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Castelvetrano
comune
Castelvetrano – Stemma
Castelvetrano – Veduta
Chiesa Madre e Torre campanaria
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
ProvinciaProvincia di Trapani-Stemma.png Trapani
Amministrazione
SindacoSalvatore Caccamo
Elisa Borbone
Concetta Maria Musca (commissari straordinari) dal 09-06-2017
Territorio
Coordinate37°40′43″N 12°47′30″E / 37.678611°N 12.791667°E37.678611; 12.791667 (Castelvetrano)Coordinate: 37°40′43″N 12°47′30″E / 37.678611°N 12.791667°E37.678611; 12.791667 (Castelvetrano)
Altitudine187 m s.l.m.
Superficie209,76 km²
Abitanti31 253[1] (31-10-2018)
Densità148,99 ab./km²
FrazioniMarinella, Triscina
Comuni confinantiCampobello di Mazara, Mazara del Vallo, Menfi (AG), Montevago (AG), Partanna, Salemi, Santa Ninfa
Altre informazioni
Cod. postale91022
Prefisso0924
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT081006
Cod. catastaleC286
TargaTP
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona C, 1 055 GG[2]
Nome abitanticastelvetranesi
PatronoSan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelvetrano
Castelvetrano
Castelvetrano – Mappa
Posizione del comune di Castelvetrano nella provincia di Trapani
Sito istituzionale

Castelvetrano (Castiḍḍuvitranu in siciliano) è un comune italiano di 31 253 abitanti[1] del libero consorzio comunale di Trapani in Sicilia.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il territorio del comune si estende tra i comuni di Campobello di Mazara, Mazara del Vallo, Menfi (AG), Montevago (AG), Partanna, Salemi e Santa Ninfa in provincia di Trapani. È stato classificato nella zona sismica 2 (sismicità medio-alta)[3].

IdrografiaModifica

 
Vista del Lago Trinità

Il territorio di Castelvetrano è attraversato da tre fiumi, il Belice, il Modione e il Fiume Delia, quest'ultimo tramite uno sbarramento, mediante una diga in terra, crea il Lago Trinità.

ClimaModifica

La città e la corrispondente fascia costiera godono del tipico clima mediterraneo, con inverno piuttosto mite ed estate calda.

StoriaModifica

Età medievaleModifica

La città nacque probabilmente a causa di una trasformazione sociale avvenuta dopo la conquista normanna (1130). I contadini iniziarono a popolare i borghi: nacque quindi, come nel resto d'Italia e d'Europa, la borghesia. L'esistenza della città è documentata a partire dal dominio angioino.

Il toponimo Castrum Veteranum era comunque usato già prima della nascita della città, forse per indicare un incrocio tra vie di comunicazione.

All'inizio del Duecento era barone di Castelvetrano Tommaso Lentini, che prese parte ai Vespri Siciliani. Essendosi ribellato al re, la baronia venne tolta a lui ed ai Lentini subentrarono i Tagliavia. Nel 1299 infatti Castelvetrano viene concessa ai Tagliavia futuri principi della città, il cui cognome muterà nel tempo in Aragona e Pignatelli. Tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento, Castelvetrano divenne il centro dei possedimenti dei Tagliavia-Aragona.

Età modernaModifica

Nel 1522 il re di Spagna Carlo V elevò la città a contea. Nel 1564 Filippo II elevò la città a principato con l'investitura di Carlo d'Aragona Tagliavia (1522-1599) a I principe di Castelvetrano. Sotto il dominio spagnolo diverse opere pubbliche e monumenti arricchiscono la città. Il Principato di Castelvetrano passa ai Pignatelli nel 1600. Il XVII secolo fu un periodo caratterizzato da carestie ed epidemie.

Età contemporaneaModifica

Durante il Risorgimento Castelvetrano insorse due volte (1820 e 1848). Nel 1860 alcuni castelvetranesi si unirono ai Mille di Garibaldi[4]. Tra questi va senz'altro ricordato Giovanni Pantaleo che seguì Garibaldi, per tutta la spedizione dei mille. Parteciparono inoltre al Risorgimento diversi esponenti di alcune delle famiglie notabili della città, tra cui i Carmelo Lentini, i Bonsignore e gli Amari Cusa.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

