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Rocco Carabba
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StatoItalia Italia
Fondazione1878 a Lanciano
Fondata daRocco Carabba
Sede principaleLanciano
Variante Frentana 37
FilialiChieti-Pescara
Persone chiaveGiuseppe Carabba
SettoreCasa editrice
Prodotti
  • Narrativa
  • Poesia
  • Saggistica
  • Testi scolastici
Sito web

La Casa editrice Rocco Carabba è una casa editrice italiana, con sede a Lanciano, attiva dal 1878 al 1950 e dal 1996 in poi.

StoriaModifica

La casa fu fondata da Rocco Carabba nel 1878[1].

Nei primi anni di vita pubblicò numerosi testi scolastici, volumi di filosofia, di letteratura latina e contemporanea[2] e di numismatica.

Pochi anni dopo l'apertura della tipografia, il 14 novembre del 1880 stampò la seconda edizione di Primo vere, opera prima di Gabriele D'Annunzio, che nel 1878 era già uscita a cura del tipografo teatino Giustino Ricci. Poiché D'Annunzio era ancora uno studente del Cicognini di Prato, il contratto fu stipulato con Francesco Paolo d'Annunzio, suo padre[3] e D'Annunzio mantenne in seguito legami di amicizia con Rocco Carabba.

 
Libretto di due opere teatrali di Cesare De Titta, edite da Carabba

La notorietà fu raggiunta a partire dal 1909 con la collana Cultura dell'anima, ideata da Giovanni Papini e impreziosita dalla copertina disegnata da Ardengo Soffici. A Papini fu poi affidata anche la cura della collana Scrittori nostri. Per l'editore lancianese lavorarono anche Salvatore Di Giacomo, ideatore della collana I Santi nell'arte e nella vita, Giovanni Rabizzani, con la collana L'Italia negli scrittori italiani e stranieri, antichi e moderni, Giuseppe Antonio Borgese con i Classici antichi e moderni, Eva Kuhn, moglie di Giovanni Amendola e ideatrice delle collane per l'infanzia i Classici per il fanciullo e Libri per fanciulli.

Tra i libri editi dalla Carabba figurarono opere di Niccolò Machiavelli, Giacomo Leopardi, Rabindranath Tagore (prima casa editrice italiana a pubblicare l'autore indiano), Seneca, Ugo Foscolo, Leon Battista Alberti e Aristotele.[2] La casa editrice si occupò anche di letteratura per ragazzi, raccogliendo diversi titoli di autori di lingua inglese e francese.[2] Nella vita della casa editrice Carabba entrarono a vario titolo i nomi di maggior rilievo della cultura italiana dell'epoca da Luigi Pirandello a Matilde Serao, da Massimo Bontempelli a Giuseppe Prezzolini e ad altri giovani intellettuali come Ettore Allodoli, Goffredo Bellonci, Emilio Cecchi, Scipio Slataper, Giovanni Vailati.

Nel giugno 1907 il presidente di commissione del liceo classico lancianese fu lo scrittore Luigi Pirandello, che intrattenne un rapporto editoriale con la Carabba. L'editore stipula un contratto per la pubblicazione di 12 novelle, ma Pirandello inviò solo 4, e così iniziò un rapporto burrascoso che finì in tribunale, con la causa persa dal Pirandello. Dopo la morte di Rocco Carabba (gennaio 1924) la gestione dell'editrice Carabba passò al figlio Giuseppe. L'attività continuò a fiorire nei primi anni della nuova gestione: nel 1930 l'azienda fu ampliata e i macchinari rimodernati. Nel 1931 la Carabba pubblicò la raccolta Ossi di seppia di Eugenio Montale.[2]

La crisi sopravvenne a causa di investimenti sbagliati (acquisto di villini ad Ostia e apertura di una succursale a Milano) e Giuseppe e il figlio Dino furono costretti a trasformare l'azienda individuale in società anonima per azioni: nel 1937 fu costituita la "Società anonima Casa editrice Rocco Carabba" con sede in Lanciano. Le divergenze d'opinione tra padre e figlio impedirono di sanare il deficit dell'azienda[senza fonte] e la seconda guerra mondiale acuì le difficoltà della casa editrice, che cessò l'attività per fallimento il 2 maggio 1950.[4]

Nel 1996 la Carabba è stata rifondata.[4]

NoteModifica

  1. ^ La Casa Editrice Rocco Carabba, editricecarabba.it. URL consultato il 9 ottobre 2012.
  2. ^ a b c d Rocco Carabba, treccani.it. URL consultato il 9 ottobre 2012.
  3. ^ I lavori di composizione furono seguiti anche da Filippo De Titta, amico d'infanzia di D'Annunzio e fratello di Cesare De Titta, poeta dialettale
  4. ^ a b Rocco Carabba, editore, su repubblicaletteraria.it. URL consultato il 9 ottobre 2012.

BibliografiaModifica

  • Carmela Pelleriti, Le edizioni Carabba di Lanciano: notizie e annali (1878-1950), Vecchiarelli, 1997.
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