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Cellino San Marco

comune italiano
Cellino San Marco
comune
Cellino San Marco – Stemma Cellino San Marco – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Apulia.svg Puglia
ProvinciaProvincia di Brindisi-Stemma.svg Brindisi
Amministrazione
SindacoSalvatore De Luca (PD) dal 15/11/2015
Territorio
Coordinate40°28′N 17°58′E / 40.466667°N 17.966667°E40.466667; 17.966667 (Cellino San Marco)Coordinate: 40°28′N 17°58′E / 40.466667°N 17.966667°E40.466667; 17.966667 (Cellino San Marco)
Altitudine58 m s.l.m.
Superficie37,84 km²
Abitanti6 431[1] (30-11-2018)
Densità169,95 ab./km²
FrazioniCurtipitrizzi
Comuni confinantiBrindisi, Campi Salentina (LE), Guagnano (LE), San Donaci, San Pietro Vernotico, Squinzano (LE)
Altre informazioni
Cod. postale72020
Prefisso0831
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT074004
Cod. catastaleC448
TargaBR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiCilinari
PatronoSan Marco Evangelista, Santa Caterina d'Alessandria
Giorno festivo25 aprile, 25 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cellino San Marco
Cellino San Marco
Cellino San Marco – Mappa
Posizione del comune di Cellino San Marco nella provincia di Brindisi
Sito istituzionale

Cellino San Marco (Cilinu Santu Marcu in dialetto leccese, chiamata Cellino fino al 1862) è un comune italiano di 6 431 abitanti[1] della provincia di Brindisi in Puglia.

Sorge tra Lecce e Brindisi, da cui dista rispettivamente 22 e 18 km.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Salento e Storia della Puglia.

La cosiddetta "tomba a forno" eneolitica rinvenuta all'interno del Bosco Li Veli, è il monumento archeologico principale del territorio di Cellino San Marco. Tuttavia la tomba non è attualmente visitabile perché non più localizzabile e totalmente abbandonata. Nel medioevo il casale principale è stato quello di "La Mea" (oggi una piccola masseria al confine con il territorio di San Donaci): qui si conserva una cappella rurale risalente al XV secolo. La chiesa di San Marco è stata costruita sui resti di una cappella del IX secolo, tra il XVII e XVIII secolo, all'interno si può ammirare un bell'esemplare di altare barocco ed una statua d'argento di San Marco risalente al 1819.

Il castello dei nobili Albrizzi e Chyurlia è stato costruito intorno al XVI secolo ed ampliato nel XVII secolo. Cellino è stata sotto i domini delle famiglie De Fallosa, Noha, Albrizzi, Chyurlia ed altri signori feudatari che la governarono dal medioevo fino al 1806, quando la feudalità venne abolita da Gioacchino Murat e mai più ripristinata dai Borbone lieti di essersi liberati della potente aristocrazia del mezzogiorno. Durante il risorgimento fu costituita una "Vendita di Carbonari", una setta insurrezionale chiamata "La Plebe al Monte Sacro" ed una sezione della Giovine Italia. Già appartenente alla provincia di Lecce, fu assegnato alla nuova provincia di Brindisi nel 1927[2].

MonumentiModifica

  • Palazzo baronale: si trova in Largo Castello, nella piazza principale. In origine era il castello medievale di Cellino, riadibito a residenza signorile nel 1578, ampliato dal conte Giovanni Antonio Albrizzi I, che acquistò il feudo dalla regia corte, governando sino al 1615. Gli successe Giovanni Antonio II, che ampliò ancora il palazzo, nella parte della torre quadrata del castello. Il Conte Nicola Pasquale Chyurlia si adoperò per trasformare la struttura nell'attuale, avviando i lavori nel 1742, aggiungendo l'ala sinistra, e facendo costruire l'ingresso con lo stemma araldico scolpito sulla pietra, dove spiccano i leoni ritti sulle zampe. Nel 1750 il palazzo fu preso d'assalto dalla popolazione stremata dalla carestia e dalle tassazioni; nel catasto onciario del 1756 il palazzo era ancora sotto il governo del conte Chyurlia, successivamente venne venduto a vari signori, sino a cadere in abbandono, ed a essere recuperato di recente per l'istituzione di un museo civico.
  • Chiesa parrocchiale di San Marco Evangelista: la chiesa storica di Cellino, sorgeva nell'area periferica del castello, fondata nell'XI secolo come cappella dei Monaci Basiliani, e dipendente dall'abbazia di Sant'Andrea presso Brindisi. Nel XV secolo dopo la cacciata dei Greci, la cappella venne abbandonata, mentre la popolazione di Cellino aumentava sempre di più, sicché nel 1693 la chiesa fu ricostruita daccapo in stile barocco. Ha una facciata caratteristica scandita da paraste e cornici marcapiano, con il portale principale architravato, e affiancata da due campanili gemelli terminanti a cuspide.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Al 31 dicembre 2014 nel territorio comunale si registrava la presenza di 67[4] stranieri regolari (14 maschi e 53 femmine) pari circa all'1,0% della popolazione totale residente. La più grande comunità è di gran lunga quella rumena.

Si riportano le nazionalità più rappresentate:

EconomiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Economia della Puglia.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 luglio 1988 22 giugno 1993 Giuseppe Palermo Democrazia Cristiana Sindaco [5]
22 giugno 1993 5 novembre 1993 Marco Cascione - Sindaco [5]
25 marzo 1994 13 giugno 1994 Clara Minerva Comm. pref. [5]
13 giugno 1994 24 aprile 1996 Ernesto Lanzilao - Sindaco [5]
24 aprile 1996 18 novembre 1996 Clara Minerva Comm. straordinario [5]
18 novembre 1996 14 maggio 2001 Pierina Metrangolo centro-destra Sindaco [5]
14 maggio 2001 14 agosto 2004 Giuseppe Caprioli centro-sinistra Sindaco [5]
14 agosto 2004 5 aprile 2005 Vincenzo Petrucci Comm. straordinario [5]
5 aprile 2005 30 marzo 2010 Claudio Pezzuto centro-sinistra Sindaco [5]
30 marzo 2010 19 aprile 2014 Francesco Cascione lista civica Sindaco [5]
19 aprile 2014 23 febbraio 2015 Angelo Carbone Comm. straordinario [5]
19 aprile 2014 15 novembre 2015 Luciano Marzano Comm. straordinario [5]
19 aprile 2014 15 novembre 2015 Michele Lastella Comm. straordinario [5]
23 febbraio 2015 15 novembre 2015 Biagio De Girolamo Comm. straordinario [5]
15 novembre 2015 in carica Salvatore De Luca Partito Democratico Sindaco [5]

SportModifica

CalcioModifica

L'A.S.D. Cellino Calcio, dopo aver rinunciato al passaggio in Promozione conquistato sul campo al termine della stagione 2011-2012 e dopo tre campionati consecutivi vinti, nella stagione 2012-2013 è scomparsa dai quadri calcistici pugliesi.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  2. ^ Regio Decreto Legge 2 gennaio 1927, n. 1
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  4. ^ demo.istat.it, http://demo.istat.it/str2014/index.html.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Amministratori, amministratori.interno.it/.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica