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Carlotta Patti

cantante d'opera italiana

BiografiaModifica

Carlotta Patti apparteneva a una straordinaria famiglia di musicisti. Era figlia del tenore Salvatore Patti (Catania 1800 - Parigi 21 agosto 1869) e del soprano spagnola Caterina Chiesa Barili (ca.1805 - Roma 6 settembre 1870), al suo secondo matrimonio. Quando Carlotta Patti aveva dieci anni, il pianista di origine ceca Maurice Strakosch conobbe suo padre e dopo cinque anni, durante una tournée a New York, ne divenne l'agente. Nel 1852 Strakosch sposò la maggiore delle tre sorelle: Amalia Patti (1831-1915) e fu l'agente anche della più piccola e più nota delle sorelle: Adelina Patti (1843-1919). Un fratello, Carlo (1842-1873), è stato violinista e direttore d'orchestra.

Carlotta Patti aveva una bella e limpida voce da soprano. Studiò pianoforte e il baritono Ettore Barili, suo fratellastro, scoprì che la sua voce, per qualità, non era inferiore a quella di Adelina. I genitori la affidarono alle cure del compositore e direttore d'orchestra Emanuele Muzio (1821-1890), discepolo di Giuseppe Verdi. Debuttò a New York nel 1862 con la Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti e l'anno dopo cantò alla Royal Opera House di Londra. Fu poi protagonista nel Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Tenne concerti anche a Montevideo e in Australia.[1] Con Giovanni Matteo De Candia, marito del soprano Giulia Grisi, fece una tournée di sei mesi. Dovette poi limitare la sua presenza sulla scena, perché era claudicante, non si sa se per una caduta, oppure per una malattia e questo inconveniente fisico era tanto più evidente per il peso eccessivo del suo corpo.

 
Carlotta Patti

Sul piano stilistico si sa che aveva una notevole estensione di voce.[2] Faceva trasportare l'aria della Regina della notte del Flauto magico di un tono più alto, toccando il sol sopracuto. Alexandre Dumas padre scrisse per lei il libretto La duchessa de la Vallière, melodramma in quattro atti, musicato da Vincenzo Moscuzza.

Carlotta Patti sposò il 3 settembre 1879 il violoncellista belga Ernest Demunck, (Bruxelles 19 dicembre 140 - Londra 19 giugno 1915). Sono sepolti insieme a Parigi, al cimitero di Montmartre. Lo Stradivari De Munck, oggi in Giappone, è un violoncello che ha preso il nome da Ernest Demunck che lo ha suonato.

Musica a lei dedicataModifica

  • Joseph Inzenga, La Savia fanciulla; poesia di D. Francesco Asenjo Barbieri, 1857.
  • Joseph Ascher, Danza di gioja: ballata.[3]
  • Giovanni Bajetti, La follia: polka-mazurka, 1865.[4]
  • Julius Benedict, Variazioni di concerto per canto e pianoforte sul Carnevale di Venezia.[5]
  • Pasquale Bona, Collezione drammatica di mille cadenze per ogni voce e per ogni stile.[6]
  • Rodolfo Mattiozzi, Fleur de printemps: mazurka, 1868.[7]
  • Tito Mattei, Vò danzar: valzer, 1875.[8]
  • Joseph Inzenga, Canti popolari in chiave di sol con accompagnamento di pianoforte.
  • Guglielmo Mack, Anima Greca: aria per soprano con accompagnamento di pianoforte, 1883.[9]
  • Wilhelm Ganz, Una Donzella stava cantando: ballata in chiave di sol con accompagnamento di pianoforte.[10]
  • Donnino Emanuele Muzio, Die Nachtigall: bravour aria, 1862-1866.[11]
 
Tomba de Carlotta Patti e di Ernest Demunck al cimitero di Montmartre

NoteModifica

  1. ^ (EN) Carlotta Patti, in The Argus, 3 aprile 1880. URL consultato il 6 aprile 2017.
  2. ^ (EN) Death of Carlotta Patti, in The Mercury, 1º luglio 1889. URL consultato il 6 aprile 2017.
  3. ^ Joseph Ascher.
  4. ^ Giovanni Bajetti.
  5. ^ Julius Benedict.
  6. ^ Pasquale Bona.
  7. ^ Rodolfo Mattiozzi.
  8. ^ Tito Mattei.
  9. ^ Guglielmo Mack.
  10. ^ Wilhelm Ganz.
  11. ^ Donnino Emanuele Muzio.

