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Storia e descrizioneModifica

L'edificio fortificato, dotato di torre, risale forse all'XI secolo, come presidio lungo la strada, di origine romana, che si addentrava nel Chianti. Fu convento femminile, e dal XVII secolo, villa privata al centro di ampi poderi.

Dal 1921 appartiene alla famiglia D'Afflitto, che, a fianco delle colture tradizionali della vite e dell'olivo, ha impiantato un grande orto per la coltivazione di ortaggi freschi, frutta da conserve e fiori da vaso e recisi. Accanto al tradizionale giardino all'italiana sono stati infatti creati in anni recenti dai coniugi Nicolò e Pascale, a partire da un terreno incolto a sud della villa, un giardino ispirato a quelli francesi di Villandry (con nove aiuole ramificate attorno a due pergole centrali, ciascuna dedicata a una diversa famiglia botanica), un orto biologico, una serra-vivaio e alcune coltivazioni singolari, come una cospicua collezione di peonie, con varietà provienti tanto dall'Europa che dall'Asia.

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