Central'noe televidenie SSSR

ente televisivo pubblico sovietico
CT SSSR
Logo dell'emittente
Logo di CT SSSR
Stato Unione Sovietica Unione Sovietica
Lingua russo
Tipo generalista
Target tutti
Versioni CT SSSR 4:3 SDTV
(data di lancio: 9 marzo 1938)
Data chiusura 27 dicembre 1991
Gruppo Gosteleradio
Editore Governo dell'Unione Sovietica
Diffusione
Terrestre
Analogico
CT SSSR (Unione Sovietica Unione Sovietica)
SECAM - FTA
SD

La Televisione Centrale dell'Unione Sovietica (in russo: Центральное телевидение СССР, ЦТ СССР?, traslitterato: Central'noe televidenie SSSR, CT SSSR) è stata la televisione pubblica dell'Unione Sovietica.

Come gran parte dei media sovietici, la televisione centrale sovietica era, oltre a una forma di intrattenimento, anche uno strumento di propaganda del Partito Comunista dell'Unione Sovietica. Inizialmente era gestita dal Ministero della cultura dell'URSS; in seguito da Gosteleradio.

StoriaModifica

Primi decenniModifica

 
Il monoscopio utilizzato nelle prime trasmissioni sovietiche (TIT-0249BIS, ТИТ-0249бис).

La radio era inizialmente il principale mezzo di comunicazione di massa in Unione Sovietica, ma già negli anni trenta erano iniziate le sperimentazioni televisive.

Dal 1 maggio 1931 furono avviate in Unione Sovietica le prime trasmissioni televisive sperimentali, prive di sonoro.[1] Il 1 ottobre 1931, il Comitato Radio dell'URSS lanciò il canale Televidenie imeni Gor’kogo sulle onde medie,[1] trasmettendo per la prima volta in via ufficiale da Mosca inizialmente per 30 minuti al giorno[2] per poi aumentare la frequenza a 12 volte al mese per 60 minuti. Lo standard usato per le trasmissioni era quello tedesco da 30 linee in 4:3 con 12,5 fotogrammi al secondo.[1] Nel 1932, due stazioni radio di Leningrado iniziarono a trasmettere il segnale televisivo assieme a quella Mosca.[2]

 
Un esemplare di televisore meccanico B-2 all'esposizione del Museo del laboratorio radio di Nižnij Novgorod.

Il primo televisore sovietico prodotto per uso domestico fu il B-2, uscito nel 1933 da una fabbrica di Leningrado. Il dispositivo, prodotto artigianalmente in due o tre unità al giorno,[2] era dotato di un disco di Nipkow, molto sottile e leggero, montato su un motore a bassa potenza, e generava un'immagine di 16x12 mm, ingrandita a 4x3 cm grazie a una lente interna.[1] La custodia era completamente in legno ed era dotata di tre comandi che servivano a regolare la velocità del motore del disco di Nipkov, della frequenza degli impulsi di sincronizzazione e la loro ampiezza.[1] Il segnale video veniva ricevuto tramite una normale radio mentre per il sonoro era necessario l'utilizzo di un altro ricevitore sintonizzato su una frequenza diversa.[1][2] Il costo di un apparecchio televisivo equivaleva all'epoca allo stipendio medio di un operaio.[2]

Nel dicembre del 1933, le trasmissioni televisive di Mosca cessarono in seguito agli studi sulla televisione elettronica. In quell'anno, lo scienziato Semёn Kataev propose per primo l'impiego del tubo catodico in URSS[1] in seguito ai suoi studi sull'iconoscopio e sulla trasmissione elettronica. Tuttavia, poiché l'industria sovietica non aveva ancora padroneggiato le nuove apparecchiature televisive, l'11 febbraio 1934 furono riprese le trasmissioni a onde medie[3] e venne istituito il dipartimento televisivo di Mosca del Comitato radio dell'URSS.[3]

La prima trasmissione televisiva sonora avvenne il 15 novembre 1934 e consistette in un concerto di varietà, durante il quale l'attore Ivan Moskvin lesse Il malfattore di Anton Čechov, seguito dall'esibizione di una cantante e di una coppia di ballerini.[1] Due anni dopo, la produzione dei B-2 venne interrotta.[1]

Le trasmissioni pubbliche regolari iniziarono il 9 marzo del 1938 - con una programmazione serale costituita da notiziari, documentari e show d'intrattenimento. Nello stesso anno, venne lanciato Leningradskogo televidenija che trasmetteva da Leningrado fino al nord dell'Unione Sovietica.

Nel 1938 furono effettuate le prime trasmissioni sperimentali di televisione elettronica.

Centro televisivo di Mosca (1939-1949)Modifica

Il 10 marzo 1939, fu creato il Centro televisivo di Mosca (Moskovskij telecentr, MTC) che lanciò l'omonimo canale a onde ultracorte, sul quale furono trasmessi i programmi del nuovo Centro televisivo di Leningrado. Come prima trasmissione, fu impiegato un documentario sull'apertura del XVIII Congresso del Partito Comunista di tutta l'Unione (bolscevico).[1] Le trasmissioni sulle onde medie del MTC terminarono il 1 aprile 1941[4] Dopo l'inizio della seconda guerra mondiale, le trasmissioni furono temporaneamente interrotte e ripresero il 7 maggio 1945, per poi continuare regolarmente dal 15 dicembre dello stesso anno. Nel dicembre del 1948, il centro televisivo di Mosca sospese le trasmissioni durante la sua ricostruzione.

Il servizio televisivo sovietico iniziò delle trasmissioni sperimentali il 7 maggio 1945 (due giorni prima della resa della Germania) in preparazione alla completa operatività raggiunta il 7 marzo del 1948 Il servizio sovietico interruppe temporaneamente le trasmissioni nel dicembre del 1948 per ammodernare le tecnologie ma il primo maggio dell'anno successivo, Leningrado e il nordest dell'URSS ripresero le trasmissioni in occasione della Parata del Primo Maggio lungo la Piazza del Palazzo.

La programmazione regolare riprese il 16 giugno 1949.

Dipartimento di radiodiffusione di Mosca (1949-1951)Modifica

Nel 1949, il MTC venne subordinato direttamente al Ministero delle comunicazioni e mantenne soltanto un ruolo tecnico e sperimentale, mentre la produzione dei programmi fu trasferita al Dipartimento di radiodiffusione televisiva di Mosca del Comitato radio dell'URSS. Il 16 giugno 1949 il formato video fu portato a uno standard di 625 linee e il primo televisore compatibile fu il Moskvič-T1.[1]

Studio televisivo centrale (1951-1965)Modifica

 
La torre Šuchov, alta 160 metri ed emblema per molti anni della CST.[5]

Il 22 marzo 1951, lo Studio televisivo centrale (Central’naja studija televidenija, CST) venne istituito a Mosca (nel sobborgo di Šabolovka) dal Comitato radio dell'URSS, in base al decreto Ob organizacii reguljarnych televizionnyh peredač v g. Moskve del Sovnarkom.[5][6] Dal 1 gennaio 1955, la Televidenie imeni Gor’kogo iniziò a trasmettere in maniera regolare ogni giorno. Il servizio televisivo di Leningrado venne rinominato in Leningradskogo TV e continuò le trasmissioni nazionali e il 26 agosto 1952 venne inaugurato il Centro televisivo di Leningrado con i primi studi professionali dell'Unione Sovietica. Dal capodanno del 1955, la televisione centrale iniziò a trasmettere la programmazione giornaliera.

