Cascina Pozzobonelli

cascina di Milano
Cascina Pozzobonelli
Cascina Pozzobonelli 5.jpg
Resti del portico, piazza Luigi di Savoia
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàMilano
IndirizzoViale Andrea Doria, 4
Coordinate45°29′04.83″N 9°12′24.73″E / 45.484675°N 9.206869°E45.484675; 9.206869Coordinate: 45°29′04.83″N 9°12′24.73″E / 45.484675°N 9.206869°E45.484675; 9.206869
Informazioni generali
Condizioniterminato
CostruzioneXV secolo
Demolizione1898
Stilerinascimentale
Realizzazione
ArchitettoDonato Bramante, scuola

La Cascina Pozzobenelli è una cascina di Milano risalente al XV secolo.

StoriaModifica

Fu costruita come villa suburbana per la villeggiatura da Gian Giacomo Pozzobonelli in epoca sforzesca. I terreni furono acquistati negli anni sessanta del quattrocento, dando inizio alla costruzione della villa forse sul luogo di un preesistente convento. Nella stessa epoca la potente famiglia dei Pozzobonelli, feudatari di Arluno, faceva edificare, sempre in forme rinascimentali di stampo bramantesco, l'omonimo palazzo in Via dei Piatti (attuale civico 4) e il Palazzo Pozzobonelli nel comune di Vermezzo.

La cascina era costituita da un palazzo a pianta rettangolare con due ampi cortili e vasti saloni. Dal lato nord si dipartiva un portico a dieci arcate, terminante con una cappella ottagonale, unica parte dell'edificio giunta fino a noi.

Il declino della proprietà cominciò con la morte del cardinale Giuseppe Pozzobonelli, arcivescovo di Milano, avvenuta nel 1783. Il palazzo fu abbattuto in più riprese fra il 1898, con l'apertura del viale Andrea Doria, ed il 1907, anno di inizio della costruzione dell'attuale Stazione Centrale.

ArchitetturaModifica

Attualmente è visibile, dal lato sud di Piazza Luigi di Savoia, l'originaria cappella della villa, con parte del portico che la collegava al palazzo. Il portico presenta colonne in pietra con capitelli a motivi vegetali, che sorreggono arcate a tutto sesto in cotto. La cappella presenta tre absidi semicilindriche, sormontate da un tamburo ottagonale aperto da oculi e concluso dalla lanterna. L'architettura dell'edificio rimanda ai modi di Donato Bramante, ed in particolare al tiburio di Santa Maria delle Grazie. All'interno dell'oratorio e sulle mura del portico sono presenti affreschi a monocromo, molto deperiti.

BibliografiaModifica

  • Sylvia Ponticelli Righini, Nuove indagini sulla cascina Pozzobonelli a Milano, in Arte Lombarda, n. 86/87, 1988, pp. 114-126 (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2014).
  • Guida d'Italia, Milano, Edizioni Touring Club Italiano, Milano 2005.
  • M.C. Passoni, J. Stoppa, Il tardogotico e il rinascimento, in "Itinerari di Milano e provincia", Provincia di Milano, MIlano, 2000
  • scheda architettonica del SIRBeC - Sistema Informativo dei Beni Culturali della Regione Lombardia, Milano, 2011.
  • Silvia e Luca Guagliumi,Un gioiello d'architettura rinascimentale in Lombardia. La Cappellina ed il portico bramanteschi residui della "Cascina Pozzobonelli" a Milano, Milano, 2014(monografia basata sulla pubblicazione dedicata a tale monumento redatta dal Prof.Arch.Ing.Luigi Guagliumi nel 1958 - 2nd edizione - relativa agli studi e rilievi condotti personalmente negli anni'30).

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