Apri il menu principale
Casina Valadier
Casina Valadier lato SO Roma.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio
LocalitàRoma
IndirizzoPiazza Bucarest 00187
Coordinate41°54′36.65″N 12°28′46.99″E / 41.91018°N 12.47972°E41.91018; 12.47972Coordinate: 41°54′36.65″N 12°28′46.99″E / 41.91018°N 12.47972°E41.91018; 12.47972
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1816 - 1837
StileNeoclassico
UsoRistorante
Piani4
Ascensori1
Realizzazione
ArchitettoGiuseppe Valadier

La Casina Valadier è il nome con cui è solitamente conosciuto il caffè del Pincio, un piccolo edificio sito in piazza Bucarest, all'interno di Villa Borghese, a Roma.

Indice

StoriaModifica

 
Il cosiddetto "giardino d'inverno", abbattuto nel 2013[1]

La palazzina prende il nome dal suo progettista, l'architetto romano Giuseppe Valadier, che l'aveva disegnata e realizzata tra il 1816 e il 1837 rielaborando un precedente casale del XVII secolo.

Nel periodo che spazia dal Regno d'Italia alla fine dell'Ottocento conosce un periodo felice finché non cade in declino divenendo la dimora del custode del parco del Pincio.

 
La Casina Valadier nel 2000 durante il periodo di abbandono e fatiscenza

Nel 1920 fu acquistato da un certo A. Banfi che inaugurò il ristorante.

Nella seconda guerra mondiale fu occupata dai militari tedeschi, dopodiché la casina conobbe un nuovo periodo felice finché passaggi di proprietà sbagliati crearono un nuovo declino perdurato fino al 1990, anno in cui venne chiusa al pubblico.

Riaprì il 19 giugno 2004 dopo vari interventi di restauri.

DescrizioneModifica

Costituita da un volume cubico, cui è addossata un'elegante esedra con colonne di ordine ionico, la casina era nata con la funzione di ritrovo alla moda, anche per la sua posizione panoramica.

Fino al 1990 circa, la Casina Valadier era stata uno dei ristoranti più rinomati di Roma. Un recente restauro ha ridato splendore alla raffinata atmosfera dell'interno neoclassico, con affreschi e pitture in stile pompeiano.

Nel febbraio 2013 il gazebo a fianco risulta abusivo e ne viene annunciata la demolizione[1].

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • P. Hoffmann, Il Monte Pincio e la Casina Valadier, Roma, 1967.
  • A. Cremona, Il Pincio e l'origine delle Passeggiate Pubbliche a Roma, Milano, 2004.
  • A. Campitelli, A. Cremona (a cura di), La Casina Valadier, Milano, 2004.
  • Autori vari, Casina Valadier, in Guida ristoranti 2009, Milano, Gruppo Editoriale L'Espresso, 2008, pag.576.
  • Autori vari, La Casina Valadier, in Il Pincio, Roma, Editore de Luca, 2000, p. 22-25.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica