Casper Ruud

tennista norvegese
Casper Ruud
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Casper Ruud nel 2019
Nazionalità Norvegia Norvegia
Altezza 183 cm
Peso 77 kg
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Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 50-45 (52,63%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 34º (17 febbraio 2020)[1]
Ranking attuale 36º (2 marzo 2020)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2018)
Francia Roland Garros 3T (2019)
Regno Unito Wimbledon 1T (2019)
Stati Uniti US Open 1T (2018, 2019)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 9-13 (40,91%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 193º (17 febbraio 2020)[1]
Ranking attuale 194º (2 marzo 2020)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2020)
Francia Roland Garros 2T (2019)
Regno Unito Wimbledon 1T (2019)
Stati Uniti US Open 3T (2019)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 2 marzo 2020

Casper Ruud (Bærum, 22 dicembre 1998) è un tennista norvegese. In singolare vanta un titolo ATP su tre finali disputate. Con la vittoria dell'Argentina Open 2020 è diventato il primo tennista norvegese della storia ad aver conquistato un torneo del circuito maggiore. Il suo best ranking ATP in singolare è la 34ª posizione raggiunta il 17 febbraio 2020.

BiografiaModifica

Figlio dell'ex tennista Christian Ruud, che nel 1995 arrivò alla 39ª posizione del ranking ATP, ha iniziato a giocare a tennis con lui all'età di 4 anni. Da piccolo ha praticato anche calcio, hockey su ghiaccio e soprattutto golf. Attualmente si allena in Spagna.

CarrieraModifica

JunioresModifica

Tra i risultati significativi nella categoria juniores vi sono i terzi turni raggiunti nel 2015 al Roland Garros e agli US Open e il secondo turno a Wimbledon. In coppia con Miomir Kecmanović raggiunge anche la semifinale nei tornei di doppio di categoria a Wimbledon 2015 e al Roland Garros 2016. Nel gennaio 2016 diventa il numero 1 della classifica mondiale juniores.[2]

Primi incontri nei tornei professionisticiModifica

Nel giugno 2014 aveva esordito nel circuito ITF con una sconfitta nel Futures Croatia F12. Dopo una serie di sconfitte al primo turno, vince i primi due incontri nel Futures Finland F1 dell'agosto 2015.

2016Modifica

Nel febbraio 2016 vince il primo titolo ITF al Futures Spain F3 battendo in finale Caros Taberner. Il mese dopo debutta in Coppa Davis nella sfida vinta 3-2 dalla Lituania perdendo in singolare contro Ričardas Berankis e in doppio, prima di battere Laurynas Grigelis a risultato acquisito per i baltici. Subito dopo perde la finale del Futures USA F10 e tenta invano di accedere al tabellone principale del Miami Masters. In agosto vince il suo secondo torneo ITF al Futures Finland F1.

In settembre vince il primo Challenger a cui partecipa, la Copa Sevilla; nei quarti batte per la prima volta un top 100 del ranking ATP, il nº 75 Inigo Cervantes, e in finale supera il nº 101 Tarō Daniel per 6-3, 6-4. Il risultato gli consente di arrivare al 274º posto del ranking, con un balzo di 176 posizioni. A fine mese, grazie a una wildcard, entra per la prima volta nel tabellone di un torneo ATP al Chengdu Open e viene eliminato al primo turno. Chiude l'anno perdendo la finale del Futures Norway F3 e al 225º posto del ranking.

2017Modifica

 
Casper Ruud in un match di Coppa Davis nell'aprile 2017

Debutta nel 2017 partecipando con una wildcard all'ATP 250 di Chennai e venendo eliminato al primo turno. Tenta la via delle qualificazioni all'Australian Open ma viene battuto nel turno decisivo. In febbraio perde in semifinale al Challenger di Budapest contro l'idolo locale Márton Fucsovics. A fine mese ottiene il suo risultato di maggior prestigio nel Rio Open, il suo primo torneo ATP 500, a cui partecipa grazie a una nuova wildcard; al primo turno supera il nº 88 ATP Rogerio Dutra Silva (prima vittoria nel circuito ATP), nei quarti il nº 85 Thiago Monteiro e spreca un match-ball in semifinale contro il nº 24 Pablo Carreño Busta, che lo batte 6-2, 5-7, 0-6. Di nuovo con una wildcard esce al secondo turno nell'ATP 250 di San Paolo del Brasile e disputa i suoi primi incontri nel main draw di un Masters 1000 a Miami e a Monte-Carlo, perdendo in entrambi al primo turno. Esce al primo turno anche nell'ATP 500 di Barcellona, dove per la prima volta supera le qualificazioni in un torneo ATP.

