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Carlos Queiroz
Pre-Iran Iraq press conference 20190115 02.jpg
Nazionalità Portogallo Portogallo
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore
Squadra Colombia Colombia
Carriera
Carriera da allenatore
1989-1991 Portogallo Portogallo U-20
1991-1993 Portogallo Portogallo
1994-1996 Sporting Lisbona
1996 N.Y. MetroStars
1996-1997 Nagoya Grampus
1999 Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti
2000-2002 Sudafrica Sudafrica
2002-2003 Manchester Utd Vice
2003-2004 Real Madrid
2004-2008 Manchester Utd Vice
2008-2010 Portogallo Portogallo
2011-2019 Iran Iran
2019- Colombia Colombia
Palmarès
Transparent.png Mondiali di calcio Under-20
Oro Arabia Saudita 1989
Oro Portogallo 1991
Coppa Asia.svg Coppa d'Asia
Bronzo Emirati Arabi Uniti 2019
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Carlos Queiroz (Nampula, 1º marzo 1953) è un allenatore di calcio portoghese, attuale commissario tecnico della Colombia.

Indice

CarrieraModifica

Calciatore ed esordi in panchinaModifica

Nato a Nampula, in Mozambico, da genitori portoghesi, Queiroz ebbe una breve carriera da calciatore, giocando nel suo paese natale prima di diventare allenatore. Si trasferì in Portogallo dopo la Revolução dos Cravos del 25 aprile 1974 e la successiva dichiarazione di indipendenza del Mozambico del 1975.[1] Cominciò a lavorare nel calcio giovanile. Allenò la Nazionale portoghese Under-20 nel Mondiale di categoria, conducendola a due vittorie, nel 1989 e nel 1991. In quel periodo quella selezione portoghese annoverava numerose promesse poi diventate campioni: Luís Figo, Rui Costa, Fernando Couto, João Vieira Pinto, Jorge Costa e Vítor Baía.

Nazionale portoghese e SportingModifica

Nel 1984 fu nominato vice-allenatore dell'Estoril-Praia. Nel 1991, sull'onda del successo conseguito con la Nazionale giovanile, fu nominato commissario tecnico della Nazionale maggiore. Con 14 vittorie in 31 partite[2] fallì sia la qualificazione al campionato d'Europa 1992, perdendo lo spareggio contro i Paesi Bassi, sia la qualificazione al campionato del mondo 1994 (eliminazione per mano dell'Italia e della Svizzera). Nell'ultima partita come CT fu sconfitto per 0-1 in Italia, disfatta che sancì l'eliminazione dei portoghesi. Queiroz abbandonò la panchina della Nazionale con molta rabbia, affermando che "bisogna cancellare lo sporco che c'è nella federcalcio portoghese".

Nel 1994 fu assunto dallo Sporting, dove prese il posto di Bobby Robson, esonerato in modo controverso malgrado la squadra fosse prima nella Superliga. Queiroz prese in mano le redini di una squadra piena di classe (Luís Figo, Krasimir Balăkov, Stan Valckx, Nuno Capucho, Paulo Sousa, Pacheco, Jorge Cadete) e riuscì a ottenere risultati importanti, ma vide svanire il titolo perdendo in casa per 3-6 contro il Benfica. Malgrado la decisiva tripletta di João Vieira Pinto per il Benfica, a condurre lo Sporting verso una sconfitta sicura fu, secondo alcuni commentatori, la sostituzione, effettuata da Queiroz, di Paulo Torres, terzino sinistro, con António Pacheco, centrocampista offensivo, sul risultato di 2-3, cambio che scombussolò l'assetto tattico della squadra. Queiroz restò a Lisbona anche nelle stagioni 1994-1995 e 1995-1996, ma, a dispetto dei copiosi investimenti, riuscì a vincere solo una Coppa Nazionale e una Supercoppa nel 1995. Si dimise nel maggio 1996.

