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Castello Orsini (Massa d'Albe)

edificio fortificato di Massa d'Albe
Castello Orsini
Albe 2015d.jpg
Ruderi di Albe Vecchia e del castello Orsini
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneAbruzzo Abruzzo
CittàAlbe
Coordinate42°05′03.24″N 13°24′44.93″E / 42.084233°N 13.412481°E42.084233; 13.412481Coordinate: 42°05′03.24″N 13°24′44.93″E / 42.084233°N 13.412481°E42.084233; 13.412481
Informazioni generali
TipoRocca
Inizio costruzioneXIV secolo
Condizione attualeRuderi
Proprietario attualeComune di Massa d'Albe
Castello Orsini, su regione.abruzzo.it. URL consultato l'11 marzo 2017.
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

Il castello Orsini si trova alle falde del monte Velino, nei pressi del borgo medievale di Albe Vecchia nel comune di Massa d'Albe (AQ).

Indice

StoriaModifica

 
Mura del castello

Il castello sorge all'interno di una ricca area archeologica, caratterizzata dai resti dell'insediamento equicolo di Alba Fucens, colonia romana dopo la seconda guerra sannitica del IV secolo a.C., e del successivo borgo medievale di Albe, andato totalmente distrutto a causa del terremoto della Marsica del 1915.

Strategicamente posizionato a controllare la via Tiburtina Valeria, il castello venne ricostruito dai conti d'Albe per essere distrutto nel 1268 da Carlo d'Angiò dopo la battaglia di Tagliacozzo[1].

Ricostruito di nuovo dalla famiglia Orsini dopo la conquista della contea di Albe, venne raso quasi completamente al suolo dal terremoto del 1915[2].

Durante la seconda guerra mondiale nel castello si stabilì il quartier generale tedesco dello schieramento impegnato tra la linea Gustav e la linea Caesar[2].

ArchitetturaModifica

Il castello ha una pianta rettangolare. Della cinta muraria rimangono ancora tre lati, ad esclusione di quello est. Due torrioni circolari a scarpa si trovano agli angoli nord-est e sud-ovest, mentre all'angolo nord-ovest si trovano i resti di una torre quadrangolare.

Il portale d'accesso è caratterizzato da un arco a sesto acuto, che farebbe risalire la costruzione della rocca al trecento, sebbene l'aggiunta della scarpa esterna testimonia una ristrutturazione risalente al XV secolo.

NoteModifica

  1. ^ Carlo d'Angiò distrugge Albe, Terre Marsicane. URL consultato il 3 aprile 2016.
  2. ^ a b Massa d'Albe, Parco Sirente Velino. URL consultato il 4 aprile 2019.

BibliografiaModifica

  • Marialuce Latini, Massa d'Albe (AQ), La rocca, in Guida ai Castelli d'Abruzzo, Pescara, Carsa Edizioni, 2000, p. 96, ISBN 88-85854-87-7.

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