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Castelmaggiore (Calci)

frazione del comune italiano di Calci
Castelmaggiore
frazione
Castelmaggiore – Veduta
Panorama di Castelmaggiore
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Pisa-Stemma.svg Pisa
ComuneCalci-Stemma.png Calci
Territorio
Coordinate43°44′22.51″N 10°31′23.67″E / 43.739585°N 10.523242°E43.739585; 10.523242 (Castelmaggiore)Coordinate: 43°44′22.51″N 10°31′23.67″E / 43.739585°N 10.523242°E43.739585; 10.523242 (Castelmaggiore)
Altitudine120 m s.l.m.
Abitanti580[2]
Altre informazioni
Cod. postale56011
Prefisso050
Fuso orarioUTC+1
Nome abitanticastelmaggiorese, castelmaggioresi[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelmaggiore
Castelmaggiore

Castelmaggiore è una frazione del comune italiano di Calci, nella provincia di Pisa, in Toscana.

Geografia fisicaModifica

Castelmaggiore è situata lungo la strada provinciale 56 del Monte Serra che dal capoluogo comunale di Calci sale verso la vetta della montagna. Il paese è attraversato dal torrente Zambra di Calci (5 km)[3] nel punto in cui vi si immettono i due corsi d'acqua minori del botro del Lato (2 km)[4] e il botro di Riseccoli (1 km)[5]. Inoltre, Castelmaggiore è compreso all'interno dell'area urbana che unisce le varie frazioni al centro principale del comune, confinando a nord con Tre Colli e a sud con Pontegrande-Sant'Andrea.

La frazione dista poco meno di 2 km dal capoluogo comunale e circa 13 km da Pisa.

StoriaModifica

Il castello di Calci, antica sede comunale, sorgeva in posizione dominante sulla piana dell'Arno e possedeva una parrocchia intitolata a San Michele che apparteneva nel VIII secolo ai fondatori dell'abbazia di San Savino.[6] Qui sorgeva una residenza arcivescovile, nota come "villa dell'arcivescovo", documentata in un documento del 12 ottobre 1120,[7] mentre è indicato per la prima volta con il nome di "castello" in una pergamena degli Olivetani di Pisa redatta il 30 ottobre 1222.[7] In uno strumento dell'archivio arcivescovile di Pisa scritto il 28 gennaio 1229 si legge la presenza di un'altra chiesa presso il "castro maggiore" di Calci intitolata a San Nicola, oggi non più rintracciabile.[6]

Nel corso del medioevo, il territorio di Calci subì varie devastazioni ed occupazioni:[7] nel 1287 da parte dei Pisani, che distrussero vari fortilizi tranne però il castello dell'arcivescovo di Castelmaggiore;[7] nel 1369 dai soldati di Carlo IV;[7] da Niccolò Piccinino nel 1431;[7] dai Napoletani nel 1479.[7] Passato sotto il dominio fiorentino, Castelmaggiore rimase capoluogo comunale per il periodo del Granducato di Toscana.[7] Nel 1833 la frazione contava circa 1 000 abitanti.[6]

Nell'Italia post-unitaria, tuttavia, con il crescente sviluppo urbano della valle di Calci e l'incremento demografico delle frazioni in pianura, la sede del municipio fu trasferita da Castelmaggiore alla frazione La Pieve.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
La chiesa di San Michele Arcangelo

NoteModifica

  1. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron Editore, 1981, p. 127.
  2. ^ Castelmaggiore, sito ufficiale della CEI.
  3. ^ Zambra di Calci, SIRA - Sistema Informativo Regionale Ambientale della Toscana.
  4. ^ Botro del Lato, SIRA - Sistema Informativo Regionale Ambientale della Toscana.
  5. ^ Botro di Riseccoli, SIRA - Sistema Informativo Regionale Ambientale della Toscana.
  6. ^ a b c d Emanuele Repetti, «Castelmaggiore», Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, volume I, Firenze, A. Tofani, 1833, p. 386; PDF dell'Università di Siena.
  7. ^ a b c d e f g h Repetti, «Calci», op. cit., pp. 384–385; PDF dell'Università di Siena.
  8. ^ a b G. Garzella, Insediamento e organizzazione ecclesiastica nelle campagne della Toscana medievale: la Valle Graziosa di Calci, in «Civiltà Urbana Toscana», I, giugno 1995, pp. 28-35.

BibliografiaModifica

  • Giuseppe Caciagli, Pisa e la sua provincia, vol. 2, Pisa, Colombo Cursi Editore, 1972, p. 133.

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Collegamenti esterniModifica

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