Castello di Beldiletto

Castello di Beldiletto
Cammino Francescano della Marca, Valfornace, Pievebovigliana, Castello di Beldiletto 01.jpg
Ubicazione
StatoStemma varano di camerino.jpg Ducato di Camerino
bandiera Stato Pontificio
Stato attualeItalia Italia
RegioneMarche
CittàPievebovigliana
Coordinate43°04′40.37″N 13°05′09.38″E / 43.07788°N 13.08594°E43.07788; 13.08594Coordinate: 43°04′40.37″N 13°05′09.38″E / 43.07788°N 13.08594°E43.07788; 13.08594
Informazioni generali
StileMedievale
Primo proprietariofamiglia Da Varano
Condizione attualeparzialmente restaurato, danneggiato dal Terremoto del Centro Italia del 2016
Proprietario attualeprivata
Visitabileno
Informazioni militari
Funzione strategicaCastello e villa rinascimentale
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Il Castello di Beldiletto è un maniero quattrocentesco che si trova nella frazione di Pievebovigliana[1]. nella provincia di Macerata. Appartenne ai Da Varano, signori di Camerino.

Storia e descrizioneModifica

Il castello, costruito alla fine del Trecento da Giovanni Da Varano detto Spaccaferro, viene trasformato in una sontuosa villa rinascimentale (una poderosa costruzione in arenaria), nella seconda metà del secolo da Giulio Cesare da Varano.[2].

Il lento degrado del castello inizia già nel corso del XVI secolo dopo l’annessione del ducato di Camerino allo Stato della Chiesa, quando l’intero complesso si trasforma in una semplice tenuta agricola.

Storia recenteModifica

Dalla famiglia Canni (o Cianni) di Serravalle il castello passò alla famiglia Paparelli di Muccia che l'ha tenuto almeno fino al 1993, epoca dell'ultima schedatura. In questo periodo il castello fu utilizzato come casa colonica, fienile e magazzino dell'azienda agricola.[3]. Intorno al 1990 sono stati eseguiti lavori di restauro delle murature e delle coperture dei lati nord ed est.

A causa del violento sisma del settembre del 1997 che per giorni colpì in tutta la zona, il castello subì parecchi danni e lesioni un po’ a tutta la struttura che richiesero l’approvazione di un progetto di ripristino e ricostruzione delle parti lesionate. Nel 2002, a seguito di questi restauri, sono stati scoperti in alcune sale, nuovi cicli di pitture e nuove decorazioni.[4]

Nel mese di marzo del 2000 il Tribunale di Camerino, a seguito di un'azione giudiziaria, dispose la vendita dell'edificio. Il 9 febbraio del 2001 la società romana 'Beni culturali', un'immobiliare dell'imprenditore Franco Sensi, si aggiudicò per un miliardo e 10 milioni di lire la gara di acquisto. La stessa società ha acquisito per 900 milioni anche 25 ettari di terreno attorno al castello.[3].

Nel mese di marzo del 2012 vi è un ulteriore passaggio di proprietà: la famiglia Sensi vende il castello ed i terreni alla famiglia Fabrizi di Fiastra.[5].

il castello non è visitabile a causa dei danni provocati dal Terremoto del Centro Italia del 2016.

EventiModifica

  • Il Castello ha preso parte all'iniziativa del Fondo Ambiente Italiano la Giornata FAI di primavera.
  • Nel settembre 2009 nel Castello di Beldiletto vi è stata la presentazione, a cura dello storico dell'arte Philippe Daverio, del libro d’arte di Francesca Arcangeli “I dipinti murali a soggetto cortese nella signoria di Giulio Cesare da Varano”.

NoteModifica

  1. ^ Luoghi del Silenzio - Marche Castello di Beldiletto - Valfornace (MC), su luoghidelsilenzio.it. URL consultato il 30-4-21.
  2. ^ Castello di Beldiletto, su turismo.comune.valfornace.mc.it. URL consultato il 30-4-21.
  3. ^ a b Castello di Beldiletto, su regione.marche.it. URL consultato il 30-4-21.
  4. ^ Castello di Beldiletto, su sibilliniweb.it. URL consultato il 30-4-21.
  5. ^ il castello di beldiletto ha un nuovo signore la famiglia sensi passa la mano, su cronachemaceratesi.it. URL consultato il 30-4-21.

BibliografiaModifica

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