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Casapesenna

comune italiano
Casapesenna
comune
Casapesenna – Stemma Casapesenna – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
SindacoMarcello De Rosa (Lista civica "Casapesenna propositiva") dal 26/05/2019
Territorio
Coordinate40°59′29.58″N 14°08′33.71″E / 40.99155°N 14.142698°E40.99155; 14.142698 (Casapesenna)Coordinate: 40°59′29.58″N 14°08′33.71″E / 40.99155°N 14.142698°E40.99155; 14.142698 (Casapesenna)
Altitudine68 m s.l.m.
Superficie3,05 km²
Abitanti7 052[1] (31-3-2017)
Densità2 312,13 ab./km²
Comuni confinantiGiugliano in Campania (NA), San Cipriano d'Aversa, San Marcellino, Trentola-Ducenta, Villa di Briano
Altre informazioni
Cod. postale81030
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT061103
Cod. catastaleM260
TargaCE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticasapesennesi
PatronoSant'Elena Imperatrice
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casapesenna
Casapesenna
Casapesenna – Mappa
Posizione del comune di Casapesenna nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Casapesenna[2] (Casapesélle in dialetto campano) è un comune italiano di 7 052 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

È situato nella pianura campana, la parte pianeggiante della Campania felix.

StoriaModifica

In epoca normanna rientrava nei domini della contea di Aversa. Il feudo appartenne agli esponenti di diverse casate, quali Roberto Ambrosio di Sanseverino, conte di Caiazzo, e Giacomo Mormile, e successivamente passò ai Bonito.

Appartenente al territorio dell'agro aversano, sin dai tempi della Terra di Lavoro, dal 1927 al 1945 fece parte insieme a tutto il casertano della Provincia di Napoli, in quanto parte del comune di Albanova, nato nel 1928 dall'unione con i comuni di San Cipriano d'Aversa e Casal di Principe[3]. Nel 1973 divenne comune autonomo mediante scorporo da San Cipriano d'Aversa.

EtimologiaModifica

Il nome Casapesenna deriva da case per selle, in quanto il vecchio Palazzo Baronale era un luogo dove i cavalli venivano equipaggiati di selle e riforniti di ferri.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

  • Chiesa Parrocchiale Santa Croce
  • Cappella di Isola
  • Cappella della Madonnella
  • Santuario Mia Madonna Mia Salvezza (tempio)[4]

AltroModifica

  • Palazzo Baronale (XV o XVI secolo) di matrice vicereale[5][6]
  • Statua Don Salvatore Vitale
  • Monumento dei caduti
  • Piazza Agostino Petrillo
  • Parco della legalità

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

 

CulturaModifica

ScuoleModifica

Sul territorio sono presenti diverse scuole:

  • scuole elementari: statale "G.Pascoli", privata "Primo Sorriso".
  • scuole medie: statale "G.Pascoli".

BibliotecaModifica

La biblioteca è situata presso la piazza A. Petrillo, all'interno delle casa comunale.

Prodotti tipiciModifica

Vino AsprinioModifica

Il vino Asprinio è un prodotto tipico della zona aversana. In epoca angioina Louis Pierrefeu, cantiniere di Roberto d'Angiò, individuò nell'agro aversano il suolo per piantare le viti che assicurassero alla corte una riserva di spumanti. I tralci di vite, appoggiati ai pioppi, crescevano in altezza ed a festoni generando grappoli dai chicchi piccoli e verdognoli che, per il loro sapore leggermente acidulo, fu chiamata uva Asprinia. Questo tipo di coltivazione permette tra l'altro una maggiore utilizzazione del suolo, sul quale possono essere impiantate coltivazioni di bassa e media altezza. L'Asprinio è un marchio DOC: ha una gradazione di 11,50%, un sapore asciutto, un colore paglierino con riflessi verdognoli. È un vino da pasto e va bevuto fresco (10-12 °C). La versione spumante, nelle varianti brut e demi-sec, ha un profumo tipico ed un perlage sottile: si accompagna ad antipasti, piatti di pesce, di crostacei e di molluschi.

Mozzarella di bufalaModifica

Antichissimo è il consumo della mozzarella che risale al XII secolo. Si tratta di un formaggio fresco fatto con latte di bufala, di forma quasi sferica, di colore bianco lucente e con superficie liscia ed elastica. Numerosi sono i caseifici nell'agro aversano che esportano la mozzarella in tutto il mondo e che nel 1993 hanno avuto riconosciuto il marchio D.O.P. che assicura al consumatore l'alta qualità del prodotto. La presenza delle bufale nei territori del Basso Volturno risale a circa 1000 anni fa. Questi grossi animali pascolavano nelle zone paludose allo stato brado. I contadini dell'epoca cominciarono ad utilizzare il latte delle bufale (la mungitura avveniva in presenza del vitello della bufala): il latte raccolto veniva riscaldato e poi lavorato. La mozzarella va mangiata fresca e a temperatura ambiente, anzi si consiglia, prima di consumarla, di tenerla qualche minuto in acqua tiepida.

Mela annurca campana IGPModifica

Definita la "regina delle mele" soprattutto per la spiccata qualità, l'Annurca è famosa per la polpa croccante e compatta, gradevolmente acidula e profumata. Rivendica da sempre virtù salutari: altamente nutritiva, ricca di fibre, frena la diarrea, diuretica, particolarmente adatta ai bambini. Uno degli elementi di tipicità che certamente caratterizzano questa coltura è l'arrossamento a terra delle mele nei cosiddetti "melai", un tempo realizzati con strati di canapa, oggi sostituiti da altri materiali (aghi di pino, trucioli di legna, ecc.). Le indubbie caratteristiche organolettiche di questa mela, apprezzate particolarmente dai consumatori campani e laziali, stanno progressivamente conquistando anche altri mercati, grazie anche all'ingresso nei canali della grande distribuzione organizzata. I due ecotipi, la classica Annurca e la diretta discendente A Rossa del Sud, suo mutante naturale date le comuni caratteristiche pomologiche, sono stati unificati sotto il titolo di Melannurca campana, sia pure con due distinte indicazioni varietali.

Infrastrutture e trasportiModifica

La stazione ferroviaria più vicina è la Stazione di Albanova. Il paese era attraversato dagli autobus della compagnia CTP (compagnia trasporti pubblici Napoli).

AmministrazioneModifica

L'amministrazione di questo comune è stata sciolta 3 volte per infiltrazioni camorristiche. Presso il Centro Sociale dedicato alla memoria di Antonio Cangiano (Sindaco di Casapesenna 1993-1996) ferito gravemente in un attentato di camorra nell'ottobre del 1988, è presente la sede di Libera Associazioni nomi e numeri contro le Mafie (Presidio locale di Libera).

Comune sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2012 dal Governo Monti. Dal 2014 è amministrato dalla nuova giunta comunale avente come sindaco Marcello De Rosa.

SportModifica

Impianti sportiviModifica

  • Stadio comunale "Luigi Basco"

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ Pasquale Cirillo/Fontana Maria Ausilia, La Chiesa Parrocchiale S.Croce (Notizie Storiche), Aversa (Caserta), Tipografia Molinaro Silvestro, 2003.
  3. ^ Regio Decreto n° 910 del 9 aprile 1928, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 108 dell'8 maggio 1928
  4. ^ Situato nel comune di San Cipriano d'Aversa
  5. ^ Palazzo Baronale, su geoplan.it.
  6. ^ Cirillo: “Salviamo il Palazzo Baronale di Casapesenna”, su pupia.tv.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

BibliografiaModifica

  • Leopoldo Santagata, Casapesenna: passato e presente, Napoli, 1990.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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