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Castelnovo di Sotto
comune
Castelnovo di Sotto – Stemma Castelnovo di Sotto – Bandiera
Castelnovo di Sotto – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Reggio Emilia-Stemma.png Reggio Emilia
Amministrazione
SindacoFrancesco Monica (Partito Democratico) dall'11-6-2018
Territorio
Coordinate44°49′N 10°34′E / 44.816667°N 10.566667°E44.816667; 10.566667 (Castelnovo di Sotto)Coordinate: 44°49′N 10°34′E / 44.816667°N 10.566667°E44.816667; 10.566667 (Castelnovo di Sotto)
Altitudine27 m s.l.m.
Superficie35,01 km²
Abitanti8 486[1] (31-10-2018)
Densità242,39 ab./km²
FrazioniCase Melli, Meletole, San Savino, Villa Cogruzzo
Comuni confinantiBoretto, Cadelbosco di Sopra, Campegine, Gattatico, Gualtieri, Poviglio
Altre informazioni
Cod. postale42024
Prefisso0522
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT035015
Cod. catastaleC218
TargaRE
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanticastelnovesi
Patronosant'Andrea Apostolo
Giorno festivo30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelnovo di Sotto
Castelnovo di Sotto
Castelnovo di Sotto – Mappa
Posizione del comune di Castelnovo di Sotto nella provincia di Reggio Emilia
Sito istituzionale

Castelnovo di Sotto (Castelnōv in dialetto reggiano) è un comune italiano di 8 486 abitanti della provincia di Reggio Emilia in Emilia-Romagna.

Indice

StoriaModifica

È appurato che tra l'800 e il 900 la zona subì l'invasione degli Ungari. Tuttavia il primo documento che attesta l'esistenza di un nucleo abitato nell'area in cui sorge l'attuale paese risale al 980; in esso si dà conto di una compravendita avvenuta in "Castronovum". Il toponimo[2] esprime l'originaria vocazione militare del borgo che, appunto, sorse attorno a un "castrum" cioè ad un forte che, nel corso del tempo, acquisì sempre maggiore rilevanza strategica fino a diventare, intorno al 1200, una rocca di una certa importanza. Signori del luogo furono così casati di antico blasone come i Canossa, i Visconti, i Terzi. Il dominio sul paese fu però a lungo conteso soprattutto tra i Da Correggio e gli Este. Nel 1366 Bernabò Visconti assegnano il feudo di Meletole e Castelnovo di Sotto a Luchino Dal Verme[3]. Nel 1386 Antonio da Correggio vendette parte della Rocca a Jacopo Dal Verme[4], figlio di Luchino dal Verme ed erede. Alla morte di Jacopo il feudo passò al figlio Luigi Dal Verme, conte di Bobbio, Voghera e signore di Castel San Giovanni e della val Tidone. Nei primi decenni del Quattrocento si alternarono nel suo dominio i Duchi di Milano (Visconti e Sforza) e gli Estensi. Nel 1447 lo riebbe il Marchese Leonello d'Este. Tornato ai Duchi di Milano nel 1457 rientrò in possesso nel 1479 del Duca di Ferrara Ercole I d'Este insieme con Brescello e da lui uniti al Ducato di Modena e Reggio. Dopo il periodo di occupazione pontificia (1513-1527) rimase sempre agli Estensi. Nel 1652 il duca Francesco d'Este vendette il feudo al ramo veronese dei Gherardini di Montagliari che lo tennero fino alla napoleonica Campagna d'Italia, a seguito della quale, nel 1796, Castelnovo fu proclamato "Libero Comune" ed entrò così a far parte dapprima della Repubblica Reggiana e poi della Repubblica Cisalpina. Con la Restaurazione il paese tornò ad essere un possedimento estense, fino all'avvento dell'Unità d'Italia a cui diede un importante contributo, durante l'intera vicenda risogimentale, il più illustre figlio di Castelnovo (pur essendo egli originario, in verità, della frazione di Meletole), quel Luigi Melegari che fu, oltre che diplomatico e ministro degli esteri del Governo Depretis I, un ardente seguace delle idee mazziniane nonché cofondatore della Giovine Italia[5]. Nel 2001 Castelnovo è stato insignito del titolo di Città[6].

