Catafalco

Il catafalco è un'impalcatura in legno o altri materiali, ricoperta di parati (generalmente drappi neri), sulla quale si pone la bara o un suo simulacro durante le cerimonie funebri e le funzioni religiose.

Il catafalco usato per la traslazione della salma di Voltaire al Panthéon l'11 luglio 1791.

StoriaModifica

Il catafalco è un palco rialzato simile ad una piattaforma, spesso movibile, utilizzato per supportare la bara o più semplicemente il corpo di un defunto (spesso di rango) durante la cerimonia funebre cristiana o durante il rito della pubblica esposizione.[1] Nella messa da Requiem secondo il rito romano, l'uso del catafalco era previsto anche se privo del corpo per particolari riti come nel caso della festa dei defunti.[2]

Secondo Peter Stanford, il termine si origina dall'italiano antico col significato di impalcatura.[3] Uno dei catafalchi più noti della storia fu quello disegnato per Michelangelo da uno dei suoi allievi nel 1564.[4] L'uso del catafalco divenne particolarmente comune a partire dal periodo rinascimentale, ma crebbe in maniera esponenziale il suo uso presso i personaggi dell'aristocrazia e dell'alto clero a partire dal periodo barocco, quando le composizioni divennero sempre più elaborate con la presenza di sculture, fiori e candelabri,[5] al punto da venire definito castrum doloris.

Catafalchi particolarmente elaborati e/o di grandi dimensioni vengono in genere usati nella liturgia funebre straordinaria e nelle esequie dei re e, sino a Pio XII, anche dei pontefici.

Esempi di catafalchi famosiModifica

Catafalco papaleModifica

Uno degli esempi più classici e conosciuti di catafalco è quello che veniva eretto per la cerimonia dell'ostensione pubblica e del funerale dei pontefici. Dai primi più semplici in epoca medievale, a partire dalla morte di papa Sisto V nel 1590 si iniziarono a realizzare catafalchi sempre più elaborati, decorati con stoffe nere e dorate, seguito da "confraternite, ordini religiosi, studenti dei seminari e dei collegi, orfani e mendicanti".[6] Nel 1963, un milione di persone passò davanti al catafalco eretto nella Basilica di San Pietro a Roma in occasione della morte di papa Giovanni XXIII.[7]

SculturaModifica

Lo scultore fiorentino Arnolfo di Cambio, con il mausoleo del cardinale De Braye, scolpito nel 1282 nella chiesa di San Domenico di Orvieto, inaugurò una tipologia sepolcrale usata in seguito fino al Rinascimento. La nuova caratteristica era dovuta al fatto che il catafalco era accostato alla parete ed era sormontato da un baldacchino.

Altri significatiModifica

Il catafalco è anche la struttura che funge da cabina elettorale durante le elezioni del Presidente della Repubblica Italiana. È stato introdotto nel 1992 per dare una maggiore segretezza al voto dei grandi elettori[8].

NoteModifica

  1. ^ Christopher Jobson, Looking Forward Looking Back: Customs and Traditions of the Australian Army, Big Sky Publishing, 2009, pp. 71–, ISBN 978-0-9803251-6-4.
  2. ^ James Empereur e Eduardo Fernández, La Vida Sacra: Contemporary Hispanic Sacramental Theology, Rowman & Littlefield Publishers, 12 ottobre 2006, pp. 294–, ISBN 978-1-4616-3855-1.
  3. ^ Peter Stanford, How to Read a Graveyard: Journeys in the Company of the Dead, A&C Black, 23 maggio 2013, pp. 244–, ISBN 978-1-4411-7977-7.
  4. ^ Sally J. Cornelison, Art and the Relic Cult of St. Antoninus in Renaissance Florence, Ashgate Publishing, Ltd., 2012, pp. 276–, ISBN 978-0-7546-6714-8.
  5. ^ George Bull, Michelangelo: A Biography, St. Martin's Press, 15 luglio 1998, pp. 3–, ISBN 978-0-312-18746-0.
  6. ^ Minou Schraven, Festive Funerals in Early Modern Italy: The Art and Culture of Conspicuous Commemoration, Ashgate Publishing, 2014, p. 203, ISBN 978-0-7546-6524-3.
  7. ^ CriticalPast, Millions of people pass by the catafalque bearing the body of Pope John XXIII in ...HD Stock Footage, 18 giugno 2014. URL consultato il 26 luglio 2016.
  8. ^ Articolo su La Stampa che ne racconta la storia, su lastampa.it. URL consultato il 31 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2015).

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