Cecilia Cavendish-Bentinck

nobile britannica
Cecilia Cavendish-Bentinck
Cecilia Bowes-Lyon from wedding portrait of Duke and Duchess of York (cropped).jpg
Contessa di Strathmore e Kinghorne
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Nome completo Cecilia Nina
Nascita Londra, 11 settembre 1862
Morte Londra, 23 giugno 1938
Sepoltura 27 giugno 1938
Luogo di sepoltura Castello di Glamis, Angus, Scozia
Padre Charles Cavendish-Bentinck
Madre Louisa Burnaby
Consorte di Claude Bowes-Lyon, XIV conte di Strathmore e Kinghorne

Cecilia Nina Cavendish-Bentinck (Londra, 11 settembre 1862Londra, 23 giugno 1938) è stata una nobile britannica, madre di Elizabeth Bowes-Lyon, Regina madre in quanto consorte di Giorgio VI del Regno Unito e nonna materna e madrina di battesimo dell'attuale Regina Elisabetta II del Regno Unito.

BiografiaModifica

Cecilia nacque a Londra[1], figlia maggiore del reverendo Charles Cavendish-Bentinck (nipote del primo ministro inglese William Henry Cavendish-Bentinck, III duca di Portland) e di sua moglie, Louisa Burnaby. Il 16 luglio 1881 sposò Claude Bowes-Lyon, Lord Glamis, a Petersham, nel Surrey[2]; la coppia ebbe 10 figli. Claude ereditò dal padre il titolo di conte di Strathmore e Kinghorne nel 1904, anno in cui Cecilia divenne contessa di Strathmore e Kinghorne.

Cecilia era interessata molto all'arte e suonava il pianoforte in maniera straordinaria. Era profondamente religiosa, ottima ricamatrice e giardiniera, e preferiva un modello di famiglia appartato e riservato alle grandi cerimonie di Londra[3] Fu anche una perfetta donna di casa e le proprietà del marito vennero condotte meticolosamente e con approccio pratico,[4] a tal punto che fu lei la responsabile del disegno del giardino italiano al Castello di Glamis.[5]

Durante la Prima guerra mondiale, il Castello di Glamis Castle venne, su ordine di Cecilia, predisposto come ospedale per accogliere i convalescenti e i feriti di guerra; lei stessa prese personalmente parte alle operazioni di soccorso sino a quando non si ammalò di un cancro che la costrinse all'invalidità.[6] Nell'ottobre del 1921 subì una isterectomia[7] e dal maggio del 1922 venne ricoverata per alcuni mesi.[8]

Ebbe un attacco cardiaco nell'aprile del 1938[9] e morì otto settimane più tardi all'età di 75 anni, al n. 38 di Cumberland Mansions, Bryanston Street a Londra. Il 27 giugno 1938 venne sepolta nel Castello di Glamis.

DiscendenzaModifica

  • Lady Violet Hyacinth Bowes-Lyon (17 aprile 1882 - 17 ottobre 1893);
  • Lady Mary Frances Bowes-Lyon (30 agosto 1883 - 8 febbraio 1961), sposò Sidney Elphinstone, XVI Lord Elphinstone;
  • Patrick Bowes-Lyon, XV conte di Strathmore e Kinghorne (22 settembre 1884 - 25 maggio 1949), sposò Lady Dorothy Osborne (figlia di George Osborne, X Duca di Leeds);
  • Lieutenant The Honourable John Bowes-Lyon (1º aprile 1886 - 7 febbraio 1930), sposò The Honourable Fenella Hepburn-Stuart-Forbes-Trefusis (figlia di Charles Hepburn-Stuart-Forbes-Trefusis, XXI Barone Clinton);
  • The Honourable Alexander Francis Bowes-Lyon (14 aprile 1887 - 19 ottobre 1911) ;
  • The Honourable Fergus Bowes-Lyon (18 aprile 1889 - 26 settembre 1915), sposò Lady Christian Dawson-Damer (figlia di Lionel Dawson-Damer, V Conte di Portarlington) ;
  • Lady Rose Constance Bowes-Lyon (6 maggio 1890 - 17 novembre 1967), sposò William Leveson-Gower, IV conte Granville;
  • Tenente Colonnello The Honourable Michael Claude Hamilton Bowes-Lyon (1º ottobre 1893 - 1º maggio 1953), sposò Elizabeth Cator;
  • Lady Elizabeth Bowes-Lyon (4 agosto 1900 - 30 marzo 2002), sposò Alberto, duca di York, poi Re Giorgio VI e divenne la madre della futura regina del Regno Unito Elisabetta II;
  • The Honourable Sir David Bowes-Lyon (2 maggio 1902 - 13 settembre 1961).

OnorificenzeModifica

  Dama di Gran Croce dell'Ordine reale vittoriano
  Dama di Grazia e Giustizia del Venerabile ordine di San Giovanni

NoteModifica

  1. ^ Census returns of England and Wales 1881, Public Record Office RG11 Folio 0098/114 p.3
  2. ^ Civil Registration Indexes: Marriages General Register Office, England and Wales Jul-Sep 1881 Richmond, Surrey vol. 2a p. 549
  3. ^ Forbes, p.29
  4. ^ Forbes, pp.9, 28
  5. ^ Forbes, p.28
  6. ^ Vickers, p.46
  7. ^ Vickers, p.48
  8. ^ The Times (London) Thursday, 23 June 1938; p. 16; col. D
  9. ^ Vickers, p.176

BibliografiaModifica

  • Forbes, Grania, My Darling Buffy: The Early Life of The Queen Mother (Headline Book Publishing, 1999) ISBN 978-0-7472-7387-5
  • Vickers, Hugo, Elizabeth: The Queen Mother (Arrow Books/Random House, 2006) ISBN 978-0-09-947662-7

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