Carmelo Raiti

militare italiano
Carmelo Raiti
Carmelo Raiti.png
NascitaSortino, 25 settembre 1917
MorteMediterraneo occidentale, 3 aprile 1941
Cause della morteazione di guerra
Dati militari
Paese servitoItalia Regno d'Italia
Forza armataRA-emblem.png Regia Aeronautica
ArmaAviazione
SpecialitàArmiere
Grado1º aviere
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Carmelo Raiti (Sortino, 25 settembre 1917Mediterraneo occidentale, 3 aprile 1941) è stato un militare italiano, 1º aviere armiere, decorato con la Medaglia d'oro al valor militare per comportamento eroico in combattimento a bordo di un aereo da ricognizione marittima[1].

BiografiaModifica

La morte nei cieli del MediterraneoModifica

 
Cartolina anni quaranta commemorativa dell'alta onorificenza. Nel testo si ricorda la Motivazione MOVM

Il 3 aprile 1941 il 1º aviere Carmelo Raiti è a bordo dell'aereo da ricognizione marittima Cant Z 506B M.M. 45226 assieme al pilota, il ten. Raffaele Fiocca e all'osservatore[2] il guardiamarina Giovanni Zen Mora in un'operazione di ricerca di una portaerei nemica. Il velivolo viene attaccato da tre caccia e nel combattimento viene gravemente ferito ad una gamba e ad un braccio, ma continua a sparare con la mitragliatrice della torretta riuscendo ad abbattere un avversario ma venendo a sua volta colpito mortalmente alla testa da un secondo mitragliamento. Dopo 18 ore di permanenza in mare, i superstiti approdarono sulla costa algerina, nei pressi di Damous da dove torneranno in Italia; otterranno per la memoria di Raiti la concessione della massima decorazione al valor militare.[3]

Alla memoria dell'aviere Carmelo Raiti è intitolato il 31º Stormo dell'Aeronautica Militare con base l'aeroporto di Ciampino.

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'oro al valor militare
«"[...] partiva volontario su un apparecchio isolato avente il rischioso compito di ricercare una formazione navale nemica comprendente una nave portaerei. Attaccato da tre caccia, conscio che dal suo comportamento dipendeva la sorte dei compagni di volo e l’esito della missione, con la consueta ammirevole calma rispondeva al fuoco nemico con efficaci raffiche della sua arma. Gravemente ferito al braccio ed alla gamba destra, vincendo lo strazio della carne martoriata, non desisteva dalla lotta, ma dal copioso e generoso sangue che gorgogliava dalle sue ferite, traeva incitamento a combattere e con preciso tiro abbatteva uno degli assalitori. In un successivo attacco, le mitragliere avversarie lo colpivano a morte [...] – Cielo del Mediterraneo".»
— 3 aprile 1941[4]

NoteModifica

  1. ^ Le Onorificenze della Repubblica Italiana.
  2. ^ l'osservatore è l'incarico del personale addetto alla ricognizione, più propriamente membro di un equipaggio di un aeromobile da ricognizione o da osservazione.
  3. ^ Medaglie d'oro al valor militare concesse agli uomini della 287ª Squadriglia [collegamento interrotto], su gentedelquindicesimo.it. URL consultato il 23 novembre 2012.
  4. ^ Il portale dell'Aeronautica Militare - 31º Stormo: tra presente e passato.

Voci correlateModifica