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Crown of Italian noble.svg
Carlotta Margherita di Montmorency
PeterPaulRubensPrincessofConde.jpg
Ritratto di Pierre Paul Rubens, Pittsburgh, The Frick Art
Principessa di Condé e Duchessa di Montmorency
In carica 1632 –
1650
Predecessore Enrico II
Successore Luigi II di Borbone-Condé
Nome completo Charlotte Marguerite de Montmorency
Trattamento Principessa
Nascita Pezenas, 1594
Morte Parigi, 1650
Dinastia Casato di Montmorency
Padre Enrico I di Montmorency
Madre Luisa di Budos
Consorte Enrico II di Borbone-Condé
Religione cattolicesimo

Carlotta Margherita di Montmorency (Pézenas, 11 maggio 1594Parigi, 2 dicembre 1650) fu una nobile francese, principessa di Condé e duchessa di Montmorency.

BiografiaModifica

InfanziaModifica

Carlotta Margherita era la figlia del duca Enrico I di Montmorency, e della sua seconda moglie, Luisa di Budos. Carlotta Margherita appartiene per nascita a una delle più antiche e più illustri famiglie della Francia (il nonno, Anne de Montmorency era stato un amico intimo di Francesco I e di Enrico II).

La sua infanzia è relativamente triste e solitaria. Vede poco il padre e viene allevata da una delle sue zie, che la rese una principessa pia e colta.

Al servizio della reginaModifica

Nel 1609, entrò al servizio della regina Maria de' Medici. È durante un balletto che seduce il vecchio re. Enrico IV fece rompere il fidanzamento di Carlotta Margherita con il marchese de Bassompierre per farla sposare con un principe del sangue, Enrico II di Borbone-Condé, in modo da poter godere liberamente della compagnia della dama senza incontrare ostacoli da parte di un marito geloso[1]. Il matrimonio venne celebrato l'11 maggio 1609 a Chantilly[2] e Carlotta divenne così principessa di Condé[3].

Enrico II tuttavia si dimostrò un marito tutt'altro che accondiscendente e, per sottrarre la moglie alle voglie del re, fuggì con lei a Bruxelles[4][2] e ritornò a Parigi solo dopo la morte del re.

Carlotta diede al marito sei figli ma solo tre raggiunsero l'età adulta:[5]

PrigioniaModifica

Nel 1613 Enrico II si oppose al governo della reggente Maria de' Medici, fomentando la rivolta, ma nel 1616 sia lui che la moglie furono arrestati e imprigionati a Vincennes, dove nacquero i loro primi quattro figli. Vennero liberati nel 1620 per volere di Luigi XIII di Francia.

Amica della reginaModifica

Carlotta Margherita è una donna bellissima, pia (non eccessivamente) colta, tollerante, che frequenta la Corte (la regina Anna d'Austria la tiene in grande considerazione), ma senza legarsi a nessuno. Non le piace il primo ministro, il cardinale Richelieu, ma non interferisce con gli intrighi che affliggono la vita di corte. Nel 1627 tentò di intercedere in favore di suo cugino, il conte di Montmorency-Boutteville, colpevole di aver violato l'editto contro i duelli del terribile cardinale: Luigi XIII e Richelieu restarono inflessibili.

Nel 1632, il suo unico fratello, Enrico II di Montmorency, governatore della Linguadoca, tenente generale del Regno, venne arrestato a Pézenas, Michel Particelli d'Emery, rappresentante del re nelle tenute generali della Linguadoca, fu arrestato durante un combattimento a Castelnaudary. Carlotta Margherita implorò il perdono di Luigi XIII. Ma il re sostenne il suo ministro Richelieu e fece decapitare Montmorency a Tolosa, eliminando l'ultimo rappresentante maschile della famiglia. Il re confiscò l'immenso patrimonio della famiglia. Carlotta Margherita ferita nel suo amore fraterno, si allontanò dalla corte e si dedicò ai suoi figli.

Alla morte del fratello, divenne duchessa di Montmorency.

Il 21 aprile 1643 fece da madrina, insieme al cardinale Giulio Mazzarino, al Delfino Luigi, figlio ed erede del re Luigi XIII di Francia.

Durante la reggenza di Anna d'Austria, Carlotta Margherita ritornò a corte.

NoteModifica

  1. ^ Guido Gerosa, Il Re Sole
  2. ^ a b Henri d'Orléans, duc d'Aumale, Histoire des princes de Condé, pendant les XVIe et XVIIe siècles, Paris, Calmann Lévy, 1885-1896, p. 187.
  3. ^ Montmorency 3
  4. ^ Copia archiviata, su storiadifrancia.it. URL consultato il 13 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2010).
  5. ^ Capet 41

BibliografiaModifica

  • Janine Garrisson, Enrico IV e la nascita della Francia moderna, Milano, Mursia, 1987.
  • Maria Luisa Mariotti Masi, Maria de' Medici, Milano, Mursia, 1994, ISBN 88-425-3520-6.
  • André Castelot, Maria de' Medici: un'italiana alla corte di Francia, Milano, Rizzoli, 1996.
  • Guido Gerosa, Il Re Sole. Vita privata e pubblica di Luigi XIV, Milano, Mondadori, 1998, ISBN 88-04-47181-6.
  • Marcello Vannucci, Caterina e Maria de' Medici regine di Francia, Roma, Newton&Compton Editori, 2002, ISBN 88-8289-719-2.
  • Benedetta Craveri, Amanti e regine. Il potere delle donne, Milano, Adelphi, 2005, ISBN 88-459-1999-4.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN89259045 · ISNI (EN0000 0001 0655 4782 · GND (DE142932175 · BNF (FRcb10738024x (data) · CERL cnp01277562 · WorldCat Identities (EN89259045