Casper Ruud

tennista norvegese
Casper Ruud
Ruud RG22 (58) (52144535415).jpg
Casper Ruud al Roland Garros 2022
Nazionalità Norvegia Norvegia
Altezza 183 cm
Peso 77 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 166-86 (65.87%)
Titoli vinti 9
Miglior ranking 2º (12 settembre 2022)[1]
Ranking attuale 2º (12 settembre 2022)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 4T (2021)
Francia Roland Garros F (2022)
Regno Unito Wimbledon 2T (2022)
Stati Uniti US Open F (2022)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals SF (2021)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 16-27 (37.21%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 133º (12 luglio 2021)[1]
Ranking attuale -
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2021)
Francia Roland Garros 2T (2019)
Regno Unito Wimbledon QF (2021)
Stati Uniti US Open 3T (2019)
Palmarès
Oro Laver Cup 2021
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 23 settembre 2022

Casper Ruud (Bærum, 22 dicembre 1998) è un tennista norvegese.

Ritenuto il più grande tennista norvegese di tutti i tempi, in singolare si è aggiudicato nove titoli nel circuito maggiore. Nelle prove del Grande Slam è stato finalista delle edizioni 2022 del Roland Garros e degli US Open. Nel 2021 ha inoltre raggiunto la semifinale alle ATP Finals. Il suo miglior ranking ATP è stata la 2ª posizione raggiunta nel settembre 2022. È il primo tennista norvegese ad aver vinto un torneo del circuito maggiore, ad aver raggiunto una finale Slam e ad aver disputato le ATP Finals.

BiografiaModifica

Ha iniziato a giocare a tennis a 4 anni con il padre Christian Ruud, ex tennista che nel 1995 arrivò alla 39ª posizione della classifica ATP e che lo ha seguito come allenatore anche da professionista. Da bambino Casper Ruud ha praticato anche calcio, hockey su ghiaccio e soprattutto golf.[2] All'età di 19 anni ha cominciato ad allenarsi all'accademia di Rafael Nadal a Maiorca.[3]

CarrieraModifica

JunioresModifica

Negli Slam di categoria juniores in singolare non va oltre i terzi turni raggiunti nel 2015 al Roland Garros e agli US Open e il secondo turno a Wimbledon. In coppia con Miomir Kecmanović raggiunge la semifinale nei tornei di doppio di categoria a Wimbledon 2015 e 2016 e al Roland Garros 2016. Si aggiudica nel circuito juniores ITF tre titoli in doppio e cinque in singolare, tra i quali spicca la Osaka Mayor's Cup dell'ottobre 2015, unico trofeo di Grade A conquistato. Nel gennaio 2016 diventa il numero 1 della classifica mondiale e in luglio chiude la sua esperienza tra gli juniores a Wimbledon.[4]

Primi incontri nei tornei professionisticiModifica

Nel giugno 2014 aveva esordito nel circuito ITF con una sconfitta nel Futures Croatia F12. Dopo una serie di sconfitte al primo turno, vince i primi due incontri nel Futures Finland F1 dell'agosto 2015.

2016: Primi titoli ITF e ChallengerModifica

Nel febbraio 2016 vince il primo titolo ITF al Futures Spain F3 battendo in finale Carlos Taberner. Il mese dopo debutta in Coppa Davis nella sfida vinta 3-2 dalla Lituania perdendo in singolare contro Ričardas Berankis e in doppio, prima di battere Laurynas Grigelis a risultato acquisito per i baltici. Subito dopo perde la finale del Futures USA F10 e tenta invano di accedere al tabellone principale del Miami Masters. In agosto vince il suo secondo torneo ITF al Futures Finland F1.

