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link=File:CENTRALE_IDROELETTRICA_DI_SOVERZENE_%22ACHILLE_GAGGIA%22.jpg
Centrale idroelettrica di Soverzene
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàSoverzene
Coordinate46°12′03.24″N 12°18′09″E / 46.2009°N 12.3025°E46.2009; 12.3025Coordinate: 46°12′03.24″N 12°18′09″E / 46.2009°N 12.3025°E46.2009; 12.3025
Mappa di localizzazione: Italia
Centrale idroelettrica di Soverzene
Informazioni generali
Tipo di centralea serbatoio
Situazioneoperativa
ProprietarioSADE poi ENEL
GestoreSADE poi ENEL
Anno di costruzione1942 - 1943
1946 - 1951
Macchinario idraulico
Configurazione4 gruppi
Produttore delle turbine2 Riva e 2 De Pretto Escher Wyss, fino al 2011, dal 2014, 4 gruppi turbina Andritz Hydro
Tipologia delle turbine 4 Francis ad asse verticale
Capacità dell'invaso5,900 Mmc m³
Salto motore netto nominale284 m
Portata88 m³/s
Produzione elettrica
Elettricità generata nel 1951710 GWh
Generatori4 Ercole Marelli

La centrale idroelettrica "Achille Gaggia", è situata nel comune di Soverzene.

La centrale venne realizzata dalla SADE su progettto del 1939 da Mario Mainardis per la parte elettrica, da Giuseppe Mignozzi per la parte edilizia e da Carlo Semenza per la parte idraulica. I lavori incominciarono nel 1942 ma furono interrotti nel 1943, ripresero nel 1946 e furono conclusi solo nel 1951.

All'epoca della sua realizzazione, è stata la più grande d'Europa.

È stata dedicata al senatore Achille Gaggia, presidente della SADE dal 1946 al 1953.

Indice

CaratteristicheModifica

Si tratta di una centrale in caverna situata 500 metri all'interno della montagna, che sfrutta le acque del fiume Piave, proveniente dal serbatoio di Pieve di Cadore.

Il serbatoio di Val Gallina, alimentato dal serbatoio di Pieve è la vasca di carico della centrale, con funzione soprattutto di regolazione giornaliera e settimanale per l'alimentazione della centrale. Le acque vengono derivate con due gallerie in pressione, del diametro di 4,7 m, (a monte dei pozzi piezometrici) e 5 m ( a valle) con una lunghezza di 2,5 km. Le gallerie, in prossimità dei pozzi piezometrici (della centrale) si sdoppiano in 4 condotte in c.a.p (cemento armato precompresso) realizzate dalla ditta S.A.C.A.I.M, del diametro di 2,55 m, e lunghe 225 m, di cui 160,5 in c.a.p, e il resto in raccordi metallici alle estremità.

La sala macchine della centrale, dalle enormi dimensioni è attrezzata con 4 gruppi turbina Francis, e alternatori Ercole Marelli ad asse verticale da 60 MVA ciascuna.

I canali di scarico della turbine inizialmente separati, confluiscono a pettine in un'unica galleria di scarico a pelo libero, della lunghezza di 715 m, e del diametro di 6 m. Tramite apposite paratoie, la galleria è collegata al canale per l'alimentazione al lago di S. Croce.

In una sala adiacente agli alternatori, sono sistemati quattro gruppi trasformatori (uno per ogni alternatore), composti da tre trasformatori monofase, per un totale di 12, della ditta Tecnomasio Italiano Brown Boveri

Era dotata di due turbine fabbricate dalla De Pretto Escher Wyss, di Schio, e le altre due della ditta Riva.

Quest'ultime dotate di girante del diametro di 2 300 mm e camera a spirale del diametro di 1 700 mm. La chiocciola della turbina del peso di 65 t fu esposta alla Fiera di Milano del 1949 e fu illustrata da Walter Molino nella prima pagina della "Domenica del Corriere" del 24 aprile 1949.

Di notevole interesse è la volta della sala macchine decorata con affreschi allegorici sul tema dell’elettricità da Walter Resentera.

Dei finti finestroni con vetri opalini vengono illuminati ognuno con 12 lampade fluorescenti da 1,20 m l'una e 40 W, di tonalità simile a quella solare, così da dare l'impressione di una luce diurna dall'esterno, ottenendo alti livelli di illuminamento della sala macchine, e rendendo meno claustrofobico il lavoro di chi opera all'interno.

Dati tecnici[1]Modifica

  • Potenza complessiva 220 MVA
  • Turbine: 2 De Pretto Escher Wyss 2 Riva
  • Alternatori: 4 Ercole Marelli
  • Trasformatori: 12 Tecnomasio Italiano Brown Boveri
  • Lunghezza sala macchine: 74 m
  • Larghezza: 25 m
  • Altezza dal pavimento sala macchine, al soffitto affrescato: 18,35 m
  • Altezza complessiva della caverna dal punto più depresso : 34 m

RistrutturazioneModifica

Nel 2013, l’impianto è stato oggetto di un importante intervento di rinnovamento. La sostituzione dei 4 gruppi turbina e delle valvole idrauliche, nonché interventi alla stazione elettrica. Terminati lavori nel 2016, la centrale è così composta:

GRUPPO DATA

ATTIVAZIONE

TURBINA FRANCIS ASSE VERTICALE ALTERNATORE TRASFORMATORE monofase - 3 per gruppo
DITTA POTENZA

MW

SALTO

m

PORTATA

mc/s

VELOCITA'

giri/min

DITTA POTENZA

MVA

TENSIONE

KV

DITTA TIPO POTENZA 1 FASE

KVA

TENSIONE

KV

COLLEGAMENTO
1 02.07.2014 ANDRITZ HYDRO 56,27 278 21,76 428,6 Ansaldo 60000 10 TECNOMASIO B.B OFWF 25300 220 Ynd11
2 27.03.2014 ANDRITZ HYDRO 56,27 278 21,76 428,6 Ansaldo 60000 10 TECNOMASIO B.B OFWF 25300 220 Ynd11
3 05.08.2015 ANDRITZ HYDRO 56,11 278 21,76 428,6 Ansaldo 60000 10 TECNOMASIO B.B OFWF 25300 220 Ynd11
4 14.07.2016 ANDRITZ HYDRO 56,11 278 21,76 428,6 Ansaldo 60000 10 TECNOMASIO B.B OFWF 25300 220 Ynd11


Voci correlateModifica

  1. ^ Società Adriatica Di Elettricità, IMPIANTO IDROELETTRICO PIAVE-BOITE-MAE' VAJONT, Ufficio studi della Società Adriatica Di Elettricità, 1956.