BibliografiaModifica

SpartitiModifica

  • (FR) Giovanni Muzzi, Les Deux soeurs: Valse chantée par M.lles Adelina et Carlotta Patti / Paroles de M.r Ed. Duprez, Paris, Léon Escudier, 18.., SBN IT\ICCU\MUS\0239146.
  • Wilhelm Ganz, Una Donzella stava cantando: ballata in chiave di sol con accomp.to di pianoforte / parole di Carlo J.Rowe; musica di Wilhelm Ganz; traduzione italiana di A. Zanardini, Milano, F. Lucca, 18.., SBN IT\ICCU\MUS\0264121.
  • Dumas Alexandre (1802-1870), La duchessa de la Vallière: melodramma in quattro atti scritto espressamente per la celebre artista di canto Carlotta Patti; posto in musica dal maestro Vincenzo Moscuzza, s. l., s. e., 18.., SBN IT\ICCU\MUS\0286742.
  • (FR) N. Lopez de Frias, La Carlota: boléro pour ténor et soprano (pouvant se chanter en trio), avec piano / Musique de N. Lopez (de Frias); paroles françaises de A. L. Hettich, Paris, Alphonse Leduc, 1841, SBN IT\ICCU\MUS\0225981.
  • Joseph Ascher, Danza di gioja: ballata, Milano, F. Lucca, 186., SBN IT\ICCU\MUS\0111767.
  • (DE) Donnino Emanuele Muzio, Die Nachtigall: bravour aria, Berlin, Ed. Bote und G. Bock, 1862-1866, SBN IT\ICCU\LO1\1648693.
  • (FR) Album de Chant. 6 Melodies & Chansons irlandaises, eccossaises, espagnoles et havanaises avec paroles francaises: chantees dans ses concerts par Carlotta Patti, Paris, G. Brandus et S. Dufour, 1864, SBN IT\ICCU\LO1\1653843.
  • Giovanni Bajetti, La follia: polka-mazurka per canto con variazioni di bravura, Milano, F. Lucca, 1865, SBN IT\ICCU\MUS\0263851.
  • Pasquale Bona, Collezione drammatica di mille cadenze per ogni voce e per ogni stile, Milano, Tito di Gio. Ricordi, 1865, SBN IT\ICCU\MUS\0268255.
  • Julius Benedict, Variazioni di concerto per canto e pianoforte sul Carnevale di Venezia, Milano, Tito di G. Ricordi, 1865, SBN IT\ICCU\MUS\0275713.
  • Karl Anton Florian Eckert, L'eco: canzone: Per me sola ei prova amor; musica di C. Eckert; cantata da Carlotta Patti, Milano, Tito di G. Ricordi, 1867, SBN IT\ICCU\MUS\0264698.
  • Rodolfo Mattiozzi, Fleur de printemps: mazurka, Paris, G. Hartmann, 1868, SBN IT\ICCU\MUS\0109481.
  • Tito Mattei, Vò danzar: valzer / parole di C. Caravoglia, Torino, Giudici e Strada, 1875, SBN IT\ICCU\MUS\0238898.
  • Guglielmo Mack, Anima Greca: aria per soprano con accomp.to di pianoforte / parole di E. Golisciani, Milano, D. Vismara, 1883, SBN IT\ICCU\MUS\0263279.
  • (EN) Luigi Badia, The cry of the banshee: (irish legend) / words by M.C. Salaman; music by L. Badia, Milano, Tito di Gio. Ricordi, 1884, SBN IT\ICCU\MUS\0264262.

LibriModifica

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