In settembre vince il primo Challenger a cui partecipa, la Copa Sevilla; nei quarti batte per la prima volta un top 100 della classifica ATP, il nº 75 Inigo Cervantes, e in finale supera il nº 101 Tarō Daniel per 6-3, 6-4. Il risultato gli consente di arrivare al 274º posto della classifica, con un balzo di 176 posizioni. A fine mese, grazie a una wildcard, entra per la prima volta nel tabellone di un torneo ATP al Chengdu Open e viene eliminato al primo turno. Chiude l'anno perdendo la finale del Norway F3, ultimo torneo Futures al quale partecipa, e al 225º posto del ranking.

2017: Prima semifinale in un torneo ATP, 108º nella classifica ATPModifica

 
Casper Ruud in un match di Coppa Davis nell'aprile 2017

Debutta nel 2017 partecipando con una wildcard all'ATP 250 di Chennai e viene eliminato al primo turno. Tenta la via delle qualificazioni all'Australian Open, ma viene battuto nel turno decisivo. In febbraio perde la semifinale del Challenger di Budapest contro il tennista locale Márton Fucsovics. A fine mese ottiene il risultato di maggior prestigio da inizio carriera al Rio Open, primo torneo ATP 500 a cui partecipa con una wildcard. Al primo turno supera il nº 88 ATP Rogerio Dutra Silva (prima vittoria nel circuito ATP) e nei quarti il nº 85 Thiago Monteiro. Viene battuto in semifinale, durante la quale spreca anche un match-ball, dal nº 24 ATP Pablo Carreño Busta con il punteggio 6-2, 5-7, 0-6. Dopo l'eliminazione al secondo turno nell'ATP 250 di San Paolo (Brasile) disputa i suoi primi incontri nel tabellone principale di un Masters 1000 a Miami e a Monte-Carlo, perdendo in entrambi al primo turno. Accade lo stesso anche nell'ATP 500 di Barcellona, dove per la prima volta supera le qualificazioni in un torneo ATP.

Al suo primo Roland Garros perde il secondo incontro di qualificazione. Al successivo Challenger di Lione viene battuto nei quarti, ma i risultati ottenuti gli consentono di raggiungere il 108º posto della classifica ATP, suo nuovo miglior piazzamento. Nel prosieguo della stagione non va mai oltre i quarti nei tornei Challenger e non supera mai il primo turno nei tornei ATP. Prova per la prima volta ad accedere al tabellone principale degli US Open ma viene eliminato al secondo incontro di qualificazione. Subito dopo si ritira al primo turno del Challenger di Siviglia, perdendo gran parte dei punti guadagnati con la vittoria dell'anno prima. Alla fine del 2017 si trova al 139º posto della classifica ATP.

2018: Due finali ChallengerModifica

In gennaio supera le qualificazioni dell'ATP 250 di Auckland e viene battuto al primo turno da Robin Haase dopo aver sprecato 2 match-ball. Supera per la prima volta le qualificazioni di un torneo del Grande Slam agli Australian Open 2018, batte quindi al primo turno Quentin Halys e viene eliminato al secondo da Diego Schwartzman. Nei successivi tornei ATP non supera mai il secondo turno, complice anche un problema alla caviglia che lo costringe al ritiro al Rio Open. In coppia con Víctor Estrella Burgos, in febbraio arriva nei quarti nel torneo di doppio dell'ATP 250 Ecuador Open. Non avendo ripetuto i risultati dell'inizio stagione 2017, perde posizioni nella classifica ATP e in aprile si ritrova alla 205ª. Inizia a risalire grazie alla finale raggiunta a fine mese nel Challenger di Francavilla, persa contro Gianluigi Quinzi, e in maggio arriva in finale anche al Challenger di Braga, dove viene sconfitto dal padrone di casa Pedro Sousa.

A fine mese supera per la prima volta le qualificazioni al Roland Garros e viene eliminato al secondo turno da Albert Ramos-Viñolas. Si presenta per la prima volta al torneo di Wimbledon e viene eliminato al primo turno di qualificazione. Allo Swedish Open ottiene la sua prima vittoria su un top 40 battendo al secondo turno il nº 39 ATP e campione uscente David Ferrer, e viene eliminato da Richard Gasquet nei quarti di finale. A fine agosto supera per la prima volta le qualificazioni allo US Open e viene battuto al primo turno da Guido Pella. Chiude la stagione 112º della classifica con le semifinali raggiunte nei Challenger di Fairfield, Calgary e Las Vegas.

2019: Prima finale ATP, nº 54 della classifica ATPModifica

 
Ruud in azione al Roland Garros 2019

Dopo una serie di incerti risultati nei primi tornei stagionali, raggiunge i quarti di finale in febbraio al Rio Open superando il nº 40 ATP João Sousa, prima di perdere con Laslo Djere. Al successivo Brasil Open di San Paolo raggiunge le semifinali e viene sconfitto da Cristian Garín, risultato che gli consente di entrare per la prima volta nei top 100 della classifica ATP. In marzo supera per la prima volta le qualificazioni di un Masters 1000 a Miami, uscendo al primo turno nel main draw. In aprile raggiunge a Houston la sua prima finale in un torneo ATP, perdendola in tre set di nuovo contro Garin. Conferma il buon momento di forma in maggio agli Internazionali d'Italia, nei quali supera le qualificazioni e arriva per la prima volta agli ottavi di un Masters 1000, perdendo in due set da Juan Martín del Potro. Continua in questo modo a scalare la classifica mondiale, arrivando in 63ª posizione.

Grazie a questa posizione entra per la prima volta direttamente nel tabellone principale di uno Slam al Roland Garros, dove supera al primo turno Ernests Gulbis e al secondo la testa di serie nº 29 Matteo Berrettini senza perdere alcun set. Al turno successivo viene sconfitto in tre partite dal nº 3 del mondo Federer. A fine torneo sale al 59º posto del ranking. Raggiunge la semifinale al torneo di Prostějov, uno degli ultimi Challenger a cui partecipa, e viene eliminato al primo turno a Wimbledon da John Isner in tre set. In estate raggiunge la semifinale al torneo di Kitzbühel, riesce inoltre a superare le qualificazioni a Cincinnati dove viene eliminato da Guido Pella. Nell'ultimo Slam stagionale, gli US Open, viene eliminato al primo turno da Jan-Lennard Struff in tre set, mentre in doppio si spinge fino agli ottavi in coppia con Miomir Kecmanović. Raggiunge poi i quarti di finale in singolare a San Pietroburgo. Chiude la stagione con le Next Generation ATP Finals, inserito nel Gruppo A, viene eliminato dopo i primi due incontri persi in tre set con Alex De Minaur, Miomir Kecmanović ed è ininfluente la sua vittoria in cinque parziali su Alejandro Davidovich Fokina. Chiude l'anno alla posizione numero 54 del ranking.

2020: Primo titolo ATP, prima semifinale Masters 1000 e top 30Modifica

Apre il 2020 partecipando alla prima edizione della ATP Cup e nel Gruppo D, porta i due punti decisivi contro gli Stati Uniti battendo John Isner in singolare e Austin Krajicek e Rajeev Ram in doppio. Contro l'Italia, batte Fabio Fognini in singolare ma viene sconfitto nel doppio. Perde in singolare e in doppio nella sfida contro la Russia, che si qualifica per i quarti di finale. Viene eliminato al primo turno a Auckland dal futuro campione Ugo Humbert e agli Australian Open da Egor Gerasimov, che si impone per 7-6 al quinto set. Arriva in semifinale a Buenos Aires senza perdere set, battendo Pablo Andújar, Roberto Carballés Baena e Dušan Lajović. Al penultimo atto vince in rimonta contro Juan Ignacio Londero e raggiunge la sua seconda finale ATP in carriera. Il 16 febbraio conquista il suo primo titolo ATP battendo Pedro Sousa col punteggio di 6-1, 6-4 e il giorno dopo migliora il best ranking salendo in 34ª posizione. La settimana seguente a Rio viene sconfitto al primo turno dal futuro finalista Gianluca Mager. Al Chile Open, dopo un bye al primo turno, supera senza perdere set Alejandro Tabilo, Federico Delbonis e in semifinale Albert Ramos-Viñolas. Viene sconfitto in finale da Thiago Seyboth Wild con il punteggio di 5-7, 6-4, 3-6. Si impone in entrambi gli incontri disputati in Coppa Davis nella sfida vinta 4-0 contro le Barbados.

