Cassarmonica

cassarmonica di Acquaviva delle Fonti
Cassarmonica
Cassarmonica.jpg
Vista frontale della Cassarmonica
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegionePuglia
LocalitàAcquaviva delle Fonti
IndirizzoPiazza Vittorio Emanuele II
Coordinate40°53′46.7″N 16°50′35.6″E / 40.896306°N 16.843222°E40.896306; 16.843222
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1930
UsoConcerti, comizi
Piani1
Realizzazione
IngegnereVincenzo Cirielli
CostruttoreFratelli Bollani
ProprietarioComune di Acquaviva delle Fonti

La Cassarmonica è un chiosco della musica monumentale di Acquaviva delle Fonti, nella città metropolitana di Bari. Ubicata nel centro di piazza Vittorio Emanuele II, assieme alla Chiosco della Musica di Rapallo, nella città metropolitana di Genova, è una delle due strutture di questo tipo a essere realizzate in cemento armato in tutta Italia[1][2].

StoriaModifica

L'idea della costituzione di un chiosco della musica stabile e in ferro nacque nel 1907 da un gruppo di cittadini acquavivesi. Il 20 agosto dello anno fu esposto un manifesto che invitava la popolazione a donare dei fondi per la costruzione di una cassa armonica che potesse ornamentare piazza Vittorio Emanuele II ed essere un monumento per Acquaviva. Tuttavia i soldi necessari per l'edificazione non furono raccolti e l'idea della cassa armonica tornò in auge solo nel 1929, quando furono effettuati alcuni contributi[3].

La Cassarmonica fu dunque costruita nel 1930, sostituendo una struttura lignea mobile preesistente[4][5]. L'opera è stata realizzata anche per onorare la banda musicale di Acquaviva delle Fonti, fondata non prima del 1829[6] e vincitrice di concorsi a livello nazionale e internazionale[7].

L'edificazione fu affidata alla ditta edile barese Fratelli Bollani — come testimonia un'iscrizione ormai poco leggibile apposta sul basamento del lampione destro — su disegno del canonico don Ernesto Tisci e avanzò sotto la direzione dell'ingegner Vincenzo Cirielli[8].

Nel dicembre 1963, in occasione del 150º anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, fu organizzato un concerto di musiche verdiane. Tale evento fu anche trasmesso in televisione sul primo canale della Rai[9].

Nell'agosto 2014, la Cassarmonica ha subito un rifacimento del pavimento in legno, ricostruito da un'azienda locale[10].

DescrizioneModifica

L'intera struttura, a pianta centrale (nello specifico, circolare)[N 1], è composta da blocchi di cemento armato prefabbricato e montati direttamente in cantiere.

La cupola, formata da otto costoloni cementizi e da un telaio metallico, è sorretta da otto pilastri su cui si appoggiano ciascheduno una parasta di ordine tuscanico. I plinti di tali colonne si alternano a sette parapetti di cemento e all'unica ringhiera con cancello, ambo metallici. Quest'ultimo è l'unico ingresso per il chiosco.

Prendendo come punto di riferimento le otto colonne, il frontone, delimitato superiormente da una cornice più spessa, corre attorno alla volta per ⅝ della circonferenza della Cassarmonica e per i ⅜ della stessa, ovvero la sezione allineata con l'ingresso, la sua altezza è pressoché doppia rispetto al resto. Sopra la sezione centrale, allineato con l'entrata, è posto un gruppo scultoreo raffigurante la Musica[11].

Nella sezione centrale è riportata in lingua latina e in caratteri romani l'iscrizione seguente che, oltre a riportare l'anno di costruzione della Cassarmonica, vuole essere simbolicamente un invito alle generazioni future a non abbandonare la tradizione musicale acquavivese[12]:

(LA)

«A.D. - MCMXXX
LÆTARE ET DISCE»

(IT)

«1930 d.C.
Rallegrati e impara»

Tutt'attorno al fregio, sopra e in corrispondenza delle colonne, sono raffigurate in bassorilievo e di profilo le facce di otto dei più importanti musicisti pugliesi[1], sottostati nelle fasce inferiori dai relativi nominativi (e dal loro comune di origine). Essi sono:

 
Vista posteriore di tre quarti

L'ingresso è antistato da uno spiazzo sopraelevato di quattro gradini rispetto alla piazza circostante. Ai suoi angoli sono collocati due lampioni di ghisa in stile Liberty, sul basamento dei quali è presente un bassorilievo ciascuno raffigurante lo stemma di Acquaviva delle Fonti.

Fatta eccezione per la suddetta gradinata, la totalità della struttura è circoscritta in un'aiuola, la cui bordatura è interrotta da sei vasi ornamentali posti davanti alle anzidette colonne.

All'interno la Cassarmonica possiede un pavimento in legno sviluppato su due gradini. Al disotto di esso è presente una vasca che, assieme alla cupola, funge da cassa di risonanza[13].

NoteModifica

EsplicativeModifica

  1. ^ Considerando esclusivamente il chiosco, ovvero escludendo la gradinata.
  2. ^ Sul fregio è riportata la dicitura «l.de leo», sebbene sia più corretto chiamarlo "Leonardo Leo". In Taranto e Zirioni, p. 109.

BibliograficheModifica

  1. ^ a b Cassarmonica, su Comune di Acquaviva delle Fonti. URL consultato il 15 maggio 2022 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2021).
  2. ^ Cuore di Banda: due città due cassarmoniche, in AcquavivaNet, 25 marzo 2021. URL consultato il 25 marzo 2021.
  3. ^ Taranto e Zirioni, pp. 124 e 125.
  4. ^   Acquaviva delle Fonti - Giardino di Piazza V. E. II.. Fratelli Grilli, 1929. URL consultato il 25 gennaio 2021. L'immagine è stata tratta da: CartaMaxima.
  5. ^ Mastrorocco, p. 58.
  6. ^ Francesco Liuzzi, Le origini della banda musicale di Acquaviva: tra fantasiose ricostruzioni e comprovati dati documentali, in Acquaviva - Rivista di storia e arte, n. 30, 2019, pp. 8 ÷ 42, SBN IT\ICCU\BA1\0133884.
  7. ^ I Premi della Banda di Acquaviva, su Cassarmonica.it. URL consultato il 25 gennaio 2021.
  8. ^ Taranto e Zirioni, p. 99.
  9. ^ Mastrorocco, p. 224.
  10. ^ La cassarmonica ha finito il restyling e riprendono i concerti, in AcquavivaLive.it, 27 agosto 2014. URL consultato il 25 gennaio 2021.
  11. ^ Cassarmonica, su Associazione Turistica Pro Loco "Curtomartino". URL consultato il 25 gennaio 2021.
  12. ^ Taranto e Zirioni, p. 17.
  13. ^ Taranto e Zirioni, p. 16, nota 9.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica