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Caslino d'Erba

comune italiano
Caslino d'Erba
comune
Caslino d'Erba – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoMarcello Pontiggia (lista civica Vivere Caslino) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°50′N 9°14′E / 45.833333°N 9.233333°E45.833333; 9.233333 (Caslino d'Erba)Coordinate: 45°50′N 9°14′E / 45.833333°N 9.233333°E45.833333; 9.233333 (Caslino d'Erba)
Altitudine461 m s.l.m.
Superficie6,89 km²
Abitanti1 696[1] (31-03-2017)
Densità246,15 ab./km²
Comuni confinantiAsso, Caglio, Canzo, Castelmarte, Erba, Faggeto Lario, Ponte Lambro, Rezzago
Altre informazioni
Cod. postale22030
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013052
Cod. catastaleB974
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticaslinesi
Patronosant'Ambrogio
Giorno festivo7 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caslino d'Erba
Caslino d'Erba
Caslino d'Erba – Mappa
Posizione del comune di Caslino d'Erba nella provincia di Como
Sito istituzionale

Caslino d'Erba (Caslin in dialetto brianzolo[2][3], AFI: [kaʒˈlĩː], e semplicemente Caslino fino al 1863) è un comune italiano di 1 696 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Il comune appartiene al cosiddetto Triangolo Lariano.

StoriaModifica

Quali fossero i primi abitanti di Caslino è impossibile stabilirlo con certezza: secondo Plinio, Catone e successivamente Cantù i primi furono gli OROBI: "Un'orda di popoli selvaggi abitò questa terra (la Brianza) rasciutta dalle acque e spegnendo le fiere e diradando le selve si preparò comodi sedi e cibi non inimici all'umana natura", secondo altri - tra cui Dionigi d'Alicarnasso - alcune città (tra cui anche Castelmarte) furono fondate da uno dei Trioani che arrivò in Italia con Enea dopo la distruzione di Troia (1209 a.C.).

Altri storici ritengono che questi orobi non fossero altro che LIGURI scesi dalle Alpi organizzati in tribù e villaggi (ritrovamenti presso il buco del Piombo). 1200-1260 A.C. successivamente, in quel di Caslino, fecero il loro passaggio gli ETRUSCHI (numerose tracce nei ritrovamenti sul nostri territorio), un popolo di avventurieri, pastori e guerrieri.

Verso il 600 a.C. a Caslino si insediarono i CELTI (o Galli).Ne da testimonianza il Corio che fa rimontare l'origine di Castelmarte da 4 nobilissimi fratelli ne "L'Historia de l'origine di Milano"..e se l'origine di Caslino fosse la stessa del limitrofo paese bisogna fare risalire l'insediamento tra il 150-180 anno di Roma.

I Celti erano alti, fieri nel portamento e vestivano brache di pelle caprina, tuniche e mantelli di lana. Erano biondi o fulvi con capelli lunghi. Erano animosi in battaglia, fedeli alle amicizie e alle promesse ma dediti oltremodo al vino (sconosciuto da loro prima di valicare le Alpi). Essi producevano, inoltre, dell'ottimo formaggio molto apprezzato anche a Roma e forse anche le famose robioline o cacini o al - giorno d'oggi - i formaggini di capra di Caslino d'Erba ebbero in loro i primi produttori.

Da Caslino, in epoca romana, passava la via Valassina, strada romana che metteva in comunicazione Mediolanum (Milano) con Bellasium (Bellagio). Denominato anche Gaslino il nome dovrebbe corrispondere a casalino, o il lombardo caslin o gaslin (piccolo castello).8) Da qui l’origine dei cognomi lombardi Gaslini e Caslini . La specifica fu aggiunta nel 1882 e si riferisce alla sua vicinanza con Erba.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Santuario della Madonna di San CalogeroModifica

 
Il Santuario: ben visibile l'antico campanile e tre delle edicole sulla vita di Cristo

È una piccola chiesa, di origine medioevale, situata a circa un chilometro di distanza dal centro abitato, verso Scarenna, sul pendio del monte Barzaghino sovrastante la piccola pianura alluvionale creata dal fiume Lambro tra Asso e Caslino. Il suo nome è legato al culto mariano e quello di San Calogero diffuso in tutto il comasco e il cui corpo secondo la tradizione sarebbe stato traslato nell'Abbazia di San Pietro al Monte, sempre sui monti lariani.

La sua origine risale a circa l'anno Mille, dell'edificio originario rimane testimonianza intatta il campanile, costruito in pietra calcarea locale nel medesimo stile romanico presente in altre chiese dello stesso periodo distribuite nell'area del triangolo lariano, caratterizzato dalla presenza di finestre a bifora[4], alcune chiuse nel corso dei secoli.

L'edificio è stato riedificato nel secolo XVII, sempre completato con pietra a vista all'esterno ed al suo interno custodiva un dipinto, probabilmente seicentesco rappresentante la sacra famiglia, con la Madonna che sostiene Gesù infante che gioca con suo cugino; il dipinto, venne rubato più volte, l'ultima alla fine del secolo scorso e da allora non più ritrovato, al suo posto ora si trova una copia.

La tradizione popolare locale, testimoniata da documenti risalenti al 1561, attribuiva miracoli e grazie alla Madonna venerata in questo santuario, che secondo la tradizione orale sarebbe apparsa alcune volta a dei bambini distribuendo loro dei frutti[5][6]

Alla Chiesa si accede percorrendo un viottolo fiancheggiato da cipressi, al termine del quale, a fianco della chiesa vi è uno spiazzo, con una grande croce in ferro e una serie di 15 edicole, poste sul muretto perimetrale, contenenti bassorilievi in ceramiche rappresentanti i 15 misteri del rosario sulla vita di Cristo.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

 

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 157.
  3. ^ ortografia classica
  4. ^ cfr p.258 in Pasquale Passarelli,Lombardia: BS-CO,Istituto enciclopedico italiano, 2001.
  5. ^ Santuario di San Calogero
  6. ^ Il Segno Archiviato il 13 aprile 2011 in Internet Archive.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

8. F.Cherubini Dizionario Italiano Milanese - 1840

Collegamenti esterniModifica

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