Dopo il lungo stop dovuto alla pandemia, torna in campo al Cincinnati Masters, disputato a New York, e viene sconfitto al primo turno da Diego Schwartzman. Al primo turno degli US Open rimonta due set a Mackenzie McDonald, al secondo approfitta del ritiro di Emil Ruusuvuori e viene sconfitto al terzo turno da Matteo Berrettini in tre set. Agli Internazionali d'Italia raggiunge la sua prima semifinale in un Masters 1000 battendo nell'ordine Karen Chačanov, Lorenzo Sonego e Marin Čilić. Nei quarti si prende la rivincita sul nº 8 ATP Berrettini, primo top 10 sconfitto in carriera, vincendo il tiebreak decisivo; in semifinale cede in due set al nº 1 del mondo Novak Đoković. Grazie a questo risultato entra per la prima volta in top 30. Al successivo ATP 500 di Amburgo disputa la quarta semifinale della stagione e viene sconfitto da Andrej Rublëv in due set, a fine torneo sale alla 25ª posizione del ranking. Agli Open di Francia esce di nuovo al terzo turno, supera Yūichi Sugita e Tommy Paul e viene eliminato da Dominic Thiem in tre set. Perde al turno di esordio negli ultimi tre tornei stagionali.

2021: Cinque titoli, semifinali alle ATP Finals e in due Masters 1000 e top 10Modifica

Apre la stagione venendo sconfitto da Jiří Veselý al primo turno del neonato Murray River Open, mentre agli Australian Open ottiene il miglior risultato stagionale a livello di Slam; dopo aver sfruttato il forfait di Jordan Thompson, accede al secondo turno dove batte in quattro set Tommy Paul e, in seguito, estromette Radu Albot al terzo in altrettante partite, raggiungendo per la prima volta il quarto turno in un Major; tuttavia, qui si ritira per un problema ai muscoli addominali rimediato durante l'incontro con Rublëv. Rientra un mese dopo all'ATP 500 di Acapulco, nel quale, dopo aver avuto la meglio su Daniel Elahi Galan e Tallon Griekspoor, è costretto nuovamente al ritiro per un infortunio al polso. Rimane fuori dal circuito per altre due settimane e si ripresenta sulla terra battuta del nuovo torneo di Marbella, in cui, dopo aver ricevuto un bye al primo turno, supera Gianluca Mager e al terzo turno si arrende all'astro nascente Carlos Alcaraz. Al successivo Masters di Monte Carlo elimina nell'ordine Holger Rune, il n.9 del mondo Diego Schwartzman, nonché i n.12 e 18 Pablo Carreño Busta e Fabio Fognini, quest'ultimo campione uscente; in semifinale viene fermato nuovamente da Rublëv, che s'impone in due set. Dopo una fugace esperienza al torneo di Monaco di Baviera, in cui esce di scena in semifinale per mano di Nikoloz Basilashvili, ha modo di continuare il grande momento di forma al Masters di Madrid con la vittoria sul n.5 ATP Stefanos Tsitsipas, reduce dal trionfo a Monte Carlo. In semifinale viene sconfitto da Matteo Berrettini. Ciononostante, a fine torneo si stabilisce alla 16ª posizione della classifica mondiale.

