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Caterina Murino

attrice, modella e showgirl italiana

BiografiaModifica

Inizialmente decisa a intraprendere la professione medica, vira verso la carriera di modella dopo aver fallito per due volte l'esame di ammissione alla facoltà di medicina.[2]

Nel 1997 si classifica quinta alla cinquantaduesima edizione del concorso di Miss Italia;[3] eletta Miss Deborah Italia, diventa testimonial della casa cosmetica. Nel 1999 è "letterina" nella prima edizione di Passaparola, telequiz condotto da Gerry Scotti su Canale 5, e contemporaneamente inizia a studiare recitazione presso la Scuola di Cinema e Teatro di Francesca De Sapio.[2] Dal 2002 inizia a lavorare in produzioni televisive, con delle piccole parti in fiction quali Le ragazze di Miss Italia di Dino Risi, Don Matteo e Orgoglio.

Sempre nel 2002 esordisce al cinema con Nowhere di Luis Sepúlveda, dove recita in un ruolo secondario. Segue il cortometraggio Il grafologo di Alberto Pucci, in cui ha il ruolo di protagonista. Dal 2004 vive a Parigi.[4] In questo periodo partecipa come coprotagonista ne Il bandito corso, con Jean Reno e Christian Clavier, che la rende nota al pubblico francese. A ciò contribuisce anche la sua partecipazione nel film Les Bronzés 3 - amis pour la vie di Patrice Leconte. Nel 2006 viene scelta per interpretare la Bond girl Solange nel film Casino Royale.[1][2][4] Dopo questa esperienza, recita principalmente in produzioni francesi. Nel 2007 ha una piccola parte nel film britannico St. Trinian's di Oliver Parker, accanto a Rupert Everett, Colin Firth e Gemma Arterton.

Nel 2008 ottiene il suo primo ruolo da protagonista, recitando nel film italiano Il seme della discordia, di Pappi Corsicato, con Alessandro Gassmann, Isabella Ferrari e Martina Stella. Nello stesso anno, oltre a posare per il primo numero della rinnovata edizione italiana della rivista Playboy, è protagonista nella pellicola The Garden of Eden di John Irvin, con Mena Suvari, partecipando inoltre a Comme les cinq doigts de la main di Alexandre Arcady ed Équinoxe di Laurent Carcélès. Sempre nello stesso anno è nel cast della miniserie televisiva canadese XIII - Il complotto nel ruolo di Sam, e partecipa alla serie televisiva italiana Donne assassine.

Nell'estate del 2009 a Tempio Pausania, per la ricorrenza della tragedia di Curraggia, prende parte a un recital sul tema della lotta agli incendi, leggendo una serie di scritti di Giuseppe Pulina. Nel 2011 è tra i protagonisti della serie TV inglese Le inchieste dell'ispettore Zen, e riprende il ruolo di Sam in XIII, serie tratta dalla miniserie omonima; recita inoltre nel videoclip della canzone Far l'amore del disc jockey Bob Sinclar.

Nei primi anni duemiladieci gira i teatri d'Italia come protagonista della tournée Dona Flor e i suoi due mariti (2012) e col successivo ruolo di Nicole nella pièce Eyes Wide Shut (2015). Fra queste produzioni, nel 2014, è nel cast della produzione televisiva Il ritorno di Ulisse nei panni di Penelope. Sempre nel 2015 partecipa da protagonista al videoclip del singolo Amore nou dei Tazenda.[5] Nel 2017 interpreta la figlia del protagonista Carlo Delle Piane nel film Chi salverà le rose? di Cesare Furesi, con Lando Buzzanca e Philippe Leroy.

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

TeatroModifica

Programmi TVModifica

VideoclipModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Gary Susman, Solange, It's Been Good to Know You, in ew.com, 14 agosto 2006. URL consultato il 6 febbraio 2011.
  2. ^ a b c (EN) Rodney Chester, Why I love Caterina, in couriermail.com.au, 8 dicembre 2006. URL consultato il 6 febbraio 2011.
  3. ^ Tommaso Uguccioni, Caterina Murino, 16 settembre 2008. URL consultato il 14 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2012).
  4. ^ a b (EN) Falling into bed with Bond, in couriermail.com.au, 17 novembre 2006. URL consultato il 6 febbraio 2011.
  5. ^ Tazenda, grande successo per il videoclip di Amore Nou[collegamento interrotto], Sardegna Live, 26 settembre 2015. URL consultato il 4 ottobre 2015.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN15047309 · ISNI (EN0000 0000 4556 8637 · SBN IT\ICCU\MODV\631416 · LCCN (ENno2007038558 · GND (DE1147723257 · BNF (FRcb15004603h (data) · WorldCat Identities (ENno2007-038558