Carmelo Barbaro

mafioso italiano (1948)

Carmelo Barbaro (Reggio Calabria, 23 giugno 1948) è un mafioso italiano, affiliato alla 'ndrangheta calabrese della 'ndrina De Stefano-Tegano di cui era capo-decina.

Vicino al boss Orazio De Stefano, insieme a lui progetta l'omicidio di Francesco Domenico Condello durante la faida con gli Imerti nella seconda guerra di 'ndrangheta. Secondo il pentito Lauro, in assenza di Pasquale Condello prendeva le decisioni più importanti.[1][2][3]

È stato condannato in via definitiva a 22 anni e 5 mesi di reclusione per omicidio, associazione a delinquere di stampo mafioso e altro.

Latitante dal 2001, è stato arrestato il 12 settembre 2009 a Reggio Calabria, nello studio di un chirurgo estetico[1][2][3].

NoteModifica

  1. ^ a b 'Ndrangheta, arrestato il latitante Barbaro. Uno dei 30 ricercati più pericolosi d'Italia, in Repubblica.it, 12 settembre 2009. URL consultato il 14 settembre 2009.
  2. ^ a b Il latitante Carmelo Barbaro arrestato a Reggio, in Nuova Cosenza, 12 settembre 2009. URL consultato il 14 settembre 2009.
  3. ^ a b Un Barbaro dal chirurgo estetico: come finisce la latitanza di un capo decina, in Strill.it.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Scheda di Carmelo Barbaro, su interno.it, Ministero dell'Interno. URL consultato il 14 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2009).
  Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie