Castelspina

comune italiano
Castelspina
comune
Castelspina – Stemma Castelspina – Bandiera
Castelspina – Veduta
Panorama
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
SindacoMussi Claudio (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate44°48′26″N 8°35′03″E / 44.807222°N 8.584167°E44.807222; 8.584167 (Castelspina)
Altitudine116 m s.l.m.
Superficie5,49 km²
Abitanti419[1] (31-11-2017)
Densità76,32 ab./km²
Comuni confinantiCastellazzo Bormida, Gamalero, Predosa, Sezzadio
Altre informazioni
Cod. postale15070
Prefisso0131
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT006054
Cod. catastaleC274
TargaAL
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 577 GG[3]
Nome abitanticastelspinesi
Patronosan Bernardino da Siena
Giorno festivo20 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelspina
Castelspina
Castelspina – Mappa
Mappa del Comune di Castelspina all'interno della Provincia di Alessandria
Sito istituzionale

Castelspina (Castiè d'la Speina in piemontese) è un comune italiano di 412 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte.

StoriaModifica

 
La piazza principale

Nato dal comune di Castellazzo Bormida intorno al 1300, la chiesa parrocchiale dedicata alla Beata Vergine Maria nasce sulle fondamenta dell'antica chiesa di Santa Maria di Gamondio.

Nel 1884 madre Chiara Ricci (di origine savonese) fondò con l'aiuto di padre Innocenzo Gamalero l'ordine delle suore Francescane Angeline. Ogni settembre dell'anno si ricorda madre Chiara Ricci con una festa dove vengono chiamati ragazzi da diverse parti d'Italia. Originario di Castelpina è stato il cardinale Giovanni Canestri.

SimboliModifica

Lo stemma del comune di Castelspina è stato concesso con il decreto del presidente della Repubblica del 13 gennaio 2003.[4]

«Partito: il primo, di rosso, al castello di argento, murato di nero, fondato sulla pianura di verde, merlato alla guelfa, il fastigio di nove, le due torri, ognuna di quattro, esso castello chiuso di nero e finestrato di quattro finestrelle tonde, dello stesso, due ordinate in fascia nel corpo del castello, due nelle torri, una e una; il secondo, d'oro, alla rosa gambuta, posta in palo, con il fiore di rosso e con il gambo, di verde, fogliato di otto, quattro foglie a destra, quattro foglie a sinistra, dello stesso, munito di nove spine, di verde, quattro a destra, cinque a sinistra. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di bianco con la bordatura di rosso.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

Castelspina è caratterizzata da una popolazione perlopiù anziana.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 luglio 1988 29 maggio 1993 Eleno Ferretti Democrazia Cristiana Sindaco [6]
7 giugno 1993 28 aprile 1997 Eleno Ferretti Democrazia Cristiana Sindaco [6]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Eleno Ferretti lista civica Sindaco [6]
25 maggio 2001 30 maggio 2006 Giovanni Serrachieri lista civica Sindaco [6]
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Giovanni Francesco Serrachieri lista civica Sindaco [6]
16 maggio 2011 5 giugno 2016 Claudio Mussi lista civica: vanga con spighe e grappolo d'uva Sindaco [6]
6 giugno 2016 in carica Claudio Mussi lista civica: vanga con spighe e grappolo d'uva Sindaco [6]
 
Il municipio

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune, nell'ambito delle fusioni fasciste, fu soppresso nel 1929 e il suo territorio venne aggregato al comune di Sezzadio. Castelspina riacquisterà la propria autonomia nel 1954[7]. Durante il Regno d'Italia fu parte, dal 1859, del mandamento di Sezzè (poi rinominata Sezzadio) e del circondario di Alessandria, fino all'abolizione degli enti mandamentali e circondariali nel 1927.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 novembre 2017.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Castelspina (Alessandria) D.P.R. 13.01.2003, concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 25 ottobre 2021.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/
  7. ^ Storia amministrativa di Castelspina, su elesh.it.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

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