SimboliModifica

StemmaModifica

«"D'argento all'aquila di nero dal volo abbassato"»

(Blasonatura dello stemma comunale[6])

GonfaloneModifica

«"Drappo partito, di bianco e di nero, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento: Comune di Castelnovo di Sotto"»

(Blasonatura del gonfalone comunale[6])

OnorificenzeModifica

  Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica[6]»
— 12 novembre 2001

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

La Rocca (Municipio)Modifica

L'edificio originale, intorno al quale sorse il borgo, fu edificato, stando alle cronache, intorno all'anno 1000 da Sigisfredo da Lucca, capostipite della casata dei Canossa. Successivamente ampliata, la Rocca fu fatta ricostruire nel 1318 da Giberto IV da Correggio. Nel corso dei secoli l'edificio ha subito numerose modifiche, pur conservando tutt'oggi i tratti originari di fortezza militare a scopi difensivi, come appare evidente dalla pianta quadrangolare compatta su tre livelli più sottotetto; sulla copertura poi si erge una torretta e la facciata è preceduta da un avancorpo porticato. La ristrutturazione più incisiva si ebbe nel Settecento quando la rocca fu convertita dal marchese Gherardini in residenza civile, circondata da un parco creato su disegno di Geminiano Macagni. Nel 1869 la proprietà dell'edificio passò alla famiglia Chioffi. Nel 1903 la Rocca divenne infine sede del Municipio e così, nel 1910, si decise che la sala del Consiglio fosse adeguatamente decorata, affidando il lavoro pittorico a Radames Dossi. Nel 1995, col sostegno della Regione Emilia-Romagna, la Rocca è stata oggetto di un accurato intervento di restauro conservativo.

Chiesa di Sant'Andrea ApostoloModifica

L'impianto originario della chiesa parrocchiale, dedicata a Sant'Andrea apostolo, risale al X secolo allorché Adalberto da Canossa fece erigere un nuovo tempio al posto di un antico oratorio longobardo. Nel 1230 la chiesa castelnovese è annoverata come cappella del Plebanato di Campegine. Successivamente ampliata, l'edificio altomedievale andò verosimilmente distrutto in un incendio (nel quale fu gravemente danneggiata anche la rocca) agli inizi del XV secolo. Ricostruita ex novo, la nuova chiesa è menzionata in un documento del 1443 recante la concessione di un'indulgenza. Anche il secondo edificio tuttavia appare già nel XVII secolo in stato di grave degrado sicché, nel 1712, si decide per una radicale ristrutturazione, affidata all'architetto reggiano Prospero Matteoli, che ha conferito al luogo di culto l'aspetto attuale. L'interno è ad una sola navata con cupola e sei altari[7]. Nel 1828 la parrocchia passò alla Diocesi reggiana; attualmente è sede di vicariato foraneo, in unione con Sant'Ilario.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Sant'Andrea Apostolo (Castelnovo di Sotto).

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[8]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune sono 930, pari all'11% della popolazione. Le nazionalità più numerose sono[9]:

CulturaModifica

Il Carnevale di Castelnovo di Sotto è uno dei carnevali più antichi d'Italia, con origini che risalgono al XVI secolo[10].

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
22 luglio 1985 26 ottobre 1991 Loris Marconi PCI, PDS Sindaco [11]
26 ottobre 1991 14 giugno 1999 Gianni Dell'Aglio PDS Sindaco [11]
14 giugno 1999 8 giugno 2009 Roberta Mori centro-sinistra Sindaco [11]
8 giugno 2009 22 gennaio 2013 Simone Montermini Partito Democratico Sindaco [11]
22 gennaio 2013 12 febbraio 2013 Paola Spatuzza - Comm. prefettizio [11]
22 febbraio 2013 27 maggio 2013 Adriana Cogode - Comm. straordinario [11]
27 maggio 2013 11 giugno 2018 Maurizio Bottazzi Partito Democratico Sindaco [11]
11 giugno 2018 - Francesco Monica Partito Democratico Sindaco [11]

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • M. Degani, Carta Archeologica della carta d'Italia (1:100.000). Foglio 74 (Città e Provincia di Reggio Emilia, Firenze, 1974
  • M. Bertolani Del Rio, I castelli del Reggiano, Reggio Emilia, 1971
  • G. Tiraboschi, Dizionario topografico-storico degli Stati Estensi, Modena, 1825

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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