USA, Giappone e NazionaliModifica

Ingaggiato dai NY/NJ MetroStars, lasciò dopo poco tempo per allenare i Nagoya Grampus Eight. Nel frattempo aveva redatto il Q-Report, un piano dettagliato per lo sviluppo del calcio negli Stati Uniti. Nel 1999 tornò ad allenare una Nazionale di calcio accettando la proposta degli Emirati Arabi Uniti. Nel 2000 guidò il Sudafrica, conducendolo alla qualificazione al campionato del mondo 2002, ai quali il tecnico non partecipò perché si era dimesso a causa di contrasti con la South African Football Association.

Manchester UnitedModifica

 
Queiroz e Ferguson nel 2008

Nel giugno 2002 divenne vice-allenatore del Manchester United di Alex Ferguson, che non aveva un assistente dall'estate del 2001, quando Steve McClaren aveva lasciato l'incarico. Nel 2002-2003 il club vinse la Premier League.

Real MadridModifica

Nell'estate del 2003, firmando un contratto di due anni, prese il posto di Vicente del Bosque, esonerato dal Real Madrid con una decisione clamorosa, visto che aveva appena vinto la Liga. Queiroz si trovò ad allenare una squadra piena di stelle di prima grandezza quali Zinédine Zidane, Ronaldo e Luís Figo e il neo-acquisto David Beckham, ma squilibrata sul piano tattico. In particolare la cessione di Claude Makélélé, pedina fondamentale del centrocampo, destò non poche perplessità tra gli addetti ai lavori. Nonostante un buon avvio in Supercoppa di Spagna (vittoria) e in campionato e una buona prima parte di stagione, da Natale in poi l'annata risultò fallimentare. Cinque sconfitte consecutive nelle ultime cinque partite fecero scivolare il Real al quarto posto e causarono l'esonero di Queiroz, che non poté quindi sottrarsi alla sorte infausta che in quel periodo colpiva gli allenatori del Real Madrid.[3]

Alla base dell'insuccesso c'erano anche i dissidi tra il presidente Florentino Pérez, desideroso di vedere schierati in campo i numerosi campioni, e Queiroz, le cui esigenze tecnico-tattiche non trovavano l'attenzione che meritavano da parte della dirigenza.

Ritorno sulla panchina lusitanaModifica

L'11 luglio 2008 viene nominato nuovamente ct del Portogallo.[4] Nel girone di qualificazione per i mondiali 2010, la nazionale lusitana non riesce a imporsi sugli avversari e si qualifica alla fase finale solo tramite i play-off e con due vittorie di misura sulla Bosnia. Dopo aver passato la prima fase dei mondiali, viene sconfitta agli ottavi dalla Spagna (che vincerà la competizione). Nonostante l'eliminazione, Queiroz resta sulla panchina della nazionale, ma a fine agosto viene squalificato 6 mesi dalla propria federazione, secondo la quale il tecnico avrebbe insultato alcuni addetti dell'antidoping, oltre ad averne ostacolato il lavoro prima del mondiale. Il 9 settembre 2010, a seguito di un disastroso inizio del girone di qualificazione agli Europei 2012 con un pareggio 4-4 con Cipro e una sconfitta per 1-0 contro la Norvegia, viene esonerato dalla federazione portoghese.[5]

L'esperienza in IranModifica

 
Quieroz durante Marocco-Iran 0-1, campionato del mondo 2018

Il 4 aprile 2011 divenne ufficiale la sua nomina a commissario tecnico della nazionale iraniana. Firmò un contratto di quattro anni e mezzo. Riuscì a qualificare la squadra con largo anticipo al campionato del mondo 2014, in cui l'Iran debuttò con un pareggio contro la Nigeria, per poi perdere contro Argentina e Bosnia ed Erzegovina, non riuscendo quindi a superare il primo turno.

Dimessosi nel marzo 2015 per disaccordi con la federcalcio iraniana, Queiroz tornò in sella nell'aprile seguente. Qualificatasi alla Coppa d'Asia 2015 come squadra meglio piazzata nella graduatoria dei sorteggi, la squadra iraniana riuscì ad arrivare fino ai quarti di finale del torneo, dove fu sconfitta a sorpresa ai tiri di rigore dall'Iraq.

Nel giugno 2017, con due partite ancora da giocare, Queiroz condusse l'Iran a qualificarsi, per la seconda volta consecutiva, al mondiale. L'approdo al campionato del mondo 2018 fu ottenuto vincendo per 2-0 contro l'Uzbekistan allo Stadio Azadi e l'Iran fu la terza compagine ad approdare al mondiale dopo la Russia (qualificata d'ufficio) e il Brasile, grazie al primo posto nel girone di terzo turno, chiuso con 6 vittorie e 4 pareggi. Al mondiale di Russia 2018 l'Iran fu eliminato al primo turno, ma con risultati dignitosi: vittoria di misura (1-0) sul Marocco, sconfitta di misura contro la Spagna (1-0) e pareggio per 1-1 con il Portogallo.

Il 23 settembre 2018 Queiroz prolungò il proprio contratto sino alla Coppa d'Asia 2019, alla cui fase conclusiva, negli Emirati Arabi Uniti, gli iraniani si presentarono come tra le favorite per la vittoria finale. Con due vittorie e un pareggio la squadra si qualificò agli ottavi di finale, dove sconfisse per 3-0 l'Oman accedendo ai quarti di finale, dove fu eliminata la Cina (3-0). In semifinale la compagine di Queiroz fu sconfitta per 3-0 dal Giappone: per gli iraniani furono i primi gol concessi nel torneo, tutti nel secondo tempo. Al termine della partita l'allenatore lusitano annunciò il proposito di non rinnovare il proprio contratto.

ColombiaModifica

Il 7 febbraio 2019 ha assunto la guida della nazionale colombiana, con contratto valido sino al 2022.

Statistiche da allenatoreModifica

ClubModifica

Statistiche aggiornate al 19 maggio 2018.

PAGINA IN MANUTENZIONE

In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale Vittorie % Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
1994-1995   Sporting Lisbona PD 34 22 9 3 CP 5 4 0 1 CU 2 1 0 1 41 27 9 5 65,85
1995-1996 PD 34 19 10 5 CP 4 3 0 1 CdC 4 2 1 1 SP 3 1 2 0 45 25 13 7 55,56
Totale Sporting Lisbona 68 41 19 8 9 7 0 2 6 3 1 2 3 1 2 0 86 52 22 12 60,47
1996   N.Y.MetroStars MLS 24+3 11+0 4+1 9+2 27 11 5 11 40,74 Resc.cons.
2003-2004   Real Madrid PD 38 21 7 10 CR 9 6 1 2 UCL 10 6 3 1 SS 2 1 0 1 59 34 11 14 57,63
Totale carriera 133 73 31 29 18 13 1 4 16 9 4 3 5 2 2 1 172 97 38 37 56,40

PalmarèsModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica

Sporting Lisbona: 1994-1995
Sporting Lisbona: 1995
Real Madrid: 2003

NazionaleModifica

Portogallo: Arabia Saudita 1989, Portogallo 1991

NoteModifica

  1. ^ (EN) Queiroz joins Man Utd, BBC Sport, 6 giugno 2002. URL consultato il 3 giugno 2019 (archiviato il 2 ottobre 2018).
  2. ^ Maxim Olenev, PORTUGUESE NATIONAL TEAM COACHES, RSSSF, 28 giugno 1999. URL consultato il 20 giugno 2007.
  3. ^ Real sack Queiroz, BBC Sport, 24 maggio 2004.
  4. ^ Calcio: Portogallo; Queiroz nuovo ct nazionale, repubblica.it, 11 luglio 2008.
  5. ^ Portogallo: Queiroz è stato esonerato, calciomercato.com, 9 settembre 2010.

Altri progettiModifica

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