  • Chiesa Madre di Maria SS. Assunta, realizzata tra il 1520 e il 1560 per volontà di Giovan Vincenzo Tagliavia, "I Conte di Castelvetrano". La chiesa presenta un impianto basilicale-normanno a tre navate, il portale è decorato da arabeschi di gusto medievale.
  • Chiesa di San Domenico, eretta nel 1470 sorge come mausoleo della famiglia Aragona-Tagliavia. Di notevole pregio sono il cappellone dell’altare maggiore e la cappella del coro, decorati da Antonio Ferraro da Giuliana e dal figlio Orazio. All'interno della chiesa si trova il sepolcro marmoreo del principe Carlo d'Aragona Tagliavia.
  • Chiesa di San Giovanni Battista, realizzata nel 1589, si presenta a tre navate e transetto lungo, con due file di colonne collegate in alto da archi a tutto sesto. Dopo l'incendio del 1898, che disrusse gli affreschi originali, la chiesa venne riaffrescata, dal pittore Gennaro Pardo (1900-1901). All'interno si conserva la statua in marmo di San Giovanni Battista realizzata nel 1521 dallo scultore Antonello Gagini.[5]
  • Chiesa della Santissima Trinità di Delia[6] (XII secolo)
  • Chiesa di San Giuseppe, la costruzione della chiesa iniziò nel 1616 e fu completata nel 1646. Oggi della chiesa si possono ammirare soltanto l’abside con l’altare maggiore e il campanile, in quanto, dopo il terremoto del Belice, sia il convento che la chiesa vennero demoliti.
  • Chiesa del Purgatorio (1642-1644)
  • Chiesa di Maria Santissima Annunziata


TeatriModifica

Nella piazza principale di Castelvetrano sorge il Teatro Selinus, opera progettata dall'architetto Giuseppe Patricolo. I lavori di realizzazione del teatro sono iniziati nel 1873 e nel 1908 accolse la sua prima rappresentazione. Il teatro è in stile neoclassico con colonne doriche che richiamano allo stile architettonico dei templi di Selinunte. Particolare attenzione merita la tela del sipario raffigurante "Empedocle tra i Selinuntini", realizzata da Gennaro Pardo.

 
Teatro Selinus

Architetture civiliModifica

  • Fontana della Ninfa, costruita nel 1615, ha uno sviluppo verticale di circa 10 metri con quattro vasche sovrapposte e nicchia superiore contenente una Ninfa.
  • Palazzo Venuti;
  • Villa Venuti;
  • Palazzo Piccione Frangipane;
  • Baglio Amari Cusa;
  • Palazzo Pignatelli Aragona Tagliavia Cortes (già Castello di Bellumvider);
  • Palazzo Signorelli.
 
La Fontana della Ninfa

MuseiModifica

  • Museo Civico Selinuntino, sito nel centro storico di Castelvetrano, raccoglie numerosi reperti archeologici di notevole valore storico e artistico, ritrovati nella zona di Selinunte, tra i reperti certamente spicca l'Efebo di Selinunte, una statua in bronzo risalente al V secolo a.C..
  • Museo Baglio Florio, ricavato da una struttura ottocentesca della famiglia Florio, è situato all'interno del parco archeologico di Selinunte. Raccoglie reperti che vanno dall'età arcaica a quella ellenistica.
  • Museo della civiltà contadina

Siti archeologiciModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Selinunte.

Sul territorio comunale di Castelvetrano si trova il parco archeologico di Selinunte, il più grande d'Europa. Antica città greca dove sono ancora visibili le mura delle città, le vie principali con le abitazioni, i templi e i santuari.

Aree naturaliModifica

Presente nel territorio la Riserva naturale Foce del Fiume Belice e dune limitrofe istituita nel 1984.

 
Foce del fiume Belice

Ville, parchi e giardiniModifica

  • Parco delle Rimembranze
  • Villa Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
  • Villa Regina Margherita

AltroModifica

  • Trittico dell'Annunciazione, 1448, alla sinistra raffigura San Gandolfo, alla destra vi è raffigurato San Giorgio a cavallo, mentre al centro vi è raffigurata l'Incoronazione della Madonna. La parte centrale del dipinto è quasi del tutto deteriorato e ne rimane solo la parte centrale ma è visibile il volto della Madonna. Fu ritenuta perduta dal 1860 fino a quando fu ritrovata nel Museo Nazionale di Palazzo Abatellis.[7]
  • Tela di S. Francesco da Paola, 1580.

Le opere sono attualmente custodite nella chiesa di Maria Santissima Annunziata (Badia).

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[8]

 

Tradizioni e folcloreModifica

Tradizioni religioseModifica

Il Corteo Storico di Santa Rita e della Nobiltà Castelvetranese

 
Corteo storico di Santa Rita a Castelvetrano

A Castelvetrano, la comunità parrocchiale della chiesa di Santa Maria della Salute coltiva da anni una devozione per la figura di Santa Rita da Cascia e per la spiritualità agostiniana, dovuta al fatto che dal 1628 nel sito dove attualmente sorge la chiesa era presente un convento di Eremiti Agostiniani, soppresso in seguito nel 1774 per mancanza di religiosi. La devozione ritiana nella città risale ai primi del Novecento. Una statua fu commissionata negli anni novanta: all'arrivo una moltitudine popolare accompagnò il simulacro.

Il Corteo storico di Santa Rita nasce negli anni novanta. Andando avanti negli anni il corteo si è sempre più affrancato dalle caratteristiche di manifestazione religiosa per sviluppare spettacolarità e fedeltà storica: oggi il corteo è un evento teatrale. Il Corteo Storico, che si svolge ogni anno la terza domenica di maggio, rappresenta i momenti più significativi della vita della santa attraverso otto quadri viventi, che sfilano per le vie della città: Santa Rita bambina e suoi genitori, sposalizio di Santa Rita, uccisione del marito Paolo, S. Rita vedova e i due figli, ingresso miracoloso in monastero e i tre santi protettori, stimmatizzatone di S. Rita, miracolo dell'orto, morte di S. Rita.

"Lu Nannu e la Nanna"Modifica

Durante il periodo carnevalesco è ormai consuetudine assistere alla sfilata nel centro della città del carro detto di "Lu Nannu e la Nanna" (il nonno e la nonna). Questo raffigura, in modo grottesco e divertente, due persone anziane su un carro, ed è spesso accompagnato da altri carri minori.

Il mercoledì delle ceneri viene letto il testamento (in rima e in dialetto castelvetranese) con i lasciti ai vari personaggi più in vista della città, e poi vengono bruciati per decretare la fine del carnevale.

MediaModifica

RadioModifica

  • RCV radio network
  • Radio Liberty

CulturaModifica

Archivi e BibliotecheModifica

  • Biblioteca Comunale "Leonardo Centonze"
  • Archivio comunale "Virgilio Titone"

IstruzioneModifica

ScuoleModifica

  • Istituto superiore statale d'istruzione tecnica professionale e commerciale "G.B. Ferrigno"
  • Liceo Scientifico "Michele Cipolla", istituto fondato nel 1958
  • Liceo classico "Frà Giovanni Pantaleo", istituto fondato nel 1870
  • Istituto Professionale di Stato per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera "Virgilio Titone"
  • Liceo delle Scienze Umane "Giovanni Gentile"

ArteModifica

Castelvetrano ha dato i natali al pittore Gennaro Pardo (1865) le cui opere si possono ammirare presso la Civica Galleria Empedocle Restivo a Palermo. Altre opere si trovano presso la sala Consiliare e il Teatro Selinus di Castelvetrano.

FilosofiaModifica

Nasce a Castelvetrano il 29 Maggio 1875 Giovanni Gentile filosofo, pedagogista, politico e accademico italiano. Fu uno dei maggiori esponenti del neoidealismofilosofico. Inoltre fu Ministro della Pubblica Istruzione del Regno d'Italia e artefice, nel 1923, della riforma della pubblica istruzione nota come Riforma Gentile.

EventiModifica

Efebocorto Film FestivalModifica

Ogni anno dal Comune, dal Liceo Scientifico "M. Cipolla", e dalla fondazione Kepha ONLUS, viene organizzata una kermesse cinematografica riguardante cortometraggi prodotti da giovani filmakers e alunni di scuole superiori provenienti da tutta Europa. Il festival nasce nel 2003 come attività formativa per studenti del Liceo Scientifico. Il festival si svolge nei luoghi simbolo di Castelvetrano, tra cui il Teatro Selinus e il Sistema delle Piazze, oltre all'Auditorium del Liceo Scientifico. Dalla settima edizione (2011), accoglie anche le scuole di cinema e le università.

EconomiaModifica

Le attività economiche prevalenti nel comune sono il commercio e l'agricoltura. Il centro è uno snodo commerciale strategico di tutta la Valle del Belice e della Sicilia occidentale in genere.

AgricolturaModifica

Nell'agro di Castelvetrano le coltivazioni prevalenti sono quelle dell'olivo, della vite, degli agrumi e del frumento duro. Interessante è anche la coltivazione di ortaggi dentro e fuori serra prevalentemente per consumo locale. La varietà di olivo quasi esclusivamente coltivata è la Nocellara del Belice che in queste zone si è originata e trova l'habitat ideale di coltivazione. Da questa oliva, a duplice attitudine, si ricava un olio a DOP "Valle del Belice" che recentemente ha ricevuto la Denominazione di origine protetta (DOP) "Valle del Belìce", olio pluripremiato in vari concorsi nazionali ed internazionali ( Ercole Olivario, Montiferru, Orciolo D'Oro, Festambiente, Sol D'Oro, Leone D'Oro, e ben accetto e conosciuto in tutto il mondo[9], con caratteristiche di fruttato medi-intenso e sentori di pomodoro verde, carciofo ed oliva verde talvolta di mandorla verde , e gusto erbaceo con note speziate. Dalla Nocellara si ricavano anche olive da mensa, croccanti e gustose , conciate con vari metodi: in salamoia al naturale , "Sivigliano", "Castelvetrano" e prossimamente in nero "Californiano", che vengono commercializzate in tutta Italia ed esportate in tanti paesi del mondo. Nel 1998 ha ricevuto anche le denominazione DOP per l'oliva da mensa, e ad oggi è l'unico prodotto in Europa ad avere contemporaneamente due denominazioni DOP.

La città inoltre fa parte del circuito delle Città dell'olio.

I vitigni che si coltivano vanno dal Catarratto bianco per vino da taglio, a uve bianche e rosse per vini pregiati (Chardonnay, Nero d'Avola, Syrah, Cabernet Sauvignon). Col frumento duro, ed in particolare con la varietà tumminìa si produce il Pane nero di Castelvetrano, conosciuto in tutta Italia e con la caratteristica di avere crosta nerastra, mollica scura e sapore intenso. Molto di questo pane viene ancora impastato a mano e lo si può trovare in alcuni panifici "casalinghi".

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

La città è servita dallo svincolo dell'autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, costruita dopo il terremoto del Belice a cura dell'ANAS, non soggetta a pedaggio.

Strade stataliModifica

Strade europeeModifica

FerrovieModifica

Per quanto riguarda il trasporto su rotaia, in città ha sede la Stazione di Castelvetrano posta sulla linea Alcamo Diramazione-Castelvetrano-Trapani. In passato era presente anche una seconda stazione, la Stazione di Selinunte, sita nella borgata di Marinella di Selinunte, ormai in disuso da tempo.

La stazione di Castelvetrano era, fino al 1987, stazione di interscambio ed origine delle linee per Porto Empedocle e San Carlo-Burgio.

AeroportiModifica

L'aeroporto di Castelvetrano è stato un aeroporto militare costruito alla fine degli anni trenta.

Mobilità urbanaModifica

Autobus

Sono presenti tre linee urbane che garantiscono i collegamenti tra la città e le bogate:

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
3 novembre 1988 7 agosto 1989 Tommaso Pollina Democrazia Cristiana Sindaco [10]
5 ottobre 1989 18 novembre 1989 Francesco Taormina Democrazia Cristiana Sindaco [10]
7 dicembre 1989 5 giugno 1990 Amindore Ambrosetti Comm. straordinario [10]
5 giugno 1990 27 febbraio 1992 Vito Li Causi Democrazia Cristiana Sindaco [10]
21 marzo 1991 1º ottobre 1991 Vincenzo Leone Partito Socialista Italiano Sindaco [10]
27 febbraio 1992 18 maggio 1992 Giovanni Pompeo Democrazia Cristiana Sindaco [10]
23 giugno 1993 1º dicembre 1997 Giuseppe Bongiorno - Sindaco [10]
16 dicembre 1997 15 marzo 2001 Giuseppe Bongiorno Polo per le Libertà Sindaco [10]
10 aprile 2001 10 dicembre 2001 Carlo Turriciano Comm. straordinario [10]
10 dicembre 2001 29 maggio 2007 Giovanni Pompeo Cristiani Democratici Uniti Sindaco [10]
29 maggio 2007 23 maggio 2012 Giovanni Pompeo centro-destra Sindaco [10]
23 maggio 2012 6 giugno 2017 Felice Junior Errante Sindaco [10]
6 giugno 2017 in carica Salvatore Caccamo
Elisa Borbone viceprefetto aggiunto
Concetta Maria Musca funzionario economico
- Comm. straordinario

SportModifica

CalcioModifica

La squadra di calcio della città è la Folgore Selinunte che milita nel campionato Siciliano di Eccellenza.

PallavoloModifica

Molto importante è la locale squadra di pallavolo femminile, la Efebo Volley Castelvetrano, militante nel campionato nazionale di Serie B2.

Impianti SportiviModifica

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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