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1leftarrow blue.svgVoce principale: Chiese di Foggia.

Basilica Cattedrale della Beata Vergine Maria Assunta in Cielo
Cattedrale foggia.JPG
StatoItalia Italia
RegionePuglia Puglia
LocalitàFoggia-Stemma.png Foggia
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareMadonna dei Sette Veli
Arcidiocesi Foggia-Bovino
Stile architettonicoromanico pisano (facciata) barocco (interno e campanile)
Inizio costruzione1172-1179, dopo il terremoto del 1731

Coordinate: 41°27′48.5″N 15°32′38.1″E / 41.463472°N 15.543917°E41.463472; 15.543917

La chiesa della Beata Maria Vergine Assunta in Cielo o chiesa della Santa Maria di Foggia[1] più comunemente chiamata cattedrale di Foggia è stata costruita nel 1170 in forme romanico-pugliesi, con influenze pisane soprattutto al primo ordine di archi ciechi decorati con losanghe, è stata danneggiata e successivamente restaurata in stile prettamente barocco dopo il terremoto del 1731. La cattedrale di Foggia è strettamente collegata al ritrovamento dell'Iconavetere, una tavola che rappresenta una rarissima Vergine Kyriotissa, la cui storia si fonda con quella della nascita della città. Secondo la tradizione l'immagine, avvolta da sette veli (da cui deriva il nome della Madonna dei Sette Veli), è stata ritrovata nel 1062 (altre fonti riportano il 1073) da un pastore, in un pantano, l'attuale piazza del Lago a Foggia.[2] Fu dichiarata Monumento Nazionale nel 1940[3].

Indice

Storia e descrizioneModifica

Già collegiata di Santa Maria, la cattedrale è stata eretta nel XII secolo e più volte modificata, conserva all'esterno buona parte dei raffinati prospetti romanici in pietra squadrata e scolpita, col prezioso cornicione popolato di sculture raffinata opera dell'architetto-scultore Bartolomeo da Foggia e, sul fianco sinistro, il ricco Portale di San Martino. Medievale è anche la suggestiva cripta, con notevoli capitelli sempre opera di Bartolomeo da Foggia. In età barocca il tempio fu ristrutturato globalmente, all'esterno mutando la parte superiore dei prospetti e innalzando il raffinato campanile lapideo con coronamento a guglia, e all'interno riplasmando in discreto stile rococò l'impianto architettonico, una croce latina con cupola a scodella decorata con sobri ornati a stucco. Nell'aula, relativamente spaziosa, spicca l'imponente altare maggiore settecentesco in marmi policromi, con due grandi angeli marmorei scolpiti e firmati da Giuseppe Sanmartino. Sulla controfacciata, inoltre, troneggia una grande tela di Francesco De Mura, mentre altri preziosi altari napoletani del Settecento decorano le cappelle (due delle quali ospitano statue lignee di Giacomo Colombo). Di particolare pregio risulta la cappella maggiore dell'Iconavetere, a lato del presbiterio, con cancellata bronzea e ricco altare marmoreo della fine del Seicento.[4]

Dal settembre 1806 è basilica minore.[5]

Cripta del SuccorpoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa del Succorpo.
 
Chiesa del Succorpo

Nella cripta si trovano capitelli che sormontano le colonne centrali, opera di Nicola di Bartolomeo. Originariamente la cripta era a croce greca e a tre navate, tuttora conserva le tre navate sull'asse degli ingressi, è a cinque navate sull'asse che dalle absidi va al nuovo Succorpo. Vi sono vari affreschi, come quello raffigurante Gesù maestro. L'antico altare è stato eliminato per far posto al nuovo collocato al centro del piccolo presbiterio. Sono visibili gli antichi ingressi che consentivano, con delle scalinate, il passaggio dalla chiesa superiore alla Cripta, prima che fosse demolito l'antico impianto a tre navate ed elevato il piano della navata della chiesa superiore. A reggere quest'ultima fu creato il nuovo Succorpo, a tre navate dove si conservano l'urna in legno dorato del Cristo morto e le statue della Passione. Inoltre vi sono delle tombe di vescovi.

NoteModifica

  1. ^ FOGGIA, su www.treccani.it. URL consultato il 13 dicembre 2015.
  2. ^ La Cattedrale, simbolo e orgoglio di Foggia: tra storia e leggende, su FoggiaToday. URL consultato il 13 dicembre 2015.
  3. ^ Regio decreto 21 novembre 1940, n. 1746
  4. ^ BREVE STORIA DELLA CITTA’ DI FOGGIA, su www.darapri.it. URL consultato il 13 dicembre 2015.
  5. ^ (EN) Catholic.org Basilicas in Italy

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