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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Castello di San Giorgio.
Castello San Giorgio
Castelli del Golfo dei Poeti
La Spezia - Castello San Giorgio.JPG
Ubicazione
StatoSignoria dei Fieschi
Stato attualeItalia Italia
RegioneLiguria Liguria
CittàLa Spezia
Coordinate44°06′23.47″N 9°49′17.53″E / 44.106519°N 9.821536°E44.106519; 9.821536Coordinate: 44°06′23.47″N 9°49′17.53″E / 44.106519°N 9.821536°E44.106519; 9.821536
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Castello San Giorgio
Informazioni generali
Tipocastello-fortezza
Costruzione1262-XIX secolo
Primo proprietarioNicolò Fieschi
Condizione attualein buono stato di conservazione
Proprietario attualeComune della Spezia
Visitabile
Informazioni militari
UtilizzatoreSignoria dei Fieschi
Repubblica di Genova
Repubblica Ligure
Regno di Sardegna
Regno d'Italia
Comune della Spezia
Funzione strategicaProtezione della città e del Golfo dei Poeti
Termine funzione strategicaXIX secolo
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

«...il castello è fabbricato di muraglie grosse e straordinariamente forti...»

(atti del Senato di Genova del 25 agosto 1605)

Il castello San Giorgio è una fortificazione militare genovese che sorge sulle alture della città della Spezia, (detto anche "colle del Poggio") ed è raggiungibile mediante la via XXVII Marzo la quale, oggi, attraversa le vecchie mura poste anticamente a difesa dell'abitato.

Indice

StoriaModifica

 
Particolare dello stemma della Repubblica genovese e di San Giorgio

Origini - MedioevoModifica

Il nucleo originario del castello, che è stato ricostruito e modificato nel corso dei secoli, sorse nel 1262 per volere di Nicolò Fieschi, che, volendo instaurare la sua Signoria guelfa sulla Spezia, fece ampliare un vecchio forte già esistente sul colle del Poggio.
Ma nel 1273 le truppe della Repubblica genovese, guidate da Oberto Doria, sconfissero le forze del Fieschi, espugnarono il castello e lo distrussero, saccheggiando il borgo spezzino e costringendo Nicolò Fieschi a cedere parte dei suoi possedimenti alla Repubblica.

Quando, nel 1343, il doge genovese Simone Boccanegra decise di erigere il Luogo de Spetia a sede di Podesteria, il castello venne ricostruito.
Risale a questo periodo anche la costruzione delle nuove mura di cinta del borgo, di cui rimane tuttora una testimonianza di circa trecento metri. Nel breve tratto rimasto si possono osservare ancora le caratteristiche merlature ghibelline e il cammino di ronda delle guardie.

Il percorso delle antiche mura forma una cintura che scendeva verso l'attuale via Biassa e, seguendo l'odierna via Colombo e passando per la via Sapri, ripiegava verso la chiesa dei Santi Giovanni ed Agostino risalendo verso il forte.

Il percorso della cinta muraria in origine non includeva al suo interno l'edificio della chiesa di Santa Maria. Nel 1436, fu necessario demolire la chiesa per sottrarla alla devastazione da parte delle truppe viscontee, per poi ricostruirla più tardi al sicuro all'interno del perimetro difensivo.

 
le mura medievali

Il Seicento e il SettecentoModifica

Nel 1606 il castello fu nuovamente modificato e rafforzato mediante la costruzione della fortezza superiore ad opera della Repubblica genovese, che in quello stesso periodo costruì altre fortezze nell'area del golfo (come Portovenere e Lerici), al fine di aumentare le capacità difensive. Nel 1609 la guarnigione venne incrementata, raggiungendo l'organico di venti unità: un capitano, due bombardieri, un tamburino e sedici soldati.

Un decreto del 26 ottobre 1609 stabiliva alcune regole per il castello : il castellano che doveva essere di rango nobile, non poteva uscire all'esterno della fortezza pena la morte.

OttocentoModifica

 
la scalinata d'ingresso

Il Regno di Sardegna operò per riorganizzare le opere difensive del territorio spezzino.

Il castello di San Giorgio venne ceduto all'Amministrazione comunale e addirittura nel 1885 rischiò di essere demolito per costruire nella sua area il nuovo ospedale civile. Il luogo era particolarmente gradito dal professor Pagliani, direttore generale della Sanità pubblica.
Fu perfino bandito un concorso nazionale per il progetto che fu in seguito accantonato sia perché troppo costoso che per l'intervento dell'Ufficio regionale per la conservazione dei monumenti che si oppose alla demolizione. Il nuovo ospedale venne quindi costruito sulla collina di San Cirpiano, sede dell'attuale ospedale Sant'Andrea.

CuriositàModifica

Nel pomeriggio del 28 settembre 1907 il pittore Felice Del Santo, mentre si trovava all'interno della fortezza, asserì di aver visto un drago o un grosso lucertolone.

I restauriModifica

Nel 1934 il Comune si preoccupò di avviare alcuni lavori di restauro, grazie anche al sollecito interesse ed impegno del direttore della biblioteca civica, Ubaldo Formentini. Ma il grosso del lavoro di recupero e restauro del complesso venne avviato nel 1970 da parte della Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Genova e Pisa. I lavori ebbero inizio nel 1985 per concludersi nel 1998.

Il Castello oggiModifica

Il castello San Giorgio, dopo un accurati restauri durati più di un decennio, ospita oggi le collezioni archeologiche civiche del Museo Ubaldo Formentini.

Galleria d'immaginiModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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