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Cascine Guascona e Guasconcina

cascine di Milano
La Cascina Guascona
la Cascina Guasconcina

Le Cascine Guascona e Guasconcina, sono delle cascine di origine quattrocentesca, si trovano nel territorio di Muggiano (attualmente quartiere di Milano)[1].

Un tempo le località Guascona, Guasconcina ed Assiano erano frazioni dell'autonomo comune di Muggiano che era dotato di una propria amministrazione[2].

Indice

StoriaModifica

Dalle origini al XIX secoloModifica

 
Stemma della famiglia Caravaggio nel portale della Cascina Guascona
 
La facciata della Cascina Guasconcina
 
Stemma della nobile famiglia del Bue nella facciata della Cascina Guasconcina

La Cascina Guascona è costituita da due cortili chiusi e comunicanti tra loro: il primo, che è il più piccolo e il più antico, consiste in una sorta di corte fortificata che comprende la casa padronale; il secondo, che è più spazioso, è l'aia sulla quale si affacciavano le case dei contadini e tutte le strutture utilizzate per il lavoro agricolo (stalle, fienili, magazzini ecc.)[3].

Il nome Guascona deriva dai primi proprietari i “De Guasconibus“, come è attestato da una pergamena datata 1472. La Cascina Guascona è stata dimora di villeggiatura di diverse famiglie nobili[1]. Tra il XVI e XVII secolo la famiglia Guasconi cedette la proprietà alla famiglia Caravaggio[4].

La Cascina Guascona è citata per la prima volta in un documento datato primo luglio 1553 riguardante le proprietà dei Canonici di Sant'Ambrogio Maggiore in Assiano[4].

Da uno "stato delle anime" risalente al 1574, conservato nell'Archivio arcivescovile di Milano, risulta che alla Cascina Guascona abitavano allora 37 persone e alla Guasconcina 10 persone[2]. Si tratta del primo documento dove viene citata la Cascina Guasconcina[4].

La facciata della cascina Guascona è costituita da un grande portale monumentale, fiancheggiato da colonne e sormontato dallo stemma gentilizio della famiglia Caravaggio[1]. Un altro stemma nobiliare è presente su un camino nel piano terra[3]. Esisteva anche una piccola cappella alla Cascina Guascona, con campanile e sacrestia, dedicata a San Rocco, ma di essa si è persa ogni traccia[5].

Nel 1722 la Cascina Guascona era di proprietà del sig. Pietro Paolo Caravaggio e la Cascina Guasconcina apparteneva al sig. Francesco Maria Della Porta[4].

Nel 1753 entrambe le cascine e due mulini erano di proprietà delle sorelle Della Porta[4].

Nel 1887 era proprietario della Cascina Guascona il sacerdote Prof. Dott. don Giulio Monti, figlio del fu Giuseppe, che donò un terreno per la costruzione del cimitero di Muggiano nel quale è sepolto (il religioso figura ancora come proprietario nel 1901)[6]. La Cascina Guasconcina era invece di proprietà del nobile Luigi Pietro Giuseppe del Bue (nato a Cremona il 20 febbraio 1822 e deceduto a Milano il 3 ottobre 1898), cavaliere d'onore e di devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia, regio segretario di prefettura a riposo e già regia guardia nobile lombardo - veneta. Quest'ultimo era figlio del nobile Giovanni Francesco del Bue (nato a Mantova il 19 marzo 1796 e deceduto a Cremona il 20 gennaio 1857) e della nobile Elisa Riondet de Falieuse (nata a Lione il 18 gennaio 1800 e deceduta a Milano il 5 dicembre 1859)[4][7].

Dal XX secolo ad oggiModifica

 
Il Lago dei Cigni
 
Il Parco della Cava di Muggiano

Nella prima metà del Novecento le cascine erano state acquistate dal Cav. Carlo Aliprandi (nato ad Affori ed Uniti il 1º ottobre 1881 e deceduto a Busto Arsizio il 26 giugno 1943)[8], procuratore generale del Cotonificio "Vittorio Olcese", che apparteneva al ramo della nobile famiglia Aliprandi che discende dal nobile Giulio Cesare Aliprandi, figlio di Gaspare, ammesso nel 1584, con prove di nobiltà, nel Collegio dei Nobili Giureconsulti di Milano, fratello di Luigi Aliprandi ricevuto nel 1587, con prove di nobiltà, nell'Ordine di Santo Stefano Papa e Martire[9][10].

Nel 1936 Carlo Aliprandi ristrutturò la Cascina Guasconcina[11].

Gli Aliprandi sono stati gli ultimi unici proprietari delle cascine[12]: nel 1950 il figlio del predetto, Gianlodovico Aliprandi (nato il 25 luglio 1927 a Milano e deceduto a Monza il 21 dicembre 1988), la sorella Regina (nata a Milano il 14 ottobre 1929 e deceduta ivi il 16 maggio 1950) e la loro madre Ersilia Scolari (nata a Livraga il 15 febbraio 1891 e deceduta a Genova il 23 giugno 1968)[8], frazionandola, vendettero la cascina Guascona ai loro affittuari[13]. Altri terreni vennero venduti negli anni successivi[14].

La tenuta della Guasconcina venne venduta principalmente in parte al Comune di Milano nel 1960 e il resto all'Impresa Ing. Lodigiani S.p.A. il 7 gennaio 1966 con rogito del Notaio Giuseppe Gallizia. Alcune vendite minori della proprietà vennero effettuate a favore dei sig.ri Masciocchi e Nosari nel 1964 e dei sig.ri Chiesa nel 1966[14].

I terreni, che un tempo erano di pertinenza della Cascina Guasconcina, sono stati utilizzati per creare il "Lago dei Cigni" e il Parco della Cava di Muggiano[15][16].

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c Cascina Guascona
  2. ^ a b Elio Signorini, Sanctae Marcellinae Virginis Loci Muggiani, Settimo Milanese (MI) 2006, pag. 17-18
  3. ^ a b Le cascine di Milano: antiche testimonianze di un mondo contadino
  4. ^ a b c d e f Pietro Cafaro "Spazi. Economie, comunità, archeologie"
  5. ^ Elio Signorini, Sanctae Marcellinae Virginis Loci Muggiani, Settimo Milanese (MI) 2006, pag. 21
  6. ^ Elio Signorini, Sanctae Marcellinae Virginis Loci Muggiani, Settimo Milanese (MI) 2006, pag.41-42
  7. ^ Andrea Borella, "Annuario della Nobiltà Italiana", Edizione XXXI, Teglio (SO), 2010, S.A.G.I. Casa Editrice, vol. 1, pag. 891 (famiglia del Bue)
  8. ^ a b Per lo stato anagrafico completo della famiglia Aliprandi vedi Andrea Borella, "Annuario della Nobiltà Italiana", Edizione XXXII, Teglio (SO), 2014, S.A.G.I. Casa Editrice, pag. 2284 - 2286
  9. ^ AA.VV. "Libro d'oro della nobiltà italiana" Roma Collegio Araldico 2010-2014 Edizione XXIV vol. XXIX pag. 41-42 e Andrea Borella, "Annuario della Nobiltà Italiana", Edizione XXXI, Teglio (SO), 2010, S.A.G.I. Casa Editrice, vol. 3, pag. 268
  10. ^ Aliprandi
  11. ^ Nino Asti, "L'impresa agricola milanese nel cinquantennio 1914-1964", Milano 1968, pag. 79
  12. ^ AA.VV. “Il Rile - Muggiano e Dintorni” Anno IV Numero 6 giugno 2004 pag. 10-11
  13. ^ Atto di compravendita rogato dal notaio dott. Giuseppe Gallizia di Milano datato 26 marzo 1950, n. 29545/11848 rep. n. 11445
  14. ^ a b Archivio famiglia Aliprandi
  15. ^ Le Cascine di Muggiano
  16. ^ Parco della Cava di Muggiano

BibliografiaModifica

  • Elio Signorini, Sanctae Marcellinae Virginis Loci Muggiani, Settimo Milanese (MI) 2006, pag.17-18; pag.21; pag. 41.

Voci correlateModifica

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