Castello dei Conti Guidi (Poppi)

istituzione museale sita nel comune di Poppi e aperta al pubblico tutto l'anno o alcuni mesi
Castello dei conti Guidi
Poppi - Castello dei Conti Giudi.JPG
Castello dei conti Guidi.
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàPoppi
Coordinate43°43′23.37″N 11°46′04.39″E / 43.723157°N 11.767885°E43.723157; 11.767885Coordinate: 43°43′23.37″N 11°46′04.39″E / 43.723157°N 11.767885°E43.723157; 11.767885
Informazioni generali
Condizione attualerestaurato
Visitabile
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Il castello dei conti Guidi (inquadrato all'interno dell'Ecomuseo del Casentino, nel Sistema della Civiltà Castellana) è un monumento di Poppi che si trova in piazza della Repubblica 1.

Veduta aerea della torre

Storia e descrizioneModifica

La prima traccia nelle cronache del castello, costruito nel Medioevo, risale al 1191. L'edificio è stato ristrutturato a partire dal 1274 per volontà del conte Simone Guidi e di suo figlio Guido. Il castello è stato teatro di un avvenimento storico: l'11 giugno 1289, davanti al monumento, si è svolta la battaglia di Campaldino. Incerta la paternità dell'edificio: la parte più antica è attribuita non univocamente a Lapo di Cambio, mentre la più recente, databile alla fine del XIII secolo, sarebbe di Arnolfo di Cambio.[1]

All'interno dell'edificio, che per anni ha ospitato la sede dell'amministrazione comunale del centro in provincia di Arezzo, è possibile vedere una cappella, un museo sulla battaglia di Campaldino, una biblioteca e il Centro di documentazione Giovanni Gualberto Miniati.[2]

La cappellaModifica

Sulla volta della navata unica della cappella annessa al castello, si trova uno dei più importanti cicli di affreschi della provincia di Arezzo. Quasi interamente affrescati sono anche i suoi muri: da segnalare i tre cicli sulle Storie di San Giovanni Battista, San Giovanni Evangelista e dalla vita di Maria, oltre alle figure di santi collocate al di sotto di questi. In una nicchia collocata al di sotto di una finestra vi è un polittico trompe-l'œil affrescato, mentre su ognuno dei quattro angoli della volta sono dipinti gli Evangelisti in trono, la cui paternità è stata attribuita a Taddeo Gaddi, allievo di Giotto, dopo i restauri eseguiti fra il 1988 e il 1990.[3]

NoteModifica

  1. ^ Piagnini, p. 9
  2. ^ Quercioli, p. 6
  3. ^ Piagnini, p. 23

BibliografiaModifica

  • Francesco Piagnini, Il castello medievale dei conti Guidi oggi Palazzo Pretorio di Poppi, etc, The British Library, London 2010.
  • Mauro Quercioli, Poppi il borgo medievale e castello dei conti Guidi, Libreria dello Stato, Roma 2004.

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