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Carlotta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel

principessa tedesca

BiografiaModifica

Carlotta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel era figlia secondogenita del duca di Brunswick-Lüneburg, Luigi Rodolfo (16711735) e della di lui consorte Cristina Luisa di Oettingen-Oettingen (16711747).

La principessa fu allevata alla corte del re Augusto II di Polonia, la cui moglie Cristiana Eberardina di Brandeburgo-Bayreuth fu sua madrina di battesimo, oltre ad essere prima cugina della madre della principessa. Ella ricevette una buona educazione per quell'epoca. Sul finire del 1709 lo zar Pietro il Grande invio a Dresda suo figlio, lo Zarewitsch Alessio Romanov (16901718), a perfezionare la propria educazione. Qui egli incontrò Carlotta per la prima volta. Allo zar Carlotta sembrò un'ottima sposa per il figlio, in quanto sua sorella maggiore Elisabetta Cristina era la moglie dell'Imperatore Carlo VI, ed i diplomatici russi avrebbero apprezzato un appoggio austriaco, che da tale connubio sarebbe potuto derivare, nell'imminente guerra contro i Turchi.

Il 14 ottobre 1711 a Torgau Carlotta Cristina sposò lo Zarewitsch. Le fu consentito di continuare a praticare la fede luterana ma con l'impegno che i figli sarebbero stati allevati nella fede ortodossa. Questo matrimonio ruppe l'antica tradizione per cui gli zar erano soliti sposare fanciulle provenienti dall'aristocrazia russa. Cosicché Carlotta fu il primo membro della famiglia imperiale russa a provenire da una dinastia europea straniera. Nel 1713 Pietro le concesse il titolo di Principessa Ereditaria di Russia, e nello stesso anno ella giunse in Russia.

Carlotta Cristina godeva del favore del suocero, lo zar Pietro il Grande, ma il matrimonio fu infelice poiché Alessio di lei non volle mai sapere, ignorandola praticamente in ogni manifestazione pubblica e giungendo persino a portare a corte, nel 1714, la propria amante finlandese Afrosina.

Carlotta Cristina trovò qualche consolazione nel dare alla luce due figli. Ella morì di parto, dando alla luce il suo unico figlio maschio, Pietro, futuro zar. Il suo corpo fu inumato nella Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo a San Pietroburgo.

FigliModifica

 
Carlotta Birch-Pfeiffer, Litografia del 1831

Ad Alessio Carlotta Cristina diede due figli, una femmina ed un maschio:

La leggenda letteraria di CarlottaModifica

 
Heinrich Zschokke

Circa mezzo secolo dopo la sua morte, cominciarono a circolare voci secondo le quali Carlotta non sarebbe morta nel 1715 ma sarebbe fuggita e vissuta quindi negli Stati Uniti d'America con un ufficiale francese, rientrando in Europa in tarda età ed ivi permanendo, grazie al sostegno finanziario della nipote, l'imperatrice Maria Teresa d'Austria.

Questa versione costituisce il tema di una novella dello scrittore tedesco Heinrich Zschokke (17711848). Successivamente l'attrice e scrittrice tedesca Carlotta Birch-Pfeiffer (17801868) trasse da questa novella un libretto d'opera che fu musicato dal duca Ernesto II di Sassonia-Coburgo-Gotha.

BibliografiaModifica

in tedesco:

  • Ferdinand Spehr, Charlotte, Christine Sophie In: Allgemeine Deutsche Biographie (ADB), Band 4, Duncker & Humblot, Leipzig 1876, S. 103.
  • Charlotte Birch-Pfeiffer: Santa Chiara oder die Auferstandene. Romantische Oper in drei Aufzügen, Reclam, Leipzig 1900

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Controllo di autoritàVIAF (EN25031638 · ISNI (EN0000 0000 5527 8932 · LCCN (ENn88189810 · GND (DE104207205 · BNF (FRcb15543401q (data) · CERL cnp01009149 · WorldCat Identities (ENn88-189810