Il 14 febbraio 1956, il Radiocomando dell'URSS lanciò il Moskovskij programma ("Programma di Mosca") e la Televidenie imeni Gor’kogo fu rinominata in Pervaja programma ("Primo programma") in seguito al lancio del Vtorvaja programma CT ("Secondo programma della Televisione centrale").[1] Le trasmissioni avvenivano solo la sera ed erano destinate principalmente ai residenti di Mosca e del suo oblast'. Il servizio televisivo sovietico, sia sul Primo sia sul Secondo programma, iniziò le trasmissioni sperimentali a colori il 14 gennaio 1960, mentre l'anno successivo Leningradskogo TV trasferì gli studi e gli uffici in edifici più grandi. Il 12 agosto 1960, il MTC fu trasferito alla Compagnia statale di trasmissione televisiva e radiofonica dell'URSS (Gosteleradio SSSR) e l'unità di trasmissione radio fu trasformata nella stazione di radiodiffusione di Mosca (Moskovskij radioperedajuščaja stancija televidenie, MRPST) del Ministero delle comunicazioni dell'URSS.

Nel 1963, le autorità sovietiche ordinarono la costruzione di un centro televisivo a Ostankino, inaugurato nel 1967 come parte delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario della Rivoluzione d'ottobre. Leningrado prenderà esempio l'anno successivo inaugurando il rinnovato ed espanso centro televisivo.

Il 1º settembre 1964, il Primo programma iniziò a trasmettere Spokojnoj nochi, malyši! come risposta alla serie Sabbiolino trasmessa dalla Deutscher Fernsehfunk della Repubblica Democratica Tedesca: l'idea era quella di trasmettere un cartone animato per i bambini prima di mandarli a letto, lasciando spazio alla programmazione per adulti dalle 21:00 (con il notiziario principale Vremja). Dopo il crollo dell'Unione Sovietica, lo show viene riproposto dal canale statale Rossija 1.

Nel 1965, il CST venne sciolto e i suoi uffici editoriali furono posti sotto la subordinazione diretta della Gosteleradio. Tra la fine degli anni cinquanta e la prima metà degli anni sessanta, il primo programma iniziò a trasmettere in tutto il territorio europeo del paese e dal 2 novembre 1967 in tutta l'Unione Sovietica. Il 29 marzo 1965, la Gosteleradio lanciò in via sperimentale il Tretija programma (Terzo programma) e il 4 novembre 1967 il Četvertaja programma ("Quarto programma"), che sostanzialmente replicava i programmi del primo canale. Entrambi i canali coprivano Mosca e il suo oblast'. Dal 1 ottobre 1967, il primo programma e, entro il 1 gennaio, il secondo e il terzo passarono allo standard francese di trasmissione a colori SÉCAM.

Espansione e i nuovi canaliModifica

Nel 1965, la CT SSSR stabilì un collegamento satellitare per espandere la copertura televisiva a livello nazionale:

  • Nel 1965 iniziarono le trasmissioni sperimentali verso il medio oriente con il sistema satellitare Molnija.
  • Nel 1971 iniziarono le trasmissioni regolari in Siberia, Urali, Asia centrale e parte della RSS Kazaka con il sistema Orbita.
  • Nel 1976 - Il satellite Ekran iniziò a rinviare il segnale televisivo ai cittadini dell'Asia sovietica.

Nel 1967, venne lanciato il Programma 4 dedicato all'intrattenimento per i giovani e allo sport. Il Programma 3, inizialmente disponibile solo a Mosca, iniziò nel 1982 a trasmettere via satellite in tutta l'URSS. Per questo scopo verrà rinominato "Programma di tutta l'unione" e spostato sul secondo canale nel 1977, mentre Programma Mosca si spostò sul canale 3. I programmi sportivi vennero trasferiti sul Programma 6 quando venne lanciato il 25 dicembre 1971.