 
Ruud al Roland Garros 2021

Il 22 maggio 2021 vince il suo secondo titolo ATP al Geneva Open, battendo in finale Denis Shapovalov con il punteggio di 7-6, 6-4. Al Roland Garros non va oltre il terzo turno, battuto al quinto set dall'emergente Alejandro Davidovich Fokina. A fine torneo annuncia che non prenderà parte ai Giochi di Tokyo.[5] La settimana dopo ritocca il proprio best ranking portandosi al 14º posto. Il debutto stagionale sull'erba avviene al nuovo torneo di Maiorca e viene eliminato nei quarti dal nº 2 del mondo Daniil Medvedev. Sconfitto a sorpresa al primo turno di Wimbledon da Jordan Thompson, nello Slam londinese ottiene il suo risultato più significativo da inizio carriera in doppio spingendosi fino ai quarti in coppia con André Göransson e porta il miglior ranking di specialità alla 133ª posizione. È grande protagonista nella parte finale della stagione europea sulla terra battuta, aggiudicandosi tre tornei consecutivi. A Båstad non perde alcun set e in finale ha la meglio su Federico Coria con un doppio 6-3. A Gstaad cede un solo set, nei quarti a Benoît Paire, e in finale lascia solo cinque giochi a Hugo Gaston. Incontra maggiore resistenza al successivo torneo di Kitzbühel, nei primi due incontri ricorre al terzo set per sconfiggere Mario Vilella Martínez e Mikael Ymer, in semifinale vince in due parziali contro Arthur Rinderknech e si aggiudica il titolo imponendosi su Pedro Martínez in tre set. Le 12 vittorie consecutive gli garantiscono il 12º posto mondiale, nuovo miglior ranking.

La striscia positiva continua sul cemento del Masters di Toronto con i successi su Marin Čilić e Dušan Lajović e viene interrotta da Stefanos Tsitsipas, che nei quarti di finale gli concede solo cinque giochi. Raggiunge i quarti anche a Cincinnati in virtù dei successi su Reilly Opelka e Diego Schwartzman, e viene eliminato da Alexander Zverev che si aggiudicherà il titolo. Agli US Open non va oltre il secondo turno, sconfitto a sorpresa dalla rivelazione del torneo Botic van de Zandschulp. Nonostante la delusione, approfitta dei punti persi a New York da Shapovalov e approda alla 10ª posizione mondiale. A fine settembre partecipa per la prima volta alla prestigiosa Laver Cup, e contribuisce al successo dell'Europa sconfiggendo in due set Reilly Opelka. La settimana successiva conquista il suo sesto titolo ATP – primo sul cemento – nell'edizione inaugurale del San Diego Open; durante il torneo perde un solo set in semifinale contro Grigor Dimitrov e in finale concede due soli giochi a Cameron Norrie. Con gli ottavi di finale a Indian Wells, dove perde contro Schwartzman, sale all'8ª posizione mondiale. Eliminato nei quarti di finale a Vienna e al Paris Masters – rispettivamente da Sinner e Zverev – mantiene l'ottavo posto e si qualifica per la prima volta alle ATP Finals. Debutta nel prestigioso torneo di fine anno con la sconfitta in due set subita contro Djokovic e vince in rimonta gli altri due incontri di Round Robin contro Norrie – che aveva preso il posto dell'infortunato Tsitsipas – e quello decisivo contro il nº 5 del mondo Rublëv, battuto per 7-5 nel tie-break del terzo set. Accede così alla semifinale e viene eliminato dal campione uscente Medvedev con il punteggio di 4-6, 2-6.

2022: finale al Roland Garros, agli US Open e a Miami, tre titoli e n.2 ATPModifica

Inizia la stagione partecipando alla terza edizione dell'ATP Cup, evento nel quale vince in singolare contro Dusan Lajovic e Cristian Garín e perde l'unico incontro giocato in doppio e contro Roberto Bautista Agut, con la Norvegia che chiude all'ultimo posto del girone vinto dalla Spagna. Un infortunio alla caviglia alla vigilia degli Australian Open lo costringe a rinunciare al torneo.[6] Rientra tre settimane dopo a Buenos Aires e conquista il suo settimo titolo ATP; elimina senza perdere alcun set Carballes Baena, Coria, in semifinale Federico Delbonis e in finale ha la meglio in tre set su Diego Schwartzman.

