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Casa della Meridiana

edificio residenziale di Milano
Casa della Meridiana
Milano - Casa della Meridiana.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLombardia
LocalitàMilano
Indirizzovia Marchiondi 3
Coordinate45°27′21.24″N 9°11′36.46″E / 45.4559°N 9.19346°E45.4559; 9.19346Coordinate: 45°27′21.24″N 9°11′36.46″E / 45.4559°N 9.19346°E45.4559; 9.19346
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1924-1925
Usoresidenziale
Realizzazione
ArchitettoGiuseppe De Finetti

La casa della Meridiana è un edificio multipiano di Milano, destinato ad appartamenti di lusso, sito a sud del centro storico, in via Marchiondi 3.

È una delle poche opere realizzate su progetto di Giuseppe de Finetti.

StoriaModifica

Nel 1924 l'architetto Giuseppe de Finetti acquistò dalla famiglia Melzi d'Eril un terreno limitrofo all'antico "Giardino d'Arcadia", con lo scopo di realizzarvi un progetto immobiliare[1].

L'area rientrava nelle previsioni del piano regolatore Pavia-Masera del 1912, che vi prevedeva l'apertura di una strada e conseguente lottizzazione; il piano di de Finetti ridusse notevolmente l'edificazione inizialmente prevista, salvaguardando così l'antico giardino[1].

Il progetto di edificazione, che prevedeva anche un condominio sulla limitrofa via San Calimero, venne presentato nel 1924, e la casa della Meridiana fu compiuta l'anno successivo[1][2].

CaratteristicheModifica

La casa della Meridiana conta cinque piani oltre al terreno, organizzati secondo uno schema a terrazze digradanti, con ampie finestre che si aprono verso il giardino[3].

L'esterno risente dell'influenza delle opere di Loos e di Hoffmann[4], ed è improntato alla sobrietà propria dello stile "Novecento", a sua volta ispirata al neoclassicismo milanese del primo Ottocento. La decorazione è molto ridotta e si limita ad alcuni accenni, come la meridiana dipinta da Gigiotti Zanini, da cui discende il soprannome dato alla casa[5].

Gli interni furono organizzati secondo schemi del tutto nuovi, improntati a funzionalità e confort[6]; gli arredi furono direttamente progettati da de Finetti, personalizzati secondo le esigenze e i gusti dei diversi proprietari[5].

NoteModifica

  1. ^ a b c Burg, p. 85.
  2. ^ Grandi e Pracchi, p. 156.
  3. ^ Burg, pp. 85-86.
  4. ^ Burg, p. 86.
  5. ^ a b Burg, p. 88.
  6. ^ Burg, pp. 86-88.

BibliografiaModifica

  • Annegret Burg, Novecento milanese, Milano, Federico Motta Editore, 1991, ISBN 88-7179-025-1.
  • Maurizio Grandi e Attilio Pracchi, Milano. Guida all'architettura moderna, Bologna, Zanichelli, 1998 [1980], ISBN 88-08-05210-9.
  • Giuliana Gramigna e Sergio Mazza, Milano. Un secolo di architettura milanese dal Cordusio alla Bicocca, Milano, Hoepli, 2001, p. 96, ISBN 88-203-2913-1.

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