Il 25 gennaio 1971, iniziarono a Mosca le trasmissioni del Techničeskaja programma, un canale tecnico usato durante i Giochi della XXII Olimpiade nel 1980 dove furono trasmessi integralmente il Torneo di Wimbledon e gli Open di Francia. Nel 1971, la Gosteleradio lanciò un doppio del primo programma per la trasmissione satellitare con il sistema Orbita (Orbita-1), tenendo conto della differenza di fusi orari. Il 1 gennaio 1976 furono lanciati altri tre doppi del primo programma (con i satelliti Orbita-2, 3, e 4) specificamente per i territori orientali dell'URSS.

Passaggio al coloreModifica

 
Monoscopio della TV sovietica utilizzato con le trasmissioni a colori (Ueit, УЭИТ).

La televisione a colori è stata introdotta il primo ottobre del 1967, rendendo l'Unione Sovietica il quarto paese in Europa a trasmettere a colori dopo il Regno Unito, Germania Ovest e Francia, in tempo per le celebrazioni del cinquantesimo anniversario della Rivoluzione d'ottobre il 7 novembre 1967. Programma Mosca e Leningradskogo TV furono i primi canali a passare al colore, anche se la parata del 7 novembre venne trasmessa ancora in bianco e nero sulle principali reti nazionali e sul Programma 4. La CT SSSR adottò lo standard SÉCAM francese in seguito utilizzato in tutto il blocco orientale (la Romania e la Jugoslavia, tuttavia, adottarono lo standard PAL).

Nel 1973, le trasmissioni a colori si erano diffuse in tutto il territorio sovietico e sia le reti nazionali che regionali avevano adottato lo standard SÉCAM.

Entro il 1 ° gennaio 1978, tutti i programmi e canali della televisione centrale dell'URSS iniziarono ad essere trasmessi a colori.[7]

Giochi olimpiciModifica

La scelta di Mosca per i giochi olimpici del 1980 era una fonte d'orgoglio per il blocco orientale. Tuttavia, l'invasione sovietica dell'Afghanistan nel 1979 causò il dissenso nell'occidente portando al boicottaggio dei giochi da parte di 64 paesi occidentali.

La CT SSSR, la rete ufficiale della manifestazione, trasmise a colori i giochi e nel territorio sovietico vennero messi in onda sui due canali principali, sul Programma 3 e 4, mentre le emittenti di alcune repubbliche trasmisero solo determinate competizioni.

RiformeModifica

Il 1 gennaio 1982, il IV programma fu spostato al secondo canale in tutta l'Unione mentre l'ex Vtorvaja programma fu localizzato per Mosca e trasferito al terzo canale, coprendo gli oblast' di Mosca, Rjazan' e Kaliningrad. Il programma educativo fu spostato dal terzo al quarto canale. La Gosteleradio lanciò anche quattro doppi del II programma per i territori orientali ("Dubl'-1, 2, 3 e 4").

Negli anni ottanta la CT SSSR fu soggetta a riforme significative a seguito delle politiche della perestrojka e della glasnost' di Michail Gorbačëv.

Se inizialmente la TV di stato era legata al PCUS e raramente riportava pensieri contrari al regime, dopo il declino del PCUS e la democratizzazione del paese tra gli anni ottanta e novanta la CT SSSR eliminò la propaganda dai palinsesti e le notizie vennero trasmesse liberamente.

Con l'applicazione della glasnost', il principale telegiornale veniva prodotto senza alcuna censura o interferenza, diventando una fonte affidabile tanto da essere ritrasmessa da numerosi canali nel mondo. La CT SSSR, allo stesso tempo, produsse nuovi programmi e format tra cui i talk show.

Nel 1988, venne lanciato il satellite sovietico Gorizont, portando il segnale televisivo in Europa e nel Nord Africa, raggiungendo anche alcuni stati delle Americhe. Adesso tutti i programmi dei paesi socialisti dell'Est Europa, compresi quelli sovietici, erano ricevibili via satellite.

Nacquero anche i primi canali privati come ATV e 2x2, facendo cadere il monopolio televisivo di stato. Nel 1990, la CT SSSR iniziò la sua prima collaborazione internazionale con l'American Broadcasting Company, producendo il programma Capital to Capital.

