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Geografia fisicaModifica

Si trova a circa 1000 m di altitudine, sul terrazzo dell'Alta Anaunia o alta Val di Non.

StoriaModifica

Tra i primi documenti in cui si trova citato Cavareno si ricorda la Charta della Regola che sancisce di fatto l'esistenza di una Communitas o Universitas locale. La copia più antica di tale documento risale al 1632.

Cavareno appartenne al Principato Vescovile di Trento e fu zona di confine nelle dispute secolari che hanno opposto quest'ultimo ai conti del Tirolo per il possesso della zona.

Dopo la prima guerra mondialeModifica

A seguito del Trattato di Saint-Germain-en-Laye del 1919, la provincia di Trento passò all'Italia.

Nel 1928 furono soppressi diversi comuni dell'Alta Anaunia; i territori di Ruffré, Ronzone, Sarnonico e Seio furono assegnati al comune di Cavareno.[4] Nel 1952 Ruffré, Ronzone e Sarnonico riacquistarono l'autonomia municipale. Nel 1964, dopo apposito referendum, la frazione di Seio fu staccata da Cavareno per essere assegnata al comune di Sarnonico.[5]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Palazzo Tevini
  • Chiesa di Santa Maria Maddalena: parrocchiale edificata nel tardo Ottocento. All'interno contiene un ciclo della via Crucis opera dell'artista locale Mattia Lampi ed una pala del figlio di costui, Giovanbattista.
  • Chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano. Struttura romanica fine I millennio, più volte rimaneggiata. All'interno sono conservati un ciclo di affreschi del Quattrocento ed un altare gotico con pala del XVI secolo.
  • Castel de Campi, palazzo del XIV secolo, con torricelle a sporto su mensole di pietra.
  • Palazzo de Zinis, palazzo del XVI secolo, sede dell'amministrazione comunale.
  • Palazzo ex Tevini, ora Visintin, XVI secolo, con torretta.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

Lingue e dialettiModifica

Nel censimento del 2001, 149 abitanti del comune si sono dichiarati ladini.[7]

Tradizione e folcloreModifica

EconomiaModifica

 
Campanile di Cavareno visto da Piazza G.Prati

I suoi abitanti vivono di artigianato, commercio, agricoltura, zootecnia e industria.

Infrastrutture e trasportiModifica

Posta lungo la strada statale 43 dir della Val di Non Cavareno disponeva, fra il 1909 e il 1934, di una propria fermata lungo la Tranvia Dermulo-Fondo-Mendola.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1995 2000 Costantino Pellegrini Lista civica Sindaco
2000 2005 Costantino Pellegrini Lista civica Sindaco
9 maggio 2005 16 maggio 2010 Matteo Pancheri Lista civica Sindaco
17 maggio 2010 10 maggio 2015 Gilberto Zani Lista civica Sindaco [8]
11 maggio 2015 in carica Gilberto Zani Lista civica Sindaco

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Enrico Quaresima, Vocabolario anaunico e solandro, Firenze, Leo S. Olschki, 1991 [1964], p. XXIV, ISBN 88-222-0754-8.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 184.
  4. ^ Leonardi (1998), p. 143.
  5. ^ Leonardi (1998), pp. 145-147.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ "Come era andato il censimento 2001 dei ladini nonesi?"[collegamento interrotto], Trentino.
  8. ^ Elezioni Comunali 16 maggio 2010 - Trentino-Alto Adige, in Repubblica.it. URL consultato il 29 maggio 2012.

BibliografiaModifica

 
La chiesa parrocchiale
  • Enzo Leonardi, Sarnonico nella storia, Cavareno, Nitida Immagine, 1998, OCLC 797391906.
  • Benito Cavini e Franco A Lancetti, Uno sguardo al passato: strade e castelli nella storia dell'Alta Val di Non, Cavareno (TN), Cassa rurale di Cavareno, 1988, OCLC 801124531.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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