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Castelleone (Deruta)

frazione del comune italiano di Deruta
Castelleone
frazione
Castelleone – Veduta
Veduta del borgo medioevale di Castelleone
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Umbria-Stemma.svg Umbria
ProvinciaProvincia di Perugia-Stemma.png Perugia
ComuneDeruta-Stemma.png Deruta
Territorio
Coordinate42°57′55″N 12°26′44″E / 42.965278°N 12.445556°E42.965278; 12.445556 (Castelleone)Coordinate: 42°57′55″N 12°26′44″E / 42.965278°N 12.445556°E42.965278; 12.445556 (Castelleone)
Altitudine398 m s.l.m.
Abitanti91 (Dati ISTAT 2001)
Altre informazioni
Cod. postale06053
Prefisso075
Fuso orarioUTC+1
Patronosan Donato
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelleone
Castelleone

Castelleone (Castellìone in perugino) è una frazione di Deruta (PG). Il paese è situato su di un colle (398 m s.l.m.) che sovrasta la valle del fiume Tevere e che offre ai visitatori un vasto panorama dell' Umbria centrale. I dati ufficiali del censimento Istat 2001 annoverano 91 residenti.

Indice

StoriaModifica

 
Cippo commemorativo alla Brigata "Leoni", sul monte dei Cinque Cerri.

Il paese, cresciuto esternamente all'omonimo castello fortificato (XII - XV - XVI - XIX sec.), è oggi meta turistica, con il suo borgo medioevale e le caratteristiche abitazioni in pietra. Le fortificazioni risalgono al XII - XIII secolo, quando le mura vennero innalzate dai perugini in guerra contro Todi. Anticamente, tutto il percorso del borgo era affrescato con numerosi soggetti votivi. Ad oggi, rimangono visibili solo tre: una Madonna con Bambino, San Francesco con Donatore e un Matrimonio mistico di Santa Caterina. La chiesa di San Donato è stata un priorato camaldolese dipendente dal grande monastero di Sansepolcro dal XIII al XVI secolo[1]

Fuori dalle mura, lungo la strada che unisce il paese a Deruta, è ancora visibile un rudere di una vecchia chiesa dedicata a S. Martino, edificata da Alessandro Pascoli, fratello del più celebre Lione Pascoli, nel 1731. La particolarità della costruzione, secondo alcuni studi, è data dal fatto che vi era un altro edificio contiguo opera niente meno che di Luigi Vanvitelli o comunque di un suo allievo.

Castelleone fu la base operativa della brigata partigiana "Leoni", famosa per il suo comandante, il giovanissimo Mario Grecchi, medaglia d'oro della Resistenza. Ogni 25 aprile le massime autorità del paese depongono una corona d'alloro sul cippo commemorativo.

Economia e manifestazioniModifica

La festa paesana, denominata di Pasquarosa, avviene in due settimane estive, solitamente le prime di luglio e limitatamente agli ultimi giorni della settimana. La festa è dedicata al santo patrono di Castelleone, san Donato.

 
Una delle porte del paese di Castelleone.

Un'altra tradizione del paese è la festa dell'olio, consistente in una serata (agli inizi di dicembre) all'insegna della degustazione olearia, con pasta e bruschetta.

CuriositàModifica

L'importanza dell'olio e dei suoi benefici aveva attirato nel paese numerose personalità; celebre l'assidua presenza di Gabriele d'Annunzio, vate d'Italia nonché cultore del liquido dorato, tanto da cantarne i privilegi in una sua indimenticabile lode.

Fu inoltre luogo di nascita di Napoleone Comitoli, giurista della Sacra Rota e vescovo più longevo di Perugia.

Reperti archeologici rinvenuti alla fine del diciannovesimo secolo, dimostrano l'esistenza nelle sue immediate vicinanze di insediamenti dell'epoca eneolitica, la cosiddetta Perugia Vecchia, situata a circa 650 m s.l.m., sul territorio più alto del comune di Deruta, rinomato per il panorama.

[senza fonte]

Monumenti e luoghi d'arteModifica

  • Castello di Castelleone (XII-XV-XVI-XIX sec.), di proprietà dei conti Morsiani, recentemente oggetto di restauri conservativi di consolidamento strutturale e di recupero artistico. Il Castello, con le sue tre torri e le mura in pietra risalenti al XII sec., domina la Media Valle del Tevere in territorio di Deruta. Nel maniero sono rappresentate tre epoche: quella Alto Medioevale (XII sec.), quella Rinascimentale (XV-XVI sec.) e quella Neo-Gotica (XIX sec.). Gli affreschi del piano nobile e delle torri e gli arredi di notevole importanza storico-artistica testimoniano le origini feudali e nobiliari del complesso.
  • Chiesa di San Martino (1731)
  • Chiesa di San Donato
  • Chiesa di Santa Maria di Roncione (XI secolo)
  • Monte dei Cinque Cerri

SportModifica

NoteModifica

  1. ^ Cfr. A. Czortek, Chiese e monasteri dipendenti dall’abbazia di Sansepolcro (repertorio per i secoli XI-XIV), in Monastica et humanistica. Scritti in onore di Gregorio Penco O.S.B., a cura di Francesco G. B. Trolese, Cesena 2003, I, pp. 95-125.

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