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La carta topografica è una rappresentazione bidimensionale di un territorio.

E' disegnata impostando una scala che indica il rapporto fra le dimensioni sulla carta e le reali dimensioni del territorio rappresentato. Rappresenta le principali caratteristiche formali di un territorio, da una parte di origine naturale, dall'altra costruite dal fare umano nel tempo (strade, edifici, canali, insediamenti, vegetazione agricola). Il suo scopo principale è quello di mostrare le caratteristiche formali di un territorio. Sono state valutate a partire dall'Ottocento come documento essenziale per la ricerca geografica.

Indice

DefinizioneModifica

La carta topografica rappresenta un territorio ampio, per esempio di un Comune o di una provincia. Sono ricche di particolari.[1].

La proporzione fra le reali dimensioni del terreno e la sua rappresentazione grafica si chiama scala; definiremo pertanto la scala come il rapporto costante tra una distanza sulla carta (distanza grafica) e la sua corrispondente misurata sul terreno. Ad esempio, se la scala di una carta è di 1:100.000, ciò significa che le dimensioni riportate sulla carta sono 100.000 volte più piccole di quelle corrispondenti sul terreno e, viceversa, una determinata distanza sulla carta.

Si chiamano topografiche in senso stretto le carte con scala compresa tra 1:500.000 e 1:1.000, a differenza di quelle geografiche (con scala inferiore a 1:1.000.000), corografiche (con scala da 1:1.000.000 a 1:200.000), delle mappe (con scala superiore fino a 1:1.000) e delle piante (con scala da 1:50 a 1:500).

NoteModifica

  1. ^ Geoclub l'europa e l'italia.,Giovanna Majno, Patrizia Motta, Lucia Pugliese,paragrafo 2.4, Milano, La Nuova Italia, 2014, p. 58.

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