Nella sfida di Coppa Davis a Oslo persa 3-1 contro il Kazakistan, vince il primo singolare contro Mikhail Kukushkin, perdendo tuttavia il secondo incontro contro Alexander Bublik. Eliminato al terzo turno da Nick Kyrgios a Indian Wells, successivamente raggiunge la sua prima finale in un Masters 1000 a Miami; al terzo turno si prende la rivincita su Bublik, eelimina quindi Cameron Norrie e nei quarti Alexander Zverev. In semifinale batte nettamente Francisco Cerundolo e nella sfida per il titolo viene sconfitto da Carlos Alcaraz con il punteggio di 5-7, 4-6. Malgrado ciò, il piazzamento conseguito lo porta al 7º posto mondiale, nuovo best ranking.

Incapace di ripetere la semifinale dell'anno precedente a Monte Carlo, dove al terzo turno esce per mano di Grigor Dimitrov, nel torneo di Barcellona spreca 3 match point nel secondo set dei quarti di finale contro Pablo Carreño Busta, che si impone dopo oltre tre ore di gioco. Anche al Masters di Madrid non riesce a bissare la semifinale della scorsa edizione, venendo sconfitto al turno d'esordio da Dusan Lajovic e scendendo contestualmente alla 10ª posizione del ranking. Risale subito all'8ª dopo gli Internazionali d'Italia, nei quali elimina nei quarti Denis Shapovalov e, come nell'edizione del 2020, viene sconfitto in due set in semifinale da Novak Đoković.

Si conferma campione al successivo Geneva Open battendo in finale al tie-break del set decisivo João Sousa, mentre all'Open di Francia consegue il risultato più importante da inizio carriera, raggiungendo per la prima volta la finale in una prova del Grande Slam; dopo i successi su Tsonga – peraltro all'ultimo match in carriera – e Ruusuvuori, al terzo turno rimonta due set di svantaggio a Sonego ed elimina Hurkacz, nei quarti di finale Rune e in semifinale Čilić. In finale incontra per la prima volta in carriera Nadal, che gli concede solo sei giochi e si laurea campione a Parigi per la 14ª volta in carriera. A fine torneo il norvegese porta il miglior ranking al 6º posto e la settimana successiva sale al 5º.

Inizia la stagione sull’erba al torneo del Queen's, venendo eliminato a sorpresa al primo turno dalla wild card Ryan Peniston. A Wimbledon non va oltre il secondo turno, sconfitto da Ugo Humbert in quattro set. Non conferma il titolo vinto l'anno precedente a Båstad, eliminato al primo turno da Francisco Cerundolo, futuro vincitore del torneo. Al contrario, si conferma trionfatore a Gstaad con la vittoria in finale in rimonta su Matteo Berrettini, che era reduce da due trionfi negli ultimi due tornei disputati.

Apre la stagione sul cemento americano raggiungendo la semifinale al Masters canadese, nella quale, dopo le vittorie su Roberto Bautista Agut e Felix Auger-Aliassime, esce sconfitto in rimonta da Hubert Hurkacz. Nel turno d'esordio del Masters di Cincinnati, al contrario, viene sorprendentemente estromesso dalla wild card Ben Shelton.

Agli US Open, dove è la quinta testa di serie, è protagonista di un ottimo cammino che gli regala la seconda finale Slam in un anno; dopo aver sconfitto Kyle Edmund, Tim van Rijthoven, Tommy Paul e Corentin Moutet, ai quarti supera nettamente Matteo Berrettini, mentre in semifinale riesce ad avere la meglio su Karen Chačanov in quattro set. In finale viene battuto da Carlos Alcaraz, al quale cede in altrettante partite. Ciò nonostante, al termine del Major a Flushing Meadows sale alla seconda posizione della classifica mondiale, proprio alle spalle dello spagnolo.

Caratteristiche tecnicheModifica

I suoi colpi migliori sono il servizio e soprattutto il dritto, particolarmenti potenti e molto migliorati dopo i primi anni da professionista. È forte mentalmente e fisicamente e corre molto.[7][8] Si è distinto per continuità di rendimento e per la buona preparazione psicofisica, che gli hanno consentito costanti progressi senza subire particolari battute d'arresto.[8][9] Tra le sue doti vi è un grande spirito agonistico, che maschera con un comportamento calmo e distaccato. Federer ne ha elogiato l'autocontrollo e la calma, sostenendo che assieme alla concentrazione e all'energia che dimostra in campo lo avrebbero portato a buoni risultati.[7][8] Nella prima parte della carriera ha ottenuto la stragrande maggioranza dei successi sulla terra battuta, sollevando dubbi che potesse mantenersi al vertice in un periodo in cui erano diminuiti i tornei su tale superficie e si giocava soprattutto sul cemento, in particolare nei tornei maggiori.[9] I progressi compiuti al servizio, con il dritto e in misura minore con il rovescio hanno comunque portato a buoni risultati anche sul cemento, come il quarto turno raggiunto agli Australian Open 2021,[8] il titolo vinto al San Diego Open 2021, la semifinale giocata alle ATP Finals 2021 e la finale al Miami Open 2022.

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (9)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (9)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 16 febbraio 2020   Argentina Open, Buenos Aires Terra battuta   Pedro Sousa 6–1, 6–4
2. 22 maggio 2021   Geneva Open, Ginevra Terra battuta   Denis Shapovalov 7–6(6), 6–4
3. 18 luglio 2021   Swedish Open, Båstad Terra battuta   Federico Coria 6–3, 6–3
4. 25 luglio 2021   Swiss Open, Gstaad Terra battuta   Hugo Gaston 6–3, 6–2
5. 31 luglio 2021   Austrian Open, Kitzbühel Terra battuta   Pedro Martínez 6–1, 4–6, 6–3
6. 4 ottobre 2021   San Diego Open, San Diego Cemento   Cameron Norrie 6–0, 6–2
7. 13 febbraio 2022   Argentina Open, Buenos Aires (2) Terra battuta   Diego Schwartzman 5–7, 6–2, 6–3
8. 21 maggio 2022   Geneva Open, Ginevra (2) Terra battuta   João Sousa 7–6(3), 4–6, 7–6(1)
9. 24 luglio 2022   Swiss Open, Gstaad (2) Terra battuta   Matteo Berrettini 4–6, 7–6(4), 6–2

Finali perse (5)Modifica

Legenda
Grande Slam (2)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 14 aprile 2019   U.S. Men's Clay Court Championships, Houston Terra battuta   Cristian Garín 6(4)–7, 6–4, 3–6
2. 1º marzo 2020   Chile Open, Santiago Terra battuta   Thiago Seyboth Wild 5–7, 6–4, 3–6
3. 3 aprile 2022   Miami Open, Miami Cemento   Carlos Alcaraz 5–7, 4–6
4. 5 giugno 2022   Open di Francia, Parigi Terra battuta   Rafael Nadal 3–6, 3–6, 0–6
5. 11 settembre 2022   US Open, New York Cemento   Carlos Alcaraz 4–6, 6–2, 6(1)–7, 3–6

Tornei ChallengerModifica

SingolareModifica

Vittorie (1)Modifica
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 10 settembre 2016   Copa Sevilla, Siviglia Terra battuta   Tarō Daniel 6–3, 6–4
Finali perse (2)Modifica
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 29 aprile 2018   Internazionali di Tennis d'Abruzzo, Francavilla al Mare Terra battuta   Gianluigi Quinzi 4–6, 1–6
2. 13 maggio 2018   Braga Open, Braga Terra battuta   Pedro Sousa 0–6, 6–3, 3–6

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Torneo 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 Carriera V–P
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A Q3 2T Q1 1T 4T A 4–3
  Open di Francia, Parigi A Q2 2T 3T 3T 3T F 13–5
  Wimbledon, Londra A A Q1 1T ND 1T 2T 1–3
  US Open, New York A Q2 1T 1T 3T 2T F 9–5
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 2–3 2–3 4–3 6–4 13–3 27–16
Torneo di Fine anno
  ATP Finals A A A A A SF 2–2
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 2–2 0–0 2–2
ATP Tour Masters 1000
  Indian Wells A A Q2 Q1 ND 4T 3T 3–2
  Miami Q1 1T Q1 1T ND A F 5–3
  Monte Carlo A 1T A A ND SF 3T 5–3
  Madrid A Q1 A Q2 ND SF 2T 4–2
  Roma A A A 3T SF A SF 9–3
  Montreal / Toronto A A A A ND QF SF 5–2
  Cincinnati A A A 1T 1T QF 2T 2–4
  Shanghai A A A A ND 0–0
  Parigi A A A 1T 1T QF 2–3
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–2 0–0 2–4 4–3 16–6 13–7 35–22
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici A Non disputati A ND 0–0
Vittorie–Sconfitte 0–0 Non disputati 0–0 ND 0–0
Statistiche carriera
Titoli 0 0 0 0 1 5 3 9
Finali 0 0 0 1 2 5 5 13
Totale Vittorie-Sconfitte 2–3 7–9 8–9 23–19 22–13 57–17 35–13 154–83
classifica ATP a fine anno 225 139 112 54 27 8 $7.591.179

DoppioModifica

Torneo 2017 2018 2019 2020 2021 2022 Carriera V–P
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A A A 1T 2T A 2–2
  Open di Francia, Parigi A A 2T 1T 1T A 1–3
  Wimbledon, Londra A A 1T ND QF 2T 4–3
  US Open, New York A A 3T A 1T 2–2
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 3–3 0–2 4–4 1–1 8–10
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici Non disputati A ND 0–0
Vittorie-Sconfitte Non disputati 0–0 ND 0–0

Vittorie contro giocatori top 10Modifica

Anno 2017 2018 2019 2020 2021 2022 Totale
Vittorie 0 0 0 1 3 2 6
# Giocatore Rank Evento Superficie Turno Punteggio
2020
1.   Matteo Berrettini 8   Internazionali d'Italia, Roma Terra battuta QF 4–6, 6–3, 7–6(5)
2021
2.   Diego Schwartzman 9   Monte Carlo Masters, Monaco Terra battuta 2T 6–3, 6–3
3.   Stefanos Tsitsipas 5   Madrid Open, Madrid Terra battuta 3T 7–6(4), 6–4
4.   Andrej Rublëv 5   ATP Finals, Torino Cemento (i) RR 2–6, 7–5, 7–6(5)
2022
5.   Alexander Zverev 4   Miami Open, Miami Cemento QF 6–3, 1–6, 6–3
6.   Félix Auger-Aliassime 9   Canadian Open, Montréal Cemento QF 6–1, 6–2

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Casper Ruud - ranking history, su atpworldtour.com. URL consultato il 17 settembre 2018.
  2. ^ (EN) Kasper Ruud - Player Bio, su atptour.com.
  3. ^ (EN) Casper Ruud joins Jaume Munar in the top 100, su rafanadalacademy.com.
  4. ^ (EN) Casper Ruud Juniors Singles Overview, su itftennis.com. URL consultato il 17 settembre 2018.
  5. ^ (EN) Casper Ruud announces withdrawal from Tokyo Olympics, su tennisworldusa.org.
  6. ^ (EN) ‘IT WAS 100% IMPOSSIBLE’ - CASPER RUUD WITHDRAWS FROM FIRST-ROUND MATCH AT AUSTRALIAN OPEN INJURED, su eurosport.co.uk.
  7. ^ a b (EN) The Competitive Fire That Burns Within Casper Ruud, su atptour.com, 14 febbraio 2021.
  8. ^ a b c d (EN) How Casper Ruud Is Surprising His Father, su atptour.com, 29 agosto 2021.
  9. ^ a b Numeri: Ruud domina sul rosso ‘minore’, ma non è più un circuito per terraioli, su ubitennis.com, 27 luglio 2021.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica