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Cefalà Diana
comune
Cefalà Diana – Stemma Cefalà Diana – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Palermo-Stemma.png Palermo
Amministrazione
SindacoGiuseppe Virgilio Cangialosi (lista civica "Leali per cambiare - Cangialosi sindaco") dal 10-6-2018
Territorio
Coordinate37°55′N 13°28′E / 37.916667°N 13.466667°E37.916667; 13.466667 (Cefalà Diana)Coordinate: 37°55′N 13°28′E / 37.916667°N 13.466667°E37.916667; 13.466667 (Cefalà Diana)
Altitudine570 m s.l.m.
Superficie9,06 km²
Abitanti1 012[1] (31-10-2018)
Densità111,7 ab./km²
Comuni confinantiMarineo, Mezzojuso, Villafrati
Altre informazioni
Cod. postale90030
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT082026
Cod. catastaleC420
TargaPA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantidianesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cefalà Diana
Cefalà Diana
Cefalà Diana – Mappa
Posizione del comune di Cefalà Diana all'interno della città metropolitana di Palermo
Sito istituzionale

Cefalà Diana (Cifalà Ddiana in siciliano[2]) è un comune italiano di 1 012 abitanti[1] della città metropolitana di Palermo in Sicilia.

Secondo alcuni studiosi, qui si troverebbero gli unici resti archeologici (i Bagni) direttamente attribuibili al periodo della dominazione araba in Sicilia.[3][4]

StoriaModifica

L'attuale paese si trova in una zona abitata sin dall'età romana, frequentata nell'epoca bizantina, citato da Idrisi[3].
Nell'Impero bizantino, tuttavia, è importante ricordare che il termine kefalades/ΚΕΦΑΛΑΔΕΣ/ Κεφαλάδες (plurale di kefalàs/ΚΕΦΑΛΑ) era anche un appellativo attribuito agli arconti nobili militari, probabilmente per sottolineare il loro ruolo di capi o comandanti dell'esercito - un po' come noi usiamo il termine capoccia nel senso di capo: in questo senso, allora, non è escluso che alcune di queste famiglie abbiano effettivamente un legame con un kefalàs bizantino, soprattutto se si considera che diverse famiglie erano legate ai ranghi nobili militari della Grecia medievale (così come dell'Albania). Chefalà è il cognome di una nobile famiglia greca. Prima di concludere, ad ogni modo, va aggiunta un'ultima ipotesi riguardo ai in questione (soprattutto nel caso di Cefalà): osservando la toponomastica greca, va notato che diversi toponimi greci contengono la radice Kefal- - ad esempio l'isola di Kefalonia e il villaggio cretese di Kefalas, in questo senso, non si può escludere una derivazione dalla toponomastica greca bizantina.

Nel XII secolo divenne feudo, conservando la maggior parte della popolazione musulmana. Nel XIII secolo venne edificato un nuovo castrum per sostituire il castello normanno, mentre nel XIV secolo la zona si spopolò a causa di una epidemia di peste.

Nel 1329 il castello entrò a far parte del sistema difensivo dei Chiaramonte.
Vent'anni dopo, il castello venne attaccato dai palermitani come reazione contro le razzie di un gruppo di catalani che lì aveva trovato rifugio, e venne in seguito utilizzato come magazzino.[3]

Nel 1406 la baronia venne concessa agli Abbatellis, cui venne confiscata nel 1503 dopo la ribellione degli ultimi membri della famiglia.
Nel XVIII secolo i Diana, divenuti duchi di Cefalà nel 1684, fondarono il villaggio di Cefalà Diana.[5]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

  • Duomo di San Francesco di Paola.

Architetture militariModifica

  • Il castello di Cefalà Diana è un edificio normanno risalente al XII secolo (la zona in cui sorge viene ricordata nel 1121 come viam castelli cognomento Cephalas), costituito da un grande donjon fortificato[6], e posto in cima a Pizzo Chiarastella (670 m s.l.m.) (Castello Icla)
  • Fortezza Al Kazan sul Pizzo Parrino, maniero documentato.

AltroModifica

  • A poca distanza dal paese si trovano i Bagni, un complesso termale a volta ogivale, alimentato da acque a 38°.
  • La Riserva naturale orientata Bagni di Cefalà Diana e Chiarastella (istituita con D.A.R.T.A. 20 novembre 1997 n. 822), che comprende un territorio di più di 136 ettari, con sorgenti a varia temperatura in rocce carbonatiche, insiste nel comune di Cefalà Diana ed il vicino comune di Villafrati.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

 

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 maggio 1985 20 maggio 1990 Giuseppe Cangialosi Democrazia Cristiana Sindaco [8]
20 maggio 1990 13 giugno 1994 Francesco Mandanisi lista civica Sindaco [8]
13 giugno 1994 25 maggio 1998 Giuseppe Salvatore Costanza lista civica Sindaco [8]
25 maggio 1998 27 maggio 2003 Giuseppe Salvatore Costanza lista civica Sindaco [8]
27 maggio 2003 20 febbraio 2004 Antonino Dimino lista civica Sindaco [8]
20 febbraio 2004 17 giugno 2008 Luigi Calderone lista civica Sindaco [8]
17 giugno 2008 11 giugno 2013 Luigi Calderone lista civica Sindaco [8]
11 giugno 2013 in carica Marco Francesco Albiano Sindaco [8]

Altre informazioni amministrativeModifica

Cefalà Diana ha costituito, insieme a Godrano, la cosiddetta unione dei comuni "Dalle Terme Arabe ad Oltre Alpe Cucco". Essa ha l'obiettivo della condivisione delle risorse, della valorizzazione del territorio comune e dell'ottimizzazione dei servizi.

Infrastrutture e trasportiModifica

Il Comune è interessato dalle seguenti direttrici stradali:

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Bilancio demografico anno 2018 (dati provvisori), su demo.istat.it. URL consultato il 31-10-2018.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 186.
  3. ^ a b c Storia Cefalà Diana, su www.palermonelmedioevo.com. URL consultato il 14 febbraio 2010.
  4. ^ Sicilia Araba [collegamento interrotto], su www.oltreillimes.net. URL consultato il 14 febbraio 2010.
  5. ^ Regione Siciliana - Sicilia per il Turista - La storia di Cefalà Diana, su www.regione.sicilia.it. URL consultato il 14 febbraio 2010.
  6. ^ Castelli della Sicilia, a c. di Vita Russo, provincia di Palermo, Cefalà Diana, su www.mondimedievali.net. URL consultato il 14 febbraio 2010.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN129069544 · LCCN (ENn85118351 · GND (DE4818460-3 · WorldCat Identities (ENn85-118351
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