Al suo primo Roland Garros perde il secondo incontro di qualificazione. Al successivo Challenger di Lione viene eliminato nei quarti, ma i risultati ottenuti sino ad allora gli consentono di raggiungere il 108º posto della classifica ATP, suo nuovo best ranking. Nel prosieguo della stagione non va mai oltre i quarti nei tornei Challenger e non supera mai il primo turno nei tornei ATP. Prova per la prima volta ad accedere al tabellone degli US Open ma viene eliminato al secondo incontro di qualificazione. Subito dopo esce al primo turno del Challenger di Siviglia, perdendo gran parte dei punti guadagnati con la vittoria dell'anno prima. Alla fine del 2017 si trova al 139º posto del ranking.

2018Modifica

In gennaio supera le qualificazioni dell'ATP 250 di Auckland e viene battuto al primo turno da Robin Haase dopo aver sprecato 2 match-ball. Supera per la prima volta le qualificazioni di un torneo del Grande Slam agli Australian Open 2018, batte quindi al primo turno Quentin Halys e viene eliminato al secondo da Diego Schwartzman. Nei successivi tornei ATP non supera mai il secondo turno, complice anche un problema alla caviglia che lo costringe al ritiro al Rio Open. In coppia con Víctor Estrella Burgos, in febbraio arriva nei quarti nel torneo di doppio dell'ATP 250 Ecuador Open. In aprile perde la finale del Challenger Internazionali di Tennis d'Abruzzo contro Gianluigi Quinzi e in maggio quella del Braga Open contro Pedro Sousa.

A fine mese supera per la prima volta le qualificazioni al Roland Garros e viene eliminato al secondo turno da Albert Ramos-Viñolas. Si presenta per la prima volta al torneo di Wimbledon e viene eliminato al primo turno di qualificazione. Allo Swedish Open 2018 ottiene la sua prima vittoria su un top 40 battendo al secondo turno il nº 39 ATP e campione uscente David Ferrer, mentre viene eliminato nei quarti da Richard Gasquet. A fine agosto supera per la prima volta le qualificazioni allo US Open e viene battuto al primo turno da Guido Pella. Chiude la stagione 112º del ranking ATP con le semifinali raggiunte nei Challenger di Fairfield, Calgary e Las Vegas.

2019Modifica

Dopo una serie di incerti risultati nei primi tornei stagionali, raggiunge i quarti di finale in febbraio al Rio Open superando il nº 40 ATP Joao Sousa, prima di perdere con Laslo Djere. Al successivo Brasil Open di San Paolo raggiunge le semifinali e viene sconfitto da Christian Garin, risultato che gli consente di entrare per la prima volta nei top 100 del ranking ATP. In marzo supera per la prima volta le qualificazioni di un Masters 1000 a Miami, uscendo al primo turno nel main draw. In aprile raggiunge a Houston la sua prima finale in un torneo ATP, perdendola in tre set di nuovo contro Garin. Conferma il buon momento di forma in maggio agli Internazionali d'Italia, nei quali supera le qualificazioni e arriva per la prima volta agli ottavi di un Masters 1000, perdendo in due set da Juan Martin del Potro. Continua in questo modo a scalare la classifica mondiale, arrivando in 63ª posizione.

Grazie a questa posizione entra per la prima volta direttamente nel tabellone principale di uno Slam al Roland Garros, dove supera al primo turno Ernests Gulbis e al secondo la testa di serie nº 29 Matteo Berrettini senza perdere alcun set. Al turno successivo viene sconfitto in tre partite dal nº 3 del mondo Federer. A fine torneo sale al 59º posto del ranking. Raggiunge la semifinale nel Challenger di Prostějov e viene eliminato al primo turno a Wimbledon da John Isner in tre set. In estate raggiunge la semifinale al torneo di Kitzbühel, riesce inoltre a superare le qualificazioni a Cincinnati dove viene eliminato da Guido Pella. Nell'ultimo Slam della stagione viene eliminato al primo turno da Jan-Lennard Struff in tre set. Raggiunge poi i quarti di finale a San Pietroburgo. Chiude la stagione con le Next Generation ATP Finals, dove è inserito nel Gruppo A con Alex De Minaur, Miomir Kecmanović e Alejandro Davidovich Fokina. Subisce due sconfitte contro De Minaur e Kecmanović in tre set e vince in cinque contro lo spagnolo, classificandosi così terzo nel gruppo. Chiude l'anno alla posizione numero 54.

2020 - Primo titoloModifica

Apre l'anno partecipando alla prima edizione della ATP Cup e nel Gruppo D, porta i due punti decisivi contro gli Stati Uniti battendo John Isner in singolare e Austin Krajicek e Rajeev Ram nel doppio. Contro l'Italia, batte Fabio Fognini in singolare ma viene sconfitto nel doppio. Perde invece entrambe le sfide, in singolare e doppio contro la Russia. Viene eliminato poi al primo turno a Auckland, dal futuro campione Ugo Humbert e agli Australian Open da Egor Gerasimov 7-6 al quinto set.

Torna in campo a Buenos Aires, dove viene accreditato dall'ottava testa di serie. Arriva in semifinale senza perdere set, battendo Pablo Andújar, Roberto Carballés Baena e Dušan Lajović. Al penultimo atto recupera un set di svantaggio a Juan Ignacio Londero, raggiungendo così la sua seconda finale in carriera. Il 16 febbraio conquista il suo primo titolo battendo Pedro Sousa col punteggio di 6-1, 6-4. Il 17 febbraio raggiunge così il suo best ranking al numero 34 in singolare e al numero 193 in doppio. La settimana seguente gioca il torneo di Rio ma viene sconfitto al primo turno dal futuro finalista, Gianluca Mager, col punteggio di 7-64, 7-5. Torna quindi in campo per il Chile Open, dove è testa di serie numero due e riceve quindi un bye al primo turno. Al secondo turno supera la wildcard cilena Tabilo in due set, nei quarti ha la meglio su Federico Delbonis con un doppio 7-5 e in semifinale batte Albert Ramos-Viñolas sempre in due set. Raggiunge così la seconda finale stagionale, dove viene sconfitto da Thiago Seyboth Wild col punteggio di 5-7, 6-4, 3-6.

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 16 febbraio 2020   Argentina Open, Buenos Aires Terra rossa   Pedro Sousa 6-1, 6-4

Finali perse (2)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 14 aprile 2019   U.S. Men's Clay Court Championships, Houston Terra rossa   Christian Garín 6(4)-7, 6-4, 3-6
2. 1º marzo 2020   Chile Open, Santiago Terra rossa   Thiago Seyboth Wild 5-7, 6-4, 3-6

Tornei ChallengerModifica

SingolareModifica

Vittorie (1)Modifica
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 10 settembre 2016   Copa Sevilla, Siviglia Terra rossa   Tarō Daniel 6-3, 6-4
Finali perse (2)Modifica
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 29 aprile 2018   Internazionali di Tennis d'Abruzzo, Francavilla al Mare Terra rossa   Gianluigi Quinzi 4-6, 1-6
2. 13 maggio 2018   Braga Open, Braga Terra rossa   Pedro Sousa 0-6, 6-3, 3-6

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Torneo 2017 2018 2019 2020 Carriera V–P
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne Q3 2T Q1 1T 1–2
  Open di Francia, Parigi Q2 2T 3T 3–2
  Wimbledon, Londra A Q1 1T 0–1
  US Open, New York Q2 1T 1T 0–2
Vittorie–Sconfitte 0–0 2–3 2–3 0–1 4–7
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici Non disputati A 0–0
Vittorie–Sconfitte Non disputati 0–0 0–0

DoppioModifica

Torneo 2017 2018 2019 2020 Carriera V–P
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A A A 1T 0–1
  Open di Francia, Parigi A A 2T 1–1
  Wimbledon, Londra A A 1T 0–1
  US Open, New York A A 3T 2–1
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 3–3 0–1 3–4
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici Non disputati A 0–0
Vittorie-Sconfitte Non disputati 0–0 0–0

NoteModifica

  1. ^ a b c d (EN) Casper Ruud - Ranking history, su atpworldtour.com. URL consultato il 17 settembre 2018.
  2. ^ (EN) Casper Ruud - Juniors biography, su itftennis.com. URL consultato il 17 settembre 2018.

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