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Centaurea

genere di pianta della famiglia Asteraceae

EtimologiaModifica

Secondo la leggenda dell'Orto del centauro, toponimo del Pizzo Deta di San Vincenzo Valle Roveto (AQ), il nome del genere sarebbe ispirato al mitologico centauro Chirone, che al contrario degli altri centauri aveva un'indole mite e saggia. A lui gli antichi attribuivano le più grandi virtù nella profezia e nella medicina e lo considerarono maestro di Esculapio, Ercole, Giasone, Castore e Polluce. Questa sua fama si ritrova anche in altri nomi di piante ritenute in gran conto, quali Erythraea centaurium e Opopanax chironium (forse la panacea degli antichi).

DescrizioneModifica

Le centauree sono piante erbacee annuali, biennali o perenni, a foglie alterne. Come per tutte le Compositae, i fiori sono disposti in capolini, avvolti da un involucro di brattee. Nel caso delle centauree, i fori sono tutti tubulari, quelli della periferia (perlopiù sterili) si aprono in cinque grandi lobi. Il colore va dal rosa, al porpora e il violetto, ma esistono anche specie a fiore giallo. L'involucro è composto da brattee ineguali su più file, come nel carciofo. Queste brattee sono quasi sempre ciliate ma anche spinose. I frutti sono achenii. L'osservazione accurata è essenziale per la determinazione della specie.

TassonomiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Specie di Centaurea.

Il genere comprende oltre 700 specie tra cui:[1]

Alcune specieModifica

Le centauree infestantiModifica

 
Alcune centauree infestano i seminativi di cereali con grave danno nella produttività del frumento

Da alcuni anni in Sicilia si sta assistendo ad un incremento della diffusione di Centaurea napifolia e altre congeneri che, da ruderali, divengono infestanti delle colture di cereali vernini. L'invasione dei seminativi di tutta l'Isola comporta ingenti danni sulla redditività del frumento[2].

Come molte altre specie di piante infestanti, la Centaurea maculosa si diffonde con successo nelle aree degradate degli Stati Uniti. Una volta stabilitasi, continua a diffondere anche negli habitat circostanti. Questa specie si impone su quelle originarie attraverso almeno tre strategie: 1) un sistema radicale che assorbe acqua più rapidamente rispetto alle piante vicine 2) diffusione rapida attraverso la alta produzione di semi, e 3) basso apprezzamento da parte degli erbivori, cosicché è meno probabile che siano scelte come cibo.[3]

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Centaurea, su The Plant List. URL consultato il 16 luglio 2015.
  2. ^ Viggiani P: La diffusione in Italia della flora infestante
  3. ^ Mauer TaR, Mary J (1995) Element Stewardship Abstract for Centaurea maculosa - Spotted Knapweed. Arlington, VA, The Nature Conservancy.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàLCCN (ENsh86001671 · GND (DE4398967-6 · BNF (FRcb123972362 (data)