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I caseasauri (Caseasauria) sono un gruppo di sinapsidi, vissuti tra il Carbonifero superiore e il Permiano medio (circa 306 - 272 milioni di anni fa) e i loro resti fossili sono stati ritrovati in Nordamerica ed Europa.

DescrizioneModifica

Questi animali comprendevano alcune forme di tetrapodi di aspetto e dimensioni molto differenti fra loro. Gli eotirididi, ad esempio, erano di piccole dimensioni, vagamente simili a lucertole e dotati di denti aguzzi, probabilmente di abitudini insettivore o carnivore. I caseidi, invece, erano di struttura più massiccia, dotati di enormi arti, piccole teste e di abitudini erbivore e forse semiacquatiche. Questi animali così diversi fra loro condividevano alcune caratteristiche derivate, riguardanti soprattutto la morfologia del muso e delle narici esterne.

Tutti i caseasauri erano caratterizzati da un osso dentale con un processo posteriore allungato e alto, privo di denti, lunghe narici esterne con una piattaforma nariale esterna, la regione preorbitale del cranio molto corta, un rostro appuntito formato dal processo dorsale della premascella, una scatola cranica bassa e larga, un grande forame pineale, un sopratemporale largo e una piastra occipitale inclinata.

ClassificazioneModifica

Il termine Caseasauria venne usato per la prima volta da Samuel Williston nel 1912 per accogliere alcuni generi di "pelicosauri" arcaici, come Casea e Cotylorhynchus. In una delle prime analisi filogenetiche del gruppo, Brinkman ed Eberth considerarono i varanopseidi come un sottogruppo di caseasauri, il gruppo di sinapsidi più basale. Reisz, tre anni dopo, ritenne che i varanopseidi non fossero caseasauri e li classificò in una posizione più derivata all'interno dei sinapsidi. Nonostante la maggior parte delle analisi filogenetiche aveva considerato i caseasauri il gruppo di sinapsidi più basale, l'analisi di Benson (2012) riconfigurò la classificazione dei sinapsidi ponendo come clade basale un gruppo composto da varanopseidi e ofiacodontidi, con i caseasauri in una posizione più derivata accanto agli eupelicosauri restanti. Benson attribuì questa revisione della filogenesi all'inclusione di caratteristiche postcraniche. In questa analisi, utilizzando solo caratteri cranici, i caseasauri sarebbero stati comunque il grupo più basale. Di seguito è illustrato un cladogramma tratto dal lavoro di Benson (2012):


Tseajaia campi

Limnoscelis paludis

Amniota

Captorhinus spp.

Protorothyris archeri

Synapsida

Ophiacodontidae

Varanopidae

Eupelycosauria

Ianthodon schultzei

Edaphosauridae

Sphenacodontia

Haptodus garnettensis

Pantelosaurus saxonicus

Therapsida

Sphenacodontidae

Caseasauria
Eothyrididae

Eothyris parkeyi

Oedaleops campi

Caseidae

Oromycter dolesorum

Casea broilii

Trichasaurus texensis

Euromycter rutenus (="Casea" rutena)

Ennatosaurus tecton

Angelosaurus romeri

Cotylorhynchus romeri

Cotylorhynchus bransoni

Cotylorhynchus hancocki

Tuttavia, studi più recenti riguardo alla filogenesi dei sinapsidi basali, che hanno incorporato caseidi ed eotirididi basali recentemente descritti, hanno riportato i caseasauri alla loro posizione iniziale, come sister taxon di tutti gli altri sinapsidi. Lo studio di Brocklehurst e colleghi (2016) ha dimostrato che molti dei caratteri postcranici usati da Benson per unire i caseasauri con gli eupelicosauri erano assenti nel materiale postcranico degli eotirididi di recente descrizione, e quindi questi caratteri erano stati acquisiti per convergenza evolutiva.

BibliografiaModifica

  • S. W. Williston. 1912. Primitive Reptiles - A Review. Journal of Morphology 23(4):637-666
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