Ostankino (1991-1996)Modifica

 
Logo del 1-j kanal Ostankino.

Il 16 settembre 1991, il secondo canale della televisione centrale cessò le proprie trasmissioni e venne sostituito da Rossijskoe televidenie, rinominata in seguito Rossija 1 nonché voce dell'allora presidente del Soviet Supremo della RSFS Russa Boris El'cin.

Con il crollo dell'Unione Sovietica avvenuto il 25 dicembre 1991, la TV centrale sovietica (integrata nella Pervaja obščesojuznaja programma con una riforma del 1990) cessò di essere l'emittente di stato dell'ex URSS.

Il 26 dicembre 1991 fu l'ultimo giorno di trasmissione dei restanti tre programmi della CT SSSR. In seguito alla riorganizzazione della società di radiodiffusione televisiva statale di tutta l'Unione (Vsesojuznoj GTRK) nella società televisiva Ostankino, il Primo programma fu rinominato in 1-j kanal Ostankino, il Moskovskaja programma CT divenne il Moskovskij televizionnyj kanal (MTK) mentre il Quarto programma fu rinominato in 4-j kanal Ostankino.

Il 27 dicembre 1991, Ostankino 1 e Ostankino 4 occuparono le frequenze di Programma 1 e 4. Leningradskogo TV 5 divenne Peterburg — Pjatyj kanal e iniziò a trasmettere in tutta la Federazione russa fino al 1997.

All'inizio del 1992, lo studio televisivo di Mosca fu separato dalla Ostankino per essere affidato alla Compagnia di trasmissione televisiva e radiofonica di Mosca (Rossijskaja moskovskaja teleradiokompanija Moskva, RMTK Moskva), editrice di MTK e delle sedi regionali di Radio Rossii a Mosca e nel suo oblast'. Nel 1996, l'azienda Ostankino venne sciolta definitivamente.

Reti televisiveModifica

  1. Pervaja programma CT
  2. Vtoraja programma CT
  3. Moskovskaja programma CT
  4. Obrazovatel’naja programma
  5. Leningradskaja programma
  6. Techničeskij kanal

OrganizzazioneModifica

  • Direzione principale dei programmi (dal 1988, direzione generale dei programmi)[8]
    • Dipartimento per la pianificazione
    • Dipartimento per la revisione
    • Dipartimento per l'emissione
    • Dipartimento per gli annunciatori
    • Dipartimento per la corrispondenza
  • Uffici editoriali tematici: creati nel 1957, ogni ufficio era costituito da dipartimenti (precedentemente uffici editoriali e alcuni anche da associazioni creative, creati nel 1954) ed erano diretti dal caporedattore. Erano formati da redattori principali e comuni, affiancati da un gruppo composto dal direttore principale, dai registi e dai vicedirettori
  • Redazione principale dell'informazione (nel 1988, redazione principale per i programmi internazionali)[9]
    • Dipartimento per l'informazione intra-Unione
    • Dipartimento per l'informazione internazionale
    • Gruppo per l'emissione
    • Gruppo dei registi
    • Servizio della segreteria esecutiva
  • Redazione principale della propaganda (dal 1988, redazione principale per i programmi socio-politici)[9]
    • Dipartimento per la propaganda della teoria marxista-leninista
    • Dipartimento per l'educazione patriottica
    • Dipartimento per la vita sociale;
    • Dipartimento per l'industria
    • Dipartimento per l'agricoltura
  • Redazione principale dei programmi letterari e drammatici (dal 1988, redazione principale per i programmi letterari e artistici)[9]
    • Dipartimento per gli spettacoli televisivi
    • Dipartimento per i programmi classici e di intrattenimento
    • Dipartimento della letteratura e arte
    • Dipartimento per le trasmissioni teatrali
  • Redazione principale dei programmi cinematografici, separata negli anni sessanta dal comitato editoriale dei programmi letterari e drammatici[9]
    • Dipartimento delle trasmissioni giornalistiche
    • Dipartimento dei lungometraggi
    • Dipartimento dei documentari
  • Redazione principale dei programmi musicali (dal 1988, redazione principale dei programmi musicali e di intrattenimento)[9]
    • Dipartimento delle trasmissioni
    • Dipartimento delle trasmissioni informative
    • Dipartimento delle trasmissioni con il pubblico
    • Dipartimento dei generi di massa
    • Dipartimento dei programmi per i fondi
  • Redazione principale dell'arte popolare, separata negli anni sessanta dalla redazione principale dei programmi musicali[9]
    • Dipartimento delle trasmissioni tematiche
    • Dipartimento degli spettacoli musicali
  • Redazione principale dei programmi per bambini (dal 1988, redazione principale di programmi per bambini e giovani)[9]
    • Dipartimento dei programmi socio-politici
    • Dipartimento dei programmi artistici
    • Dipartimento dei programmi letterari e musicali
  • Redazione principale dei programmi per i giovani[9]
    • Dipartimento dei programmi socio-politici
    • Dipartimento delle trasmissione di massa
  • Redazione principale di Mosca e dell'oblast' di Mosca (dal 1988, redazione principale dei programmi televisivi per Mosca e l'oblast' di Mosca)
    • Dipartimento delle trasmissioni operative
    • Dipartimento dei programmi tematici
    • Dipartimento delle trasmissioni per l'oblast' di Mosca
    • Dipartimento delle trasmissioni informative
  • Redazione principale della scienza popolare e dei programmi educativi[9]
    • Dipartimento delle srednej školy (scuola superiore)
    • Dipartimento delle vysšej školy (istituti d'istruzione terziaria)
    • Dipartimento della pedagogia
    • Dipartimento delle scienze sociali
    • Dipartimento della letteratura
    • Dipartimento dell'estetica e dell'etica
    • Dipartimento delle lingue straniere
    • Dipartimento della pianificazione
  • L'edizione principale dei programmi sportivi (in collaborazione con la Central’noe vnutrisojuznoe radioveŝanie CVR e la Central’noe radioveŝanie na zarubežnye strany CRnZS)
    • Dipartimento dell'informazione
    • Dipartimento olimpico
  • Gruppi di produzione
  • Gruppi per le decorazioni
  • Gruppo di operatori televisivi
  • Gruppo dei fonici
  • Unità per la messa in scena
  • Negozio di macchinari e decorazioni
  • Reparto per la mobilia
  • Reparto plastici-materiali di scenici
  • Reparto per le decorazioni e i tendaggi
  • Reparto per l'illuminazione elettrica
  • Negozio dei trucchi
  • Negozio dei costumi
  • Gruppo di osservatori politici (in collaborazione con la CVR e la CRnZS)
  • Dipartimento di rete corrispondente (in collaborazione con la CVR e la CRnZS)

Durata delle trasmissioniModifica

La trasmissione di programmi televisivi nei giorni feriali iniziava alle 6:30 (orario di Mosca) e terminava alle 12 circa, seguita da una pausa fino alle 14:00 (dal 1978 fino alle 14:30, dal 1979 fino alle 14:50, dal 1986 fino alle 16:00) durante la quale veniva trasmesso il segnale orario sotto forma di un orologio. (sul secondo programma, veniva mostrato un monoscopio). La trasmissione serale durava fino a mezzanotte. Negli anni ottanta, veniva trasmesso un avviso lampeggiante per diversi minuti prima dell'interruzione delle trasmissioni, con la scritta "Non dimenticare di spegnere la TV" (Ne zabud’te vyključit’ televizor), accompagnato da un forte segnale acustico intermittente.[10] Nel 1991, la trasmissione del primo programma fu effettuata senza interruzione diurna e nella primavera del 1990 (tutte le settimane nella notte tra venerdì a sabato), la trasmissione veniva effettuata persino 24 ore su 24, terminando però alle 6:45 del giorno successivo.

Il primo programma era attivo dalle 6:30 a mezzanotte, il secondo dalle 8:00 a mezzanotte con una pausa per le trasmissioni locali, il terzo programma di Mosca veniva trasmesso dalle 19:00 a mezzanotte.

Orologi, ident e stiliModifica

Negli anni sessanta, il sottofondo musicale trasmesso prima dell'inizio del primo programma era la canzone Moskva sovetskaja eseguita da Aleksandr Rozum.

Dal 1975 al 1982, le trasmissioni venivano iniziate e concluse con un'animazione della rotazione del globo terrestre davanti a un satellite con sfondo giallo, accompagnata dalla versione strumentale della Toržestvennaja pesnja (canzone solenne).

Dal 1982, l'ident era un'antenna a forma di stella rossa su uno sfondo blu con anelli mobili simboleggianti le onde radio. In basso vi era una didascalia con scritto "I programma" o "II programma" che diventava "CT SSSR" con una transizione. Intorno al febbraio 1988, l'ident fu cambiato: i cerchi diventarono immobili, la scritta "CT SSSR" scomparve e lo sfondo divenne azzurro con una sfumatura bianca.

Dal marzo 1991 fino alla chiusura del Primo programma, l'inizio delle trasmissioni era segnato dall'animazione del nuovo logo ispirato a quello di Das Erste della tedesca ARD. In alcune versioni dell'ident, vi era un motivo musicale e all'inizio e alla fine delle trasmissioni vi era un estratto del brano Équinoxe Part 1 di Jean-Michel Jarre. Negli ultimi mesi di attività, il Secondo programma non trasmise alcun ident.

All'inizio della trasmissione, veniva riprodotta Nas utro vstrečaet prohladoj da Pesni o vstrečnom, alla fine vi era un frammento della melodia Ticho, vsë ticho di Isaak Dunaevskij eseguita dall'orchestra sinfonica popolare della radiotelevisione di tutta l'Unione sotto la direzione di Peeter Saul.[11]

Nei giorni festivi, all'inizio delle trasmissioni, veniva riprodotto l'inno dell'Unione Sovietica sullo sfondo di una stella con uno striscione rosso e dopo un orologio mostrava l'ora esatta su uno sfondo blu scuro con numeri gialli (o bianchi), senza nessun suono. Quello trasmesso era in realtà un orologio meccanico filmato da una telecamera in bianco e nero che, utilizzando un circuito stampato specializzato, veniva dipinto nei due colori desiderati. Quando l'ident con la canzone Rodina iniziò ad essere utilizzato nel programma Vremja, lo sfondo dell'orologio era verde scuro. Dopo l'apparizione sullo schermo della torre Spasskaja del Cremlino di Mosca, lo sfondo dell'orologio tornava ad essere blu scuro. Nel 1991, sotto all'orologio veniva mostrato un annuncio pubblicitario (Crosna, Olivetti, MMM). Successivamente, lo stesso orologio venne utilizzato su altri canali televisivi, in particolare in 1-j kanal Ostankino tra il 1991 e il 1994, 2x2 e MTK tra il 1989 e il 1997, TV-6 tra il 1993 e il 2000 e Tret'ij kanal tra il 1997 e il 2002 durante la transizione con TVC.

I salvaschermi mostravano paesaggi naturali, di Mosca o scritte come "Chudožestvennyj fil’m" o "Fil’m-koncert". Nel 1991 furono anche usati vari salvaschermi statici o versioni abbreviate dell'ident principale con vari sottofondi musicali.[12][13][14][15][16][17][18]

Prima della fine della trasmissione, veniva trasmesso il messaggio "Non dimenticare di spegnere la TV" (Ne zabud’te vyključit’ televizor), accompagnato da un forte segnale acustico intermittente, che era una sorta di "sveglia" per le persone che si addormentavano con il televisore acceso. Poiché i vecchi televisori sovietici non potevano mostrare un'immagine statica (come un monoscopio), spesso si surriscaldavano e potevano provocare incendi. Il messaggio (o le sue varianti) fu successivamente utilizzato sul 1-j kanal Ostankino fino alla fine della sua esistenza, su ORT fino a settembre 1995 e su RTR fino al 1992. Inoltre, questo salvaschermo è stato trasmesso dalle televisioni dei paesi dell'ex Unione Sovietica e dagli Stati membri del Patto di Varsavia (ad esempio, in Polonia).

PalinsestoModifica

NotiziariModifica

SportModifica

CulturaModifica

IntrattenimentoModifica

GiovaniModifica

Le celebrazioni annuali trasmesse dalla TV SSSR includevano la diretta delle parate sulla Piazza Rossa del primo maggio, della giornata della vittoria e dell'anniversario della Rivoluzione d'ottobre. Durante la sera della Vigilia di Capodanno, trasmetteva il messaggio di fine anno del Segretario generale del PCUS seguito da alcune inquadrature del Cremlino e dall'esecuzione dell'inno nazionale: appuntamento fisso era quello nella notte con il film Ironija sud'by, ili S lëgkim parom!. La TV SSSR trasmetteva concerti e programmi musicali per commemorare queste e altre festività nazionali. Dal 1971 è stata la rete ufficiale del Festival nazionale di musica sovietica Pesnja goda, trasmesso ancora oggi a Capodanno e considerata una tradizione festiva per i telespettatori.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k l (RU) Oleg Kolenčenko, История советского телевидения: от первых опытов до «Останкино», su ferra.ru, 29 settembre 2014. URL consultato il 7 ottobre 2019.
  2. ^ a b c d e (RU) Ушли в эфир и не вернулись: 1 октября 1931 года в СССР стартовало регулярное телевещание, su www.dp.ru. URL consultato il 7 ottobre 2019.
  3. ^ a b (RU) Первая в СССР Центральная студия телевидения, su www.opoccuu.com. URL consultato l'8 ottobre 2019.
  4. ^ (RU) Телевизионная журналистика. ГЛАВА 3 передачи телевидения ленинграде, su www.textfighter.org. URL consultato il 7 ottobre 2019.
  5. ^ a b (RU) Центральная студия телевидения СССР. Справка, su РИА Новости, 22 marzo 2011. URL consultato l'8 ottobre 2019.
  6. ^ (RU) Создана первая в СССР Центральная студия телевидения, su Calend.ru. URL consultato l'8 ottobre 2019.
  7. ^ (RU) Начало регулярного цветного телевизионного вещания в CCCР, su РИА Новости, 1º ottobre 2012. URL consultato l'8 ottobre 2019.
  8. ^ (RU) ТЕЛЕВИДЕНИЕ, su Cтарый 4емодан. URL consultato il 19 ottobre 2019.
  9. ^ a b c d e f g h i F. I. Razzakov, Гибель советского ТВ: Тайны телевидения: от Сталина до Горбачёва. 1930—1991, Litres, 2017, ISBN 5-457-02171-8.
  10. ^   (RU) Окончание эфира первой программы ЦТ (1988—1991), su YouTube..
  11. ^   (RU) "Один день", su YouTube.
  12. ^   (RU) Статичные заставки ЦТ СССР, su YouTube.
  13. ^   (RU) Статичные заставки ЦТ СССР-2, su YouTube.
  14. ^   (RU) Статичные заставки ЦТ СССР-3, su YouTube.
  15. ^   (RU) Статичные заставки ЦТ СССР-4, su YouTube.
  16. ^   (RU) Статичные заставки ЦТ СССР-5, su YouTube.
  17. ^   (RU) Статичные заставки ЦТ СССР-6, su YouTube.
  18. ^   (RU) Статичные заставки ЦТ СССР-7, su YouTube.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica