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Cattedrale di Brindisi
Cattedrale di Brindisi 1.JPG
La facciata
StatoItalia Italia
RegionePuglia Puglia
LocalitàBrindisi
ReligioneCattolica
TitolareVisitazione e san Giovanni Battista
Arcidiocesi Brindisi-Ostuni
Consacrazione1143
Stile architettonicoRomanico pugliese
Inizio costruzioneXII secolo

Coordinate: 40°38′25.44″N 17°56′44.88″E / 40.6404°N 17.9458°E40.6404; 17.9458

La pontificia basilica cattedrale di Brindisi o duomo di Brindisi o basilica della Visitazione e San Giovanni Battista fu consacrata dal papa Urbano II nel 1089 e completata nel 1143. Ha la dignità di basilica minore.

Indice

StoriaModifica

La cattedrale fu pesantemente danneggiata dal terremoto del 1743[1] e ricostruita, in seguito è stata sottoposta a numerosi restauri. Dell'impianto romanico è rimasta la planimetria basilicale, simile a quello della basilica di San Nicola di Bari: tre navate senza transetto.

La posizione odierna della facciata della chiesa è la stessa di quella originaria: tripartita verticalmente in fasce corrispondenti alle varie navate.

 
L'interno

Negli anni venti fu completata la facciata con un timpano, sostituito poi nel 1957 da statue di san Teodoro, san Lorenzo, san Leucio d'Alessandria e papa Pio X, sostituite a loro volta con l'ultimo restauro nel 2007 con altrettante statue pietra leccese, di colore chiaro, di altezza 2,90 m che rappresentano san Leucio, san Teodoro di Amasea, san Lorenzo da Brindisi e san Giustino de Jacobis.

Negli interni si possono trovare frammenti del pavimento musivo del 1178, che mostra figure e stilemi affini al coevo (1163-65) mosaico di Otranto del presbitero Pantaleone, il coro in legno del 1594 realizzato da intagliatori locali, il fonte battesimale del XVI secolo e alcune tele settecentesche. Nella cappella dedicata a san Teodoro d'Amasea, patrono della città di Brindisi assieme a san Lorenzo, sono custodite le spoglie mortali del martire. Il 6 gennaio 2010, per volontà dell'arcivescovo di Brindisi-Ostuni Rocco Talucci, alla cappella di san Teodoro è stato attribuito il titolo di "ecumenica", quale luogo privilegiato di preghiera per cattolici e ortodossi.

Accanto alla cattedrale, si innalza il campanile, ultimato nel 1795 e dall'altra parte l'episcopio ed il palazzo del Seminario, costruito nel XVIII secolo utilizzando materiali della distrutta basilica di San Leucio.

La basilica ha subito dei lavori di restauro ed è stata riaperta al culto il 18 novembre 2007 alla presenza del cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano.

La basilica è stata chiusa per lavori di restauro iniziati nel Gennaio del 2019, e riaperta in occasione del Corpus Domini il 23 Giugno del 2019

Eventi importantiModifica

 
La cappella ecumenica in cui riposano le spoglie mortali di san Teodoro d'Amasea

Centro studi teodorianiModifica

Il Centro studi teodoriani è un'istituzione permanente che promuove, con metodo scientifico, lo studio e la conoscenza della figura di san Teodoro d'Amasea, la cui venerazione è diffusa in modo capillare dall'Oriente all'Occidente.

L'Associazione ha sede in Brindisi presso la cattedrale in piazza Duomo, dove, da circa ottocento anni, riposano le spoglie mortali del martire Teodoro d'Amasea.

Il Centro studi teodoriani persegue i seguenti scopi: promuovere, coordinare e attuare ricerche e studi sulla figura di san Teodoro d'Amasea (dalla storia all'agiografia, dall'arte/letteratura alla liturgia, dalla musica alle tradizioni popolari e al folklore); organizzare incontri di carattere scientifico, quali convegni, seminari, giornate di studio, mostre, concorsi; costituire un archivio iconografico e una biblioteca specializzata sul santo; sviluppare scambi culturali con altre istituzioni a livello nazionale e internazionale, con le università, le accademie, i musei pubblici e privati, le gallerie; promuovere la collaborazione fra studiosi; promuovere e favorire l'ecumenismo.

NoteModifica

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN125833324 · LCCN (ENno2003074559 · WorldCat Identities (ENno2003-074559