parteciperà alle sue prime Atp Finals e che non prenderà parte alla Coppa Davis

Caratteristiche tecnicheModifica

Giocatore molto aggressivo dotato di grande forza fisica, atletismo e resistenza che gli permettono recuperi e difese di primo livello. Basa il suo gioco sull’intensità e su colpi estremamente potenti e carichi da fondo campo giocati in anticipo: dotato di un rovescio solido e potente, abile anche nell'uso del back, il suo colpo migliore risulta essere tuttavia il diritto che già nei primi anni di carriera era considerato uno dei più efficaci del circuito. Ha lavorato molto sul servizio che oggi tocca punte di 220 km/h se giocato piatto ma dispone anche di un'ottima varietà con slice e soprattutto kick con cui tende ad aprirsi il campo. Molto bravo anche nell'uso dei dropshot, risulta essere uno dei migliori specialisti del panorama tennistico. Queste caratteristiche lo rendono un giocatore in grado di adattarsi ed essere competitivo pressoché su ogni superficie.

Alla luce dei risultati ottenuti in giovane età, lo spirito combattivo, la solidità mentale e l’attitudine votata al lavoro e al sacrificio è stato spesso indicato dagli addetti ai lavori come il successore del connazionale Rafael Nadal, [19] sebbene lui stesso abbia dichiarato di avere un tennis più simile a quello dello svizzero Roger Federer.[20]

StatisticheModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Carlos Alcaraz.

Tornei dello SlamModifica

Risultati in progressione nei tornei dello SlamModifica

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (ND) torneo non disputato.

Torneo 2020 2021 2022 Titoli V–S V%
Tornei del Grande Slam
  Australian Open A 2T 3T 0 / 2 3–2 60%
  Roland Garros Q1 3T QF 0 / 2 6–2 75%
  Wimbledon ND 2T 4T 0 / 2 4–2 67%
  US Open A QF V 1 / 2 11–1 92%
Vittorie-Sconfitte 0–0 8–4 16–3 1 / 8 24–7 77%

Vittorie (1)Modifica

N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 11 settembre 2022   US Open, New York Cemento   Casper Ruud 6–4, 2–6, 7–6(1), 6–3

NoteModifica

  1. ^ (EN) Carlos Alcaraz - Ranking History, su atptour.com.
  2. ^ Alcaraz il fenomeno, maturo e tecnico con muscoli di ferro, su gazzetta.it, 20 gennaio 2022.
  3. ^ US Open: New York, e l’ATP, incoronano il loro nuovo re. Alcaraz supera Ruud, primo Slam e più giovane n.1 di sempre, su ubitennis.com, 12 settembre 2022.
  4. ^ a b c Paolo Silvestri, Sognando Rafa: il talento di Carlos Alcaraz Garfia, su spaziotennis.com, 2 marzo 2018. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  5. ^ a b (EN) Carlos Alcaraz - Bio, su atptour.com. URL consultato l'8 aprile 2021.
  6. ^ (EN) 2017 ITF WORLD JUNIOR TENNIS FINALS (BOYS), su itftennis.com. URL consultato l'8 aprile 2021.
  7. ^ a b (EN) Carlos Alcaraz Juniors Singles Activity, su itftennis.com. URL consultato l'8 aprile 2021.
  8. ^ (EN) SPAIN WINS 2018 JUNIOR DAVIS CUP AFTER COMEBACK VICTORY, su itftennis.com. URL consultato l'8 aprile 2021.
  9. ^ (EN) Carlos Alcaraz Men's Singles Activity, su itftennis.com.
  10. ^ ATP Umago, Alcaraz domina Gasquet per il suo primo titolo, su ubitennis.com. URL consultato il 20 febbraio 2022.
  11. ^ Carlos Alcaraz è pronto a tornare in campo, su ubitennis.com. URL consultato il 20 febbraio 2022.
  12. ^ Carlos Alcaraz positivo al Covid-19 è out: Spagna campione in difficoltà a Madrid, su ubitennis.com. URL consultato il 20 febbraio 2022.
  13. ^ ATP Tour: Alcaraz piega Kecmanovic nel match del torneo, su ubitennis.com, 1º aprile 2022.
  14. ^ ATP Miami: la prima volta di Alcaraz rompe la maledizione spagnola, su ubitennis.com, 3 aprile 2022.
  15. ^ ATP Madrid: l’allievo supera il maestro, Alcaraz detronizza Nadal, su ubitennis.com, 6 maggio 2022.
  16. ^ Us Open, Alcaraz batte Sinner dopo oltre 5 ore di battaglia: gli highlights dell'epica sfida - la Repubblica, su amp-video.repubblica.it. URL consultato l'11 settembre 2022.
  17. ^ Alcaraz in finale agli Us Open, battuto Tiafoe. Contro Ruud in palio anche il numero uno mondiale, su la Repubblica. URL consultato l'11 settembre 2022.
  18. ^ Il primo Slam di Carlos Alcaraz, su ilpost.it, il Post, 12 settembre 2022.
  19. ^ Nadal sconfitto da Alcaraz: «È un passaggio di consegne, lui ha 19 anni e io quasi 36», su www.ilmessaggero.it, 7 maggio 2022. URL consultato l'8 maggio 2022.
  20. ^ Alcaraz è molto di più che “il nuovo Nadal”, su Agi. URL consultato il 4 maggio 2022.

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