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Cartiere Miliani Fabriano S.p.A.
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1782 a Fabriano (AN)
Sede principaleFabriano (AN)
Gruppogruppo Fedrigoni (Bain Capital)
ProdottiCartotecnica, carta, buste
Slogan«Made in Italy since 1264»
Sito web

Le Cartiere Miliani Fabriano nascono nel 1782 dall'unione delle cartiere presenti sul territorio in un'unica cartiera. Il fondatore è Pietro Miliani.

Indice

StoriaModifica

 
Cialandro, strumento per la lisciature dei fogli, donato dalle Cartiere Miliani al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci[1]

La produzione della carta a Fabriano ebbe inizio nel 1264.

A Fabriano vennero introdotte 3 modifiche fondamentali alle tecniche di produzione dei fogli di carta degli arabi e dei cinesi:

  • l'uso della pila idraulica a magli multipli,
  • la collatura con gelatina animale ricavata da carniccio ovino,
  • l'invenzione del segno evolutosi poi nella filigrana il cui esemplare cittadino più antico risale al 1293.

La pila fu la prima forma di meccanizzazione dell'industria cartaria; la seconda dà resistenza al foglio; l'utilità della filigrana, infine consiste nel dare al foglio di carta un segno di riconoscimento, un marchio di fabbrica ante litteram.

Dopo la fondazione l'azienda viene anche premiata con la Medaglia d'oro, unica fra tutti gli Stati italiani, all'esposizione di Londra del 1851.

Le Cartiere Miliani Fabriano rientravano nel novero delle pochissime Cartiere autorizzate dalla Banca Centrale Europea (BCE) a produrre la carta per le banconote in Euro.[2]

Nel 2002 le Cartiere Miliani vengono acquistate dal gruppo Fedrigoni, che dal Dicembre 2017 viene ceduto al fondo americano Bain Capital.

ArchivioModifica

La documentazione storica prodotta dalle Cartiere Miliani Fabriano è conservata dall'Istituto di storia della carta “Gianfranco Fedrigoni” (ISTOCARTA) a Fabriano (Ancona)[3], a decorrere dalla fondazione delle Cartiere Miliani, avvenuta nel 1782 ad opera di Pietro Miliani (1744-1817), con un nucleo di documentazione precedente (dal 1756), fino al 2010 ed è costituita da oltre 6.000 pezzi. Il complesso contiene, tra l’altro una importante collezione di carte filigranate del Duca di Valminuta (estremi cronologici: 1785 – 2006)[4], un fondo dedicato al senatore Giambattista Miliani in Cartiera (estremi cronologici: 1868 – 1937)[5], ed una raccolta di cliché incisi di Pietrino Vincenzi in arte "Petrus" (estremi cronologici: 1945 – 1970)[6], oltre a documenti provenienti dalle cartiere acquisite nel corso degli anni.

Oltre 500 metri lineari tra beni archivistici e librari appartenenti all’Archivio delle Cartiere Miliani Fabriano, il primo “archivio d'impresa” in Italia dichiarato di notevole interesse storico con provvedimento vincolistico emesso il 20 luglio 1964 a norma del D.P.R. 1409 del 30.9.1963 con la seguente motivazione:

si tratta dell’archivio della cartiera Miliani, i cui documenti risalgono alla fondazione di essa da parte di Pietro Miliani nella seconda metà del sec. XVIII, e ne illuminano l’attività tecnica ed economica, i problemi seriali relativi ai lavoratori ivi occupati, i rapporti con esponenti del mondo delle lettere, delle arti e della politica, le relazioni commerciali di rilievo internazionale”.

Ad accrescere il valore del patrimonio archivistico e librario, oltre 2.000 m2 di Beni Storici Cartari (BSC), una serie di strumenti e macchinari di rilevante importanza: un impianto di pile idrauliche a magli multipli della fine del 1700, il torchio a vite del 1706, i tavoli del “formista” o “modularo”, n. 793 tele cilindriche per la produzione della carta a macchina in tondo, n. 269 ritagli di tele cilindriche antiche, n. 3 tamburi creatori per la produzione della carta a macchina in tondo, oltre n. 6.000 punzoni in legno, bronzo e rame, e n. 2.295 forme per la produzione della carta a mano, datate dalla prima metà del 1800, delle quali n. 301 vergate e n. 1.994 veline, tutte filigranate, commissionate da Banche Nazionali ed Internazionali ed aziende storiche del Made in Italy (FIAT, Liquore Strega, Fernet Branca, Stabilimento Ricordi, ecc.). Parte dei beni sono depositati con contratto di comodato d’uso presso i Musei della Carta e della Filigrana di Fabriano e di Pioraco.

NoteModifica

  1. ^ Museo Scienza - Cialandro, su museoscienza.org.
  2. ^ Fabriano Security, su fabriano.com.
  3. ^ Fondazione Gianfranco Fedrigoni. Istituto europeo di storia della carta e delle scienze cartarie - ISTOCARTA, su SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 14 giugno 2018.
  4. ^ Carte filigranate del Duca di Valminuta, su SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 14 giugno 2018.
  5. ^ Senatore Giambattista Miliani in Cartiera, su SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 14 giugno 2018.
  6. ^ Cliché incisi di Pietrino Vincenzi in arte "Petrus", su SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 14 giugno 2018.

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Collegamenti esterniModifica

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