Apri il menu principale

Casatisma

comune italiano
Casatisma
comune
Casatisma – Stemma Casatisma – Bandiera
Casatisma – Veduta
Chiesa di San Guniforto
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
SindacoVittorio Castagnola (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate45°03′N 9°08′E / 45.05°N 9.133333°E45.05; 9.133333 (Casatisma)Coordinate: 45°03′N 9°08′E / 45.05°N 9.133333°E45.05; 9.133333 (Casatisma)
Altitudine77 m s.l.m.
Superficie5,48 km²
Abitanti881[1] (31-12-2018)
Densità160,77 ab./km²
Comuni confinantiBressana Bottarone, Casteggio, Castelletto di Branduzzo, Corvino San Quirico, Robecco Pavese, Verretto
Altre informazioni
Cod. postale27040
Prefisso0383
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018032
Cod. catastaleB945
TargaPV
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticasatismesi oppure caplon
Patronosan Guniforto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casatisma
Casatisma
Casatisma – Mappa
Posizione del comune di Casatisma nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Casatisma (La Catìsma in dialetto oltrepadano[2][3]) è un comune italiano di 881 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nella pianura dell'Oltrepò Pavese, alla destra del torrente Coppa, presso il casello di Casteggio dell'Autostrada A21.

StoriaModifica

Noto dal XIII secolo, Ca de' Tisma sorse probabilmente come insediamento agricolo nella pianura centuriata a nord della romana Clastidium (Casteggio), lungo una linea di centuriazione su cui correva probabilmente l'antica strada per Ticinum (Pavia). In un registro fiscale del comune di Pavia del 1256 la lacolità è anche menzionata come Torre di Giacomo de Tisma, i de Tisma erano un'importante famiglia pavese[4]. Nell'ambito dei domini pavesi (dal 1164) la zona apparteneva alla podesteria o squadra di Casteggio, infeudata nel 1441 a Cesare Martinengo e nel 1466 ad Angelo Simonetta. Ma nel 1504 Casatisma fu staccato dal feudo di Casteggio e dato ai Mezzabarba di Pavia (investiti anche di Corvino San Quirico, nella cui contea Casatisma sarà incluso). A Casatisma i Mezzabarba risiederanno in un grande palazzo (ricostruito dal loro erede, Emanuele Kewenhueller, su progetto di Leopold Pollack), e saranno proprietari di quasi tutte le terre del comune, per cui Casatisma sarà in pratica una loro enorme azienda agricola: da qui la forma ordinata del paese e dei campi circostanti. Dopo la fine del feudalesimo (1797), ormai estinti i Mezzabarba (il Palazzo passò dai Kewenhueller ai D'Adda e ai Brandolini D'Adda), anche i loro beni andarono dispersi per eredità e vendite. All'inizio del XIX secolo il nome di Ca de' Tisma divenne definitivamente Casatisma e i loro abitanti chiamati anche Caplon.[5]

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

AmministrazioneModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 182.
  3. ^ Rubrica delle Rarità (PDF) [collegamento interrotto], in Fasoulin, 16 settembre 1911, p. 3. URL consultato il 19 luglio 2011.
  4. ^ Sicurezza e prestigio: le torri "familiari" nel contado pavese, su academia.edu.
  5. ^ UN MERCATINO BENEFICO A CASATISMA, Ains Onlus, 1º settembre 2008. URL consultato il 16 marzo 2011.. Il nomignolo, o blasone popolare, deriva dal grande cappello cardinalizio che sormonta il portale della parrocchiale, posto a ricordo del cardinal Carlo Ambrogio Mezzabarba, vescovo di Lodi e patriarca di Alessandria.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Lombardia