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chiostro Sant'Anna Ferrara

La Cella del Tasso è una ricostruzione fatta su basi filologiche e studi approfonditi della Cella dove venne rinchiuso Torquato Tasso e si trova nei sotterranei degli edifici rimanenti dell'ex-Ospedale Sant'Anna di Ferrara (abbattuto negli anni Trenta del '900). L'Ospedale creato per volere del Vescovo di Ferrara nel 1445 esiste tuttora ma nel 1927 la sede fu spostata più ad est agli inizi di Corso della Giovecca, poco distante dalle mura e nel 2012 nell'attuale sede nella frazione di Cona.

Tasso nell'Ospedale di Sant'Anna a Ferrara di Eugène Delacroix

StoriaModifica

L'Ospedale Sant'Anna venne edificato nel 1445 di fronte alla Porta dei Leoni del Castello Estense e lì vi rimase fino agli inizi del XIX sec.

Il poeta vi rimase rinchiuso per volere del Duca di Ferrara Alfonso II d'Este dal 1579 al 1586 per aver inveito contro la Corte Ducale nell'occasione delle nozze del Duca in uno scatto d'ira. Alfonso II in realtà non fu così crudele come molti lo descrissero, specialmente nell'epoca romantica, ma in realtà cercò in questo modo di difenderlo dall'Inquisizione e diede tutte le comodità possibili al Tasso (come per esempio i cibi forniti direttamente dalle cucine ducali e il permesso di avere fitti rapporti epistolari).

Venne rinchiuso nella parte dedicata ai malati di mente che era stata inaugurata un paio di anni prima.

 
'Statua sovrastante l'entrata della cella a Ferrara'

Dopo la caduta del Ducato di Ferrara il luogo venne dimenticato e la cella venne probabilmente usata come deposito o magazzino. Solo nel '700 avvenne una riscoperta del luogo per l'interesse di intellettuali di ogni parte dell'Europa. Gli intellettuali che giungevano a Ferrara per visitare i luoghi legati a Tasso e ad Ariosto (come per esempio la casa dell'Ariosto o la sua tomba) riportarono alla ribalta questo luogo. Goethe che giunse a Ferrara nel 1786 arrivò a negare la vera ubicazione della cella del Tasso probabilmente per il disinteresse che la gente locale portava per il luogo. Lord Byron invece, nel 1817 si fece rinchiudere nella cella dove molto probabilmente compose Il Lamento del Tasso. Anche Percy Bysshe Shelley nel 1818 e Samuel Rogers nel 1825 visitarono la Cella. Anche Stendhal nel 1828 rese omaggio alla memoria dello sventurato poeta.

Successivamente sull'Ospedale S. Anna è stato costruito il Conservatorio di Musica di Ferrara 'G. Frescobaldi', sfruttando l'originario piano interrato. L'originaria Cella è andata perduta (essendo ubicata ove oggi c'è via Boldini, strada allora non esistente), ma se ne è ricavata una simile nelle parti rimanenti dei sotterranei, nelle fondamenta dell'attuale Conservatorio, che sono appunto quelle del precedente Ospedale S. Anna.

Oggi la "presunta" Cella, recentemente restaurata, è momentaneamente chiusa alle visite; si trova presso l'ingresso dell'antico chiostro dell'Ospedale Sant'Anna, sotto la scala d'entrata dell'Auditorium (questi da fine anni '70 chiuso al pubblico) del Conservatorio di Musica di Ferrara "G. Frescobaldi". Ospita un busto del Poeta, ricavato dall'originale modellato nel 1895 dallo scultore Ettore Ximenes all'epoca in possesso del Comune di Sorrento: la copia fu ricevuta dal Comune di Ferrara nel 1954, su richiesta di partecipazione al Comune campano in occasione delle celebrazioni per il IV Centenario della nascita del Tasso, slittate di una decina d'anni a causa della Seconda guerra mondiale. [1].

NoteModifica

  1. ^ XIMENES Ettore in Lucio Scardino, Antonio P. Torresi, Post mortem - Disegni, decorazioni e sculture per la certosa ottocentesca di Ferrara, Ferrara, Liberty house, 1998, p. 184; Lucio Scardino, Il busto di Torquato Tasso in piazzetta S. Anna in Bollettino della <<Ferrariae Decus>> - 15 maggio 1995, Ferrara, Industrie Grafiche, pp. 76-80; 16.4 Il corso della Giovecca in Ferrara, Guida d'Italia - Emilia Romagna, Touring Club Italiano, Milano, sesta edizione 1991, p. 700.

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