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Guisa
Conti e duchi di Guisa
Armoiries ducs de Guise.svg

Claudio I (1528-1550)
Figli
  • Maria (1515 - 1560)
  • Francesco (1519 - 1563)
  • Luisa (1520 - 1542)
  • Renata (1522 - 1602)
  • Carlo (1524 - 1574)
  • Claudio (1526 - 1573)
  • Luigi (1527 - 1578)
  • Filippo (1529 - 1529)
  • Pietro (1530 - poco dopo)
  • Antonietta (1531 - 1561)
  • Francesco (1534 - 1563)
  • Renato (1536 - 1566)
Francesco I (1550-1563)
Figli
  • Enrico I (1550 - 1588)
  • Caterina Maria (1552 - 1596)
  • Carlo (1554 - 1611)
  • Luigi (1555 - 1588)
  • Antonio (1557 - 1560)
  • Francesco (1558 - 1573)
  • Massimiliano (1562 - 1567)
Enrico I (1563-1588)
Figli
  • Carlo I (1571 - 1640)
  • Caterina (1573 - 1573)
  • Luigi (1575 - 1621)
  • Carlo (1576)
  • Maria (1577 - 1582)
  • Claudio (1578 - 1657)
  • Caterina (1579)
  • Cristina (1580)
  • Francesco (1581 - 1582)
  • Renata (1585 - 1626)
  • Giovanna (1586 - 1638)
  • Luisa Margherita (1588 - 1631)
  • Francesco Alessandro (1589 - 1614)
Carlo I (1588-1640)
Figli
  • Francesco (1612 - 1639)
  • Enrico (1614 - 1664)
  • Maria (1615 - 1688)
  • Carlo Luigi (1618 - 1637)
  • Francesco Renato (1621 - 1682)
  • Luigi (1622 - 1654)
  • Ruggero (1624 - 1653)
Enrico II (1640-1664)
Luigi Giuseppe I (1664-1671)
Figli
Francesco Giuseppe (1671-15675)
Maria I (1675-1688)
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Caterina Maria di Guisa (Joinville, 18 luglio 1552Parigi, 6 maggio 1596) fu una principessa francese divenuta poi duchessa consorte di Montpensier.

Indice

BiografiaModifica

Era figlia del duca Francesco I di Guisa e di Anna d'Este. A dieci anni suo padre, fervente cattolico, venne assassinato da un protestante. Durante i regni di Enrico II di Francia e di suo figlio Francesco II di Francia ebbe un posto di rilievo tra le dame di corte.

Cugina della regina Maria Stuarda di Scozia, venne data in sposa al duca Luigi III di Montpensier di molti anni più vecchio di lei e vedovo di Jacqueline de Longwy da cui aveva avuto sei figli[1]. Il matrimonio venne celebrato il 4 febbraio 1570[2] e rimase senza figli[1].

A trent'anni Caterina si ritrovò vedova e non si risposò più.

Durante il regno di Enrico III di Francia, tornò a vivere a corte dove complottò per permettere alla sua famiglia di ottenere il trono. Enrico III infatti, ultimo re della dinastia Valois, era senza figli e si contendevano la sua eredità due dinastie imparentate coi Valois: i Borbone e i Guisa.

Dopo aver firmato il Trattato di Nemours nel 1585, Enrico III propose di dar in moglie Caterina al suo favorito il duca di Epernon. Caterina rifiutò di sposarsi nuovamente e soprattutto di entrare a far parte del partito del re, che lei disprezzava.

Quando la Lega cattolica si oppose ad Enrico III, Caterina prese le parti dei predicatori parigini ostili alla corona e contribuì a far circolare le voci diffamanti nei contronti del re. Strettamente legata alla causa del fratello Enrico, pretendente al trono e capo della Lega cattolica, contribuì in qualche modo alla sua vittoria nel giorno delle barricate in cui il capitale si sollevò contro il re (12 e 13 maggio 1588). Anche dopo l'assassinio di suo fratello voluto da Enrico III, Caterina non smise di sostenere la Lega contribuendo a diffondere il malcontento nei confronti del re.

Morto Enrico, spinse i fratelli a prendere il comando della Lega e a continuare l'opera di ribellione iniziata dal defunto duca di Guisa. Chiamò quindi a Parigi il fratello minore Carlo, duca di Mayenne, perché subentrasse ad Enrico alla guida dei ribelli.

Quando il re Enrico III il 1º agosto 1589 venne assassinato, Caterina si vantò di esserne stata la promotrice. Durante le guerre che insanguinarono Parigi tra il 1589 e il 1594, Caterina continuò assieme alla madre e alla cognata la sua lotta stavolta contro il pretendente al trono Enrico di Borbone.

Durante gli Stati generali del 1593, sostenne la candidatura di suo fratello Carlo al trono di Francia. Tuttavia, all'ingresso di Enrico IV a Parigi nel 1594, dovette accettare la sconfitta.

Continuò i suoi intrighi per ribaltare il trono del Borbone ma morì due anni dopo l'ascesa di Enrico IV.

AscendenzaModifica

Caterina Maria di Guisa Padre:
Francesco I di Guisa
Nonno paterno:
Claudio I di Guisa
Bisnonno paterno:
Renato II di Lorena
Trisnonno paterno:
Federico II di Vaudémont
Trisnonna paterna:
Iolanda d'Angiò
Bisnonna paterna:
Filippina di Gheldria
Trisnonno paterno:
Adolfo di Egmond
Trisnonna paterna:
Caterina di Borbone
Nonna paterna:
Antonia di Borbone-Vendôme
Bisnonno paterno:
Francesco di Borbone-Vendôme
Trisnonno paterno:
Giovanni VIII di Borbone-Vendôme
Trisnonna paterna:
Isabella di Beauvau
Bisnonna paterna:
Maria di Lussemburgo
Trisnonno paterno:
Pietro II di Lussemburgo-Saint-Pol
Trisnonna paterna:
Margherita di Savoia
Madre:
Anna d'Este
Nonno materno:
Ercole II d'Este
Bisnonno materno:
Alfonso I d'Este
Trisnonno materno:
Ercole I d'Este
Trisnonna materna:
Eleonora d'Aragona
Bisnonna materna:
Lucrezia Borgia
Trisnonno materno:
Papa Alessandro VI
Trisnonna materna:
Vannozza Cattanei
Nonna materna:
Renata di Francia
Bisnonno materno:
Luigi XII di Francia
Trisnonno materno:
Carlo d'Orléans
Trisnonna materna:
Maria di Clèves
Bisnonna materna:
Anna di Bretagna
Trisnonno materno:
Francesco II di Bretagna
Trisnonna materna:
